protozoi totali

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PROTOZOI DI INTERESSE MEDICO Protozoologia si riferisce ad organismi unicellulari. La elmintologia studia vermi (pluricellulari) ma in molti casi i vermi interessano luomo nella fase della maturazione larvale, le larve sono strutture pluricellulari che invadono i tessuti e possono instaurare col sistema immunitario relazioni simili a quelle che instaurano i microrganismi Protozoi: unicellulari, eucarioti, con alcune strutture in termini ad esempio di citoscheletro molto perfezionate che indicano un livello di organizzazione cell sicuramente superiore a quella dei batteri e di cell animali e vegetali inserite in un macrorganismo. I protozoi sono classificati in un primo livello grossolano che comprende i cosiddetti phyla (phylum). La distinzione in phyla viene fatto in base a due caratteri: 1) morfologia e capacit di movimento 2) modalit di divisione: a. alcuni protozoi si dividono per scissione binaria con una divisione nucleare asessuata, questo phyloum detto de sarcomastighopora che si scinde in due subphylum. Nei mastigophora la mobilit per via di flagelli (mastigofora in greco significa possessore di frusta) il sarcodina invece include microrganismi a riproduzione sempre asessuata ma che si muovono con un movimento del sarcolemma (ameboide). Il phylum unitario perch alcune rare specie sono dotate del doppio movimento (sia ameboide che per flagelli) b. un altro grosso phylum di protozoi invece caratterizzato da una doppia possibilit: una riproduzione di tipo sessuato e una di tipo asessuato nellambito dei flagellati abbiamo una distinzione in relazione alla sede di moltiplicazione nellospite vertebrato - emoflagellati: il microrganismo nel sangue - enteroflagellati: il microrganismo nellintestino o eventualmente nelle vie genitali nellambito dei sarcodina abbiamo le amebe un altro phylum racchiude quelli che si muovono per ciglia, che per luomo hanno solo un genere (balantidium)

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Phylum: sarcomastigophora Subphylum: mastigophora (flagellates) Genus: leishmania, trypanosoma, giardia, enteromonas, retortamonas, chilomastix, trichomonas, dientamoeba Subphylum: Sarcodina (amoeba) Genus: naegleria, acanthamoeba, entamoeba, iodamoeba, endolimax Phylum: Ciliophora (ciliates) Genus: balantidium

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Laltro grosso phylum dato dagli apicomplexa dove ci sono i microrganismi con la doppia capacit di riproduzione, con una motilit della cellula molto grande dovuta non a movimenti ameboidi n flagelli ma si muove grazie ad un citoscheletro che con strutture di tipo fibrillare determinano una motilit dellintero elemento cellulare. I patogeni umani del phylum apicomplexa sono compresi nei subphylum coccidia e poi piroplasmi come la babesia che solitamente interessa la patologia veterinaria. Il phylum dei microsporidi include microrganismi molto piccoli e di difficile identificazione che possono dare patologia nelluomo con difese compromesse, (patologia intestinali)

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Phylum : apicomplexa Subclass: coccidia genus: isospora, sarcocystis, cryptosporidium, cyclospora, toxoplasma, plasmodium subclass: piroplasmea genus: babesia

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phylum: microspora (microsporidia) genus: encephalitozoo. Enterocytozoon, septata incertae sedis: pneumocystis carinii

questi protozoi determinano infezioni cos come i miceti e i batteri, mentre gli elminti provocano infestazione come molti ectoparassiti (cimici, pulci, mosche) l dove il processo invasivo o replicativo non riguarda pi singole cellule ma strutture pluricellulari si parla di infestazione. Questi protozoi per in alcuni casi hanno un ciclo vitale pi complesso di quello di altri microrganismi studiati fin ora, i batteri , i virus, i miceti dimorfi assumono un comportamento a singola cellula lievitiforme quando parassitano un ospite, mentre sono muffe nellambiente esterno; nei protozoi questo discorso pi marcato, si mantengono in natura interessando - solo una specie vertebrata superiore, nel senso che sufficiente una specie affinch il parassita si mantenga nel sistema mondiale. Questi parassiti si dicono monoxeni. - Pi frequentemente invece vedremo una condizione in cui per mantenersi in natura ha bisogno di almeno due specie diverse senza il quale la trasmissione si interrompe: questi sono detti dixeni; un tipico esempio del parassita dixeno il plasmodio della malaria: stato sufficiente che per un anno si sia fatto largo uso del DDT in Sicilia per abbattere per 2 anni la popolazione di anofili, e a quel punto il parassita non si trovato una delle due speci che servivano per distribuire la malattia. Abbandonato il DDT per il suo potenziale oncogeno, e i nuovi composti non sono abbastanza efficaci, quindi ora le zanzare anofele ci sono di nuovo, ma controlliamo la malaria che non c in sicilia, controlliamo la malaria da importazione. Una situazione analoga la troveremo nellelmintologia dove alcuni vermi sono monoxeni altri dixeni Dixenia: negli emoflagellati che si moltiplicano nelle cellule del sangue, non raggiungono gli emuntori (rene , vie aeree) quindi non escono dallorganismo, affinch avvenga la loro diffusione in individui vertebrati necessario qualcosa che lo trasferisca ovvero gli artropodi ematofagi che fungono da vettori; la dixenia la troveremo nel caso della lesmaniosi, malaria, legata alla necessit del vettore che trasferisca il germe da un ospite allaltro. Ma il vettore non un elemento passivo, le mosche per esempio sono solo dei veicoli che trasferiscono il materiale batterico dalle feci in altri posti (come i cibi) si imbrattano solo le zampette facendo un operazione passiva; mentre nei vettori il parassita si amplifica quindi il vettore amplifica il rischio di infezione. Negli apicomplexa a doppia riproduzione in alcuni casi i due cicli di riproduzione (sessuata e asessuata) avvengono in due ospiti diversi: il toxoplasma si riproduce sessualmente nel felino e asessualmente nei vertebrati. Nel gatto la riproduzione sessuata molto efficiente per il toxomplasma, il gatto elimina milioni di oocisti cio elementi infettanti nellambiente dove vive, ai fini della trasmissione la asessuata di scarso impatto. Il plasmodio un dixeno non solo per lazione del vettore ma anche perch lanofele sede di riproduzione sessuata e luomo asessutata, quindi la zanzara infettata pungendo un elemento infetto dar poi una amplificazione notevole della amplificazione della malattia

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MORFOLOGIA EMOFLAGELLATI: hanno il flagello che parte da un corpo basale che per nn allocato nella membrana citoplasmatica (come invece nei batteri) bens sotto la membrana nel contesto del citoplasma. Siccome ha bisogno di energia e non pu usare i sistemi atpasici il corpo basale strettamente legato ad un mitocondrio. Linsieme mitocondrio-corpo basale il cinetoplasto. (Blefaroplasto il corpo basale) ci importante perch i mitocondri contengono acidi nucleici e allora il corpo basale degli emoflagellati si colorer col colorante per acidi nucleici, e questo un mezzo per riconoscere le lesmaniae se vediamo 2 corpi cromatinici ( uno pi grande il nucleo, laltro il cinetoplasto). Se consideriamo la dislocazione del nucleo rispetto al cinetoplasto abbiamo 4 condizioni: - la cellula ha un flagello abortivo: c il corpo basale e la parte iniziale del flagello che per non fuoriesce dalla cellula; detto AMASTIGOTE; e questi sono gli elementi cellulari in assoluto pi piccoli e vedremo che questa lespressione morfologica che questi microrganismi assumono nel vertebrato l dove si moltiplichino in sede intracitoplasmaticA (Leishmania e trypanosoma) non c il flagello perch non serve visto che sono gi dentro il citoplasma, e sono piccoli perch solo con le piccole dimensioni si possono moltiplicare dentro la cellula - le altre forme sono tutte extracellulari (tipiche di solito del vettore pi che delluomo, solo il tripanosoma nelluomo). Abbiamo quindi altre 3 condizioni o PROMASTIGOTE :il corpo basale del flagello situato al di sotto della membrana e risulta davanti al nucleo, vicino al punto di fuoriuscita del flagello o EPIMASTIGOTE: il corpo basale sempre davanti al nucleo ma pi vicino al nucleo, il flagello viaggia appiccicato alla membrana;il flagello fuoriesce vicino al punto del blefaroblasto ma poi non si libera , ma rimane appiccicato alla membrana fino a raggiungere il polo dove fuoriesce. il flagello fuoriesce fino a diventare libero, quando si muove la membrana lo segue con un movimento ondulante, e questo un elemento facile da riconoscere quando ci sono protozoi vivi o TRYPOMASTIGOTE: il corpo basale nel polo opposto rispetto al nucleo , distante dal punto di fuori uscita del flagello; il flagello in questo caso esce vicino al corpo basale, rimane appiccicato alla membrana fino a raggiungere il polo opposto dove si libera, anche qua c il fenomeno della membrana ondulante e sar pi accentuata perch interessa tutta la membrana. quindi lelemento dove si vede di pi il fenomeno della membrana ondulante. Tutti questi elementi capaci di duplicarsi sono chiamati trofozoiti (tutti i protozoi che sono capaci di duplicarsi sono chiamati cosi) Le leishmanie presentano lamastigote e il promastigote I Trypanosomi: - cruzi presenta amastigote epimastigote e tripomastigote - il brusey presenta epimastigote e tripomastigote e non esercita quindi un parassitismo intracellulare Quindi a seconda della morfologia avranno parassitismo intra o extracellulare, e poi lo riusciamo a riconoscere senza colture grazie alla morfologia La coltura extracellulare si pu fare in alcuni protozoi, anche in terreni acellulari, con sangue , quindi sostanzialmente di tipo batteriologici dove coltiviamo leishmanie e trypanosomi, qua ovviamente non si formano amastigoti (perch non ci sono cellule!) con un aggregazione a rosetta. La scissione binaria non trasversale come nei batteri ma longitudinale Le Leshmanie le possiamo coltivare anche in colture cellulari (come quelle che usiamo per i virus) perch si duplica pi attivamente dentro la ce

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