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  • 3 Galileo astronomo
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  • 4 I primi anni Galileo nasce a Pisa il 15 febbraio 1564 Da Vincenzo di Michelangelo di Giovanni Galilei (suonatore di liuto) e da Giulia di Cosimo di Ventura degli Ammannati da Pescia A 17 anni si iscrive al corso di laurea in medicina dello Studio Pisano
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  • 5 Gli inizi Professore di matematica a Pisa 1589 1592 Professore di matematica a Padova 1592 1610 Illustriamo con il planetario alcuni brani dalle dispense di astronomia di Galileo
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  • 6 La sfera celeste volgendosi la sfera in se stessa, necessario che due dei suoi punti, diametralmente opposti restino immobili; e questi vengono chiamati poli, e la linea retta, che da luno allaltro si tira, si chiama asse della sfera. E questi poli nella sfera celeste sono manifesti; de quali, uno a noi appare sempre, ch verso tramontana, e domandasi polo settentrionale o vero artico, perch arton, voce greca, significa orsa, ed intorno a tale polo sono due costellazioni; dette Orse: laltro polo a noi ascosto nelle parti meridionali, opposto al polo artico, ed adimandasi polo antartico. (II,226).
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  • 7 Orizzonte che essendo la terra, constituita nel centro della sfera celeste, a noi, che nella superficie dessa terra stiamo, solo la met del cielo apparisce, e laltra occulta; se dunque ci imagineremo, per locchio nostro essere prodotta una superficie sino allestremo termine della parte del cielo apparente, questa divider la sfera celeste in due parti uguali, passando per lo centro, e sar, per conseguenza, cerchio massimo; il quale, da questa propriet di dividere la parte del cielo apparente dallocculta, si domanda orizzonte, ci divisore. (II,227)
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  • 8 Schematizzazione della sfera celeste Zenit N S E W N Orizzonte Polo settentrionale Polo meridionale Asse di rotazione
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  • 9 Meridiano Il cerchio meridiano il secondo cerchio massimo da noi imaginato nella sfera, ed quello che si descrive per i poli del mondo e per lo nostro zenit. E perch il zenit polo dellorizzonte,.. adunque il meridiano viene a segare lorizzonte ad angoli retti, e, per conseguenza, fa due parti uguali dellemisfero a noi apparente,.. il che causa chil tempo dal nascer del Sole, o di qualunque altra stella, sino allarrivare al meridiano, sia uguale al tempo dal meridiano alloccidente, per lo che tal cerchio acquista il nome meridiano, essendo il mezzod quando il sole si trova in esso. (II,227)
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  • 10 Equatore..volgendosi la sfera celeste intorno ai suoi poli da oriente alloccidente, ciaschedun punto, che nella superficie della sfera verr notato, descriver un cerchio pi o meno grande, secondo che tal punto sar pi o meno lontano da i poli, e quel punto, che ugualmente dalluno e laltro si discoster, descriver il cerchio massimo. E questo quel che vien detto equinoziale, perch quando il sole si trova in esso, fa giorno uguale alla notte per tuttil mondo. (II,229)
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  • 11 Latitudini intermedie Polo Nord Polo Sud Orizzonte Latitudine 45 Zenit Lequatore un cerchio massimo Equatore
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  • 12 Eclittica I Lintelligenza delle cose che appartengono a questo cerchio tanto necessaria per poter ben comprendere tutte laltre cose attinenti alla sfera, che meritamente possiamo affermare, in essa consister la somma di tutto questo negozio..(II,229) Se il Sole non avesse altro moto chil diurno, fatto attorno ai poli del mondo, nel passare per lo nostro meridiano non salzerebbe pi una volta che laltra, ma lo segheria sempre nel medesimo punto, e cos nel nascere e tarmontare non muterebbe mai luogo. (II.229)
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  • 13 Variazione dei punti di alba e tramonto del Sole a Firenze nel corso dellanno 21 dicembre 21 marzo 21 giugno N S E W
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  • 14 Eclittica II..hanno gli astronomi con diligenza grande prima osservato, quanto alto sopra lorizzonte il cerchio equinoziale taglia il meridiano..(II,229).. di poi, osservando in diversi tempi dellanno laltezze meridiane del sole, hanno compreso, come alcune volte il sole taglia il meridiano pi basso che lequinoziale ed altre volte pi alto. Misurando poi la maggiore declinazione in esso meridiano che faccia il sole sbassandosi sotto lequinoziale, videro chera, in esso meridiano, circa 23 gradi e mezzo (II,230)
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  • 15 Eclittica III e similmente, osservando il termine altissimo, al quale, nel medesimo meridiano, arriva il sole inalzandosi sopra lequinoziale, trovarono essere laltra declinazione uguale, cio 23 gradi e mezzo: dal che, per necessit si conchiude, come quel cerchio, per lo qual, movendosi per lo moto proprio, il sole salza sopra e sabbassa sotto lequinoziale doveva esser cerchio massimo (II,230)
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  • 16 Equatore celeste ed eclittica Polo Nord Celeste Equatore celeste Polo Sud Celeste 23,5 Solstizio Estivo Solstizio invernale Equinozio di Primavera Equinozio di autunno Eclittica
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  • 17 Eclittica IV Chiamasi questo tal cerchio, descritto dal sole, eclittica, perch, come pi abbasso si dichiarer, sotto dessa si fanno gli eclissi solari e lunari. Ma nel formare e descrivere la sfera a questa linea si aggiunge di qua e di l sei gradi di larghezza, formandosi un cerchio largo in guisa di una fascia, il quale tutto insieme viene addimandato zodiaco. E la causa, per lo quale si figura di tale larghezza, altra non , se non acci che sotto di esso siano comprese tutte le vie descritte dalli altri moti propri di tutti i pianeti.. (II,231)
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  • 18 Moto annuale del Sole sulla Fascia Zodiacale
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  • 19 Galileo e la stella nova Nellottobre del 1604, nella costellazione di Ofiuco compare una stella nova Galileo la osserva e non notando alcun moto proprio stabilisce che si trova oltre il cielo della Luna
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  • 20 La stella nova.. la stella nuova non mostrava di aver moto proprio, perche`, avendola ritrovata da principio in linea retta con le dette due fisse, molti giorni e settimane dopo, e non alcune ore, si era mostrata nella medesima retta (II,529)
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  • 21 Posizione della SN del 1604
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  • 22 1609-1610: le osservazioni col canocchiale Nel 1609 Galileo costruisce un canocchiale che ingrandisce 30 volte Galileo inizia una osservazione sistematica di tutti gli oggetti piu` brillanti della sfera celeste e si affretta a pubblicare i risultati nel Sidereus Nuncius (1610)
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  • 23 Frontespizio del Sidereus Nuncius
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  • 24 Le stelle Ma poi, al di la` delle stelle di sesta grandezza, si scorgera` con il cannocchiale un cosi` numeroso gregge di altre, sfuggenti alla vista naturale, che appena e` credibile; e` dato infatti di vederne di piu` di quante ne comprendono le altre sei differenti grandezze (Sidereus Nuncius, 41)
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  • 25 La Via Lattea E` infatti la Galassia niente altro che una congerie di innumerevoli stelle disseminate a mucchi; che` in qualunque regione di essa si diriga il cannocchiale, subito una ingente folla di Stelle si presenta alla vista, delle quali parecchie si vedono abbastanza grandi e molto distinte, ma la moltitudine delle piccole e` del tutto inesplorabile (Sidereus Nuncius, 43).
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  • 26 La Via Lattea nel Sagittario
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  • 27 La costellazione di Orione Per dare poi una prova o due della loro quasi inimmaginabile frequenza, ho voluto aggiungere la figura di due Costellazioni, perche` dallesempio di queste si possa giudicare tutte le altre. Nella prima avevo stabilito di disegnare per intero la Costellazione di Orione, ma poi, sopraffatto dalla massa ingente di Stelle, e insieme dalla ristrettezza del tempo, rimandai questa impresa ad altra occasione.. (Sidereus Nuncius, 41).
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  • 28 Confronto fra il disegno di Galileo della cintura di Orione ed una fotografia
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  • 29 La costellazione di Orione
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  • 30 La nebulosa di Orione
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  • 31 Le nebulose Inoltre (meraviglia ancor pi grande) le Stelle chiamate fino ad oggi dai singoli astronomi Nebulose, sono greggi di piccole Stelle disseminate, in modo mirabile, e mentre ciascuna di esse, per la sua esilit, ossia per la grandisima distanza da noi sfugge alla nostra vista, dallintreccio dei loro raggi si genera quel candore, che stato creduto finora essere una parte pi densa del cielo capace di riflettere i raggi delle Stelle e del Sole. (Sidereus Nuncius, 43)
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  • 32 Disegno di Galileo delle Pleiadi
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  • 33 Le Pleiadi
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  • 34 La Luna I Gi nel quarto o quinto giorno dopo la congiunzione, quando la Luna ci si mostra con i corni splendenti, il termine che divide la parte oscura dalla luminosa non si stende uniformemente secondo una linea ovale, come in un solido perfettamente sferico dovrebbe accadere, ma segnato da una linea diseguale, aspra e notevolmente sinuosa. (Siderues Nuncius, 11)
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  • 35 La Luna II Ma poi, non solo i confini fra le tenebre e la luce si vedono nella Luna ineguali e sinuosi, ma, ci che induce a maggior meraviglia, nella parte tenebrosa dell

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