mater misericordiae 2016

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La contemplazione di Maria è un esercizio di preghiera che approfondisce le conoscenze proprie della Misericordia, vissuta con tutta la sua bellezza e serenità. La Misericordia è gratuita: non si può comprarla, sarebbe insensato pretenderla, nessuno la merita, ma si rivolge a tutti.

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  • Maria usava anche il sale

    Un arbitrario esercizio di immaginazione pu introdurci nella casa di Nazaret per spiare come Maria preparava ogni giorno, per trentanni, i pasti per tutta la famiglia. Secondo le buone tradizioni di Israele, Giuseppe e Ges apprezzavano le cipolle e le lenticchie, la carne alla griglia e il pane fragrante, le salse piccanti e un bicchiere di vino denso e forte, i datteri e il formaggio di capra, e i dolci al miele. Maria curava di combinare i gusti con sapienza e misura. Ma quello che era straordinario di Maria era l amore con cui faceva ogni cosa.Lamore, la pazienza, la misericordia erano grazie che le riempivano il cuore, ma per condire bene ogni piatto doveva usare i diversi condimenti. Per quanto si possa dire che Maria fosse dolce, non credo per che mettesse il miele nelle lenticchie!Mi permetto questa incursione un po fantastica nella cucina di Nazaret, per invitare a contemplare Maria, Mater misericordiae, con un saggio realismo.C infatti il rischio che la celebrazione del giubileo della misericordia faccia circolare la parola riesumata dall immenso patrimonio della tradizione cristiana e la semini dappertutto come un ingrediente irrinunciabile, ripetuto per un anno intero. Il rischio che l abuso del termine giunga fino a generare una specie di fastidio, che indurr ad archiviarlo alla fine del giubileo.La misericordia - espressione della vita divina e desiderio profondo del cuore umano - non come il miele, ingrediente ottimo, ma non per ogni piatto. Maria, donna di casa avveduta e premurosa, usava il miele per fare i dolci, ma usava anche il sale per insaporire le sue ottime minestre.Lopera di Dio e degli amici di Dio non una specie di accondiscendenza sdolcinata che lascia perdere, dando l impressione che va tutto bene, che fare il bene e fare il male siano, in sostanza, la stessa cosa. Lopera di Dio e dei suoi amici, l arte di amare, che trova in Maria una manifestazione sublime, fatta di dolcezza e di fortezza, di benevolenza e di esigenza, di festosa accoglienza e di austera disciplina, insomma di miele e di sale.La misericordia gratuita: non si pu comprarla neppure con le opere buone, sarebbe insensato pretenderla, nessuno la merita, ma si rivolge a tutti, perch il Padre che sta nei cieli non vuole che si perda nessuno di quelli che ha creato.La misericordia , insieme, esigente, perch perdona sempre, ma chiede anche una vita nuova; comprende tutte le debolezze, ma ha stima di tutti e si aspetta che produca molto frutto il bene seminato nel peccatore perdonato, nell umile servo che riceve la rivelazione di essere figlio, nella creatura chiamata ad assomigliare - addirittura! - al Creatore. La contemplazione di Maria, madre della misericordia, un esercizio di preghiera che approfondisce la conoscenza delle dinamiche proprie della misericordia, vissuta con tutta la sua bellezza e la sua seriet. Il materiale raccolto e ordinato da mons. Erminio Villa in questa pubblicazione conduce per tutto il mese di maggio e per tutti i mesi, a prendere sul serio i giorni dell anno giubilare della misericordia e sperimentarne la bellezza semplice e complessa, affascinante e impegnativa. Linvito ad essere misericordiosi come misericordioso il Padre che sta nei cieli, Ges l ha rivolto ai suoi discepoli e l ha visto realizzato in sua madre che in cucina usava il miele e anche il sale. E comera bello sedersi a tavola, nella casa di Nazaret! + Mario Delpini

    1

  • lAscolto

    Abbiamo bisogno di contemplare il mistero della miseri-cordia. fonte di gioia, di serenit e di pace. condizione della nostra salvezza. Misericordia: la parola che rivela il mistero della SS. Trinit. (Misericordiae vultus, n.1)

    la Meditazione

    La dignit fondamentale di Maria quella di Madre del Figlio, che viene espressa nella dottrina e nel culto cristiano con il titolo di Madre di Dio.Madre del Figlio, Maria iglia prediletta del Padre in modo unico. A lei concessa una somiglianza del tutto speciale tra la sua maternit e la paternit divina.E ancora tempio dello Spirito Santo: Lo Spirito Santo gi sceso su di lei, che diventata la fedele sua sposa nellannunciazione, accogliendo il Verbo di Dio vero. (Redemptoris Mater, n.26)

    La relazione privilegiata di Maria con la Trinit le conferisce una dignit

    che supera di molto quella di tutte le altre creature. Ciononostante solidale con ciascuno di noi: congiunta nella stirpe di Adamo con tutti gli uomini bisognosi di salvezza. (Lumen Gentium, n.53)

    LA PREGHIERA

    Grazie, o Santa Trinit, per il mistero della donna e

    per ogni donna. Per leterna misura della sua dignit

    femminile. Per le grandi cose che hai fatto per mezzo del-

    la donna, nella storia delle generazioni umane. Per tutte

    le donne, come sono uscite dal tuo cuore. Per come sono

    state abbracciate, o Dio, dal tuo eterno Amore pi profon-

    do, capaci di custodire e di donare la vita. Ma soprattutto

    grazie perch nella donna e per mezzo della donna hai

    operato levento pi grande nella storia delluomo: lIncar-

    nazione di Ges in Maria, Colei che dopo il lungo inverno

    dellattesa ha ridonato allumanit la primavera della

    nuova creazione. (San Giovanni Paolo II)

    l'Impegno

    La preghiera dei semplici, considerata talvolta

    come rituale e infantile, ancora uno

    dei pochi parafulmini rimasti, capaci

    di salvarci dalle grandinate causate

    dal secolarismo, dal relativismo, dal

    fatalismo e dalla superstizione, che

    devastano i vigneti dei giovani,

    delle famiglie, delle comunit

    cristiane della nostra Europa.

    NellEvangelii gaudium il Papa,

    parlando pure dei limiti di questa

    religiosit popolare, afferma che

    ogni cultura e ogni gruppo sociale

    necessita di purificazione e maturazione.

    Alcune debolezze devono ancora essere

    sanate dal Vangelo. Ma proprio la piet

    popolare il miglior punto di partenza

    per sanarle e liberarle. (EG n. 69).

    1 MARIA,FACCIA NASCOSTA DELLA TRINIT

    2 3

  • LAscolto

    Misericordia: l atto ultimo e supremo con cui Dio ci viene incontro; la via che unisce Dio e l uomo, perch apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il nostro peccato. (Misericordiae vultus, n.2)

    la Meditazione

    Dio mand il suo Figlio perch noi fossimo igli. Lo mand nato da donna, scrive S. Paolo, attraverso Maria. commovente il fatto che il Figlio di Dio si fatto come noi, perch noi fossimo consapevoli di essere igli, in Lui amati da sempre e per sempre. Figli di Dio e igli di Maria. nellordine naturale - scrive San Luigi de Monfort - che ogni creatura abbia un padre ed una madre. Ebbene la Madre ce lha data Ges dalla croce, ed vera madre.

    A ricordarcelo Giovanni, il discepolo che Ges amava. Ecco tua madre, gli disse Ges. E Giovanni la prese in casa sua. Secondo il testo greco si traduce cos: la prese fra i suoi affetti pi cari. Questo dono e responsabilit. Ci stata data una madre che ci ama accogliendoci, cos come siamo, con immensa tenerezza e con materna misericordia.

    LA PREGHIERA

    Ricordati, o dolcissima Vergine Maria, che tu sei mia

    madre ed io sono tuo iglio, che tu sei potente ed io sono debole. Ti prego di guidarmi e difendermi in tutto quello

    che faccio. O Vergine bella, non dirmi che non puoi, per-

    ch il tuo Figlio ti ha dato ogni potere in cielo e in terra;

    non dirmi che non devi, perch sei Madre di tutti e mia

    in particolare; non dirmi che non vuoi, perch sei buona.

    Vedi bene, o Maria, che sei costretta a consentire a tutte

    le mie domande. Per amore del tuo Figlio divino, accogli-

    mi come iglio, senza guardare ai miei peccati e alla mia miseria. Liberami lanima ed il corpo da ogni male

    e donami tutte le virt, specialmente lumilt.

    (San Francesco di Sales)

    lImpegno

    Fiducia nella provvidenza. Santa Teresa di Ges Bambino non riu-

    sciva a dire il Padre nostro. Quando pronunciava la parola Padre

    entrava in contemplazione estatica. Come, da

    piccola creatura, poteva chiamare Padre il

    Creatore dellUniverso? Bastava quella

    parola alla sua preghiera. Dovrem-

    mo pensarci di pi, dovremmo

    ascoltare la voce dello Spirito

    che grida dentro di noi, che

    vince la nostra sordit -

    come direbbe

    S. Agostino. Dovremmo da figli

    avere un abbandono fiducioso

    al suo amore, alla sua provvi-

    denza sempre attenta al nostro

    bisogno, ed alla sua volont nella

    quale la nostra pace.

    2 MARIA, TRA GLI AFFETTI PIU CARI

    4 5

  • lAscolto

    Teniamo fisso lo sguardo sulla misericordia per diventare noi stessi segno efficace dell agire del Padre. Il Giubileo Straordinario della Misericordia renda pi forte ed efficace la testimonianza dei credenti. (Misericordiae vultus, n.3)

    la Meditazione

    La parola misericordia - composta dalle parole mise-ria e cuore - signiica amore che guarda alla miseria della persona umana, nel senso che si prende cura della miseria della persona umana per liberarla. anzitutto Dio ricco di misericordia (cfr. Ef 2,4), perch ha compassione delle nostre miserie. Lamore misericor-dioso di Dio sente la nostra miseria come fosse la sua e fa di tutto per toglierla. Dio dimostra di avere viscere di misericordia (cfr. Lc 1,78) attraverso la vita, la morte e la risurrezione di Ges,

    che la perfetta rivelazione della misericordia del Padre.

    In questo si manifestato lamore di Dio per noi: Dio ha mandato il suo unigenito Figlio

    nel mondo perch noi av

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