universitÀ degli studi dell’insubria ?· henry corbin, iranian philosophy, and the critique of...

Download UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL’INSUBRIA ?· Henry Corbin, Iranian Philosophy, and the Critique of the…

Post on 27-Jun-2018

212 views

Category:

Documents

0 download

Embed Size (px)

TRANSCRIPT

  • UNIVERSIT DEGLI STUDI DELLINSUBRIA

    DIPARTIMENTO DI SCIENZA E ALTA TECNOLOGIA

    DOTTORATO IN FILOSOFIA DELLE SCIENZE SOCIALI

    E COMUNICAZIONE SIMBOLICA

    !XXVI Ciclo

    !!

    TESI DI DOTTORATO

    !!

    IL LOGOS DELLO IEROFANTE. DOCETISMO E METAFISICA DELLIMMAGINE

    NELLA FILOSOFIA DELLE RELIGIONI DI HENRY CORBIN

    !!!

    Anno Accademico 2013/2014

    !

    CANDIDATO

    ROBERTO REVELLO

    MATR. 715927

    RELATORE

    PROF. CLAUDIO BONVECCHIO

  • INDICE

    !!!!!!

    INTRODUZIONE

    4

    ........................................................................................................................

    Avvertenze...

    8

    .....................................................................................

    Ringraziamenti

    8

    ...............................................................................................................

    !

    1.

    DOVE ESITA LO STORICISMO. LERMENEUTA COME IEROFANTE

    10

    ..................................

    1.

    Salvare lo spirituale attraverso limmaginazione

    10

    ...................................................

    2.

    Henry Corbin filosofo delle religioni

    14

    .....................................................................

    3.

    Una sintesi tematica. La struttura isomorfica degli itinerari

    interpretativi di Corbin nellIslam Iranico

    21

    .............................................................

    4.

    Docetismo, metodo fenomenologico, ierologia

    30

    .....................................................

    4.1 Il carattere docetista della fenomenologia e la ierologia

    30

    ...............................4.2 Fenomenologia, ermeneutica docetista ed esoterismo: il tawl

    39

    ...................4.3 Qui il tempo diventa spazio. Dove esita lo storicismo

    48

    ..............................4.4 Lesoterismo comparato delle religioni del Libro

    e lesoterismo occidentale di Faivre

    58

    ..........................................................4.5 Pensare con Heidegger. Lhistorialit come critica dello storicismo

    65

    ........4.6 Religione dello storicismo: Religion after

    religion di Steven M. Wasserstrom

    69

    ................................................................

    !2. LA METAMORFOSI DEL VISIBILE NELLINVISIBILE

    IL FENOMENO DELLO SPECCHIO

    81

    ...............................................................................

    1.

    Istanze aniconiche nellIslam

    81

    ................................................................................

    2.

    Istanze platoniche e sofianiche nellIslam iranico

    85

    .................................................

    3.

    Limmagine invisibile

    91

    ............................................................................................

    4.

    Limmagine non prospettica

    96

    ...................................................................................

    5.

    Il fenomeno dello specchio

    100

    ...............................................................................

    6.

    Vedere lo specchio nello specchio. Le due differenziazioni

    e la loro integrazione

    111

    ............................................................................................

    !

  • 3.

    DOCETISMO E REALISMO DELLIMMAGINE

    120

    ................................................................

    1.

    Docetismo come realizzazione dellimmagine e risposta oltrenietzscheana

    120

    ....

    2.

    Docetismo come fondamento gnoseologico

    della conoscenza visionaria. La transparizione

    125

    ................................................

    3.

    Antropologia docetista e cristoangelologia. La questione incarnazionista

    131

    .......3.1 Linvestitura teofanica del mondo sensibile e la realt dello spirituale

    131

    ...3.2 Oltre Calcedonia. La Engelchristologie

    133

    ......................................................3.3 ikyat-mimesis: la rappresentazione del sacro

    137

    .........................................3.4 LAngelo e Cristo. Una tendenza docetista nel cristianesimo orientale

    140

    ..3.5 Con Jung. Docetismo, incarnazione, sofiologia

    143

    .........................................

    4.

    Uninterpretazione ismailita della Croce di Luce

    150

    ................................................

    5.

    Docetismo e spiritualit della Chiesa dOriente

    153

    ..................................................5.1 Le coordinate spaziali e temporali di unimmaginazione

    che ricrea la tradizione

    153

    ................................................................................5.2 Le energie increate della teologia mistica della Chiesa dOriente

    e la teofania dellimmologia shita

    161

    ...........................................................

    6.

    Ontologia ontofanica e senso arcaico dellimmagine

    167

    .......................................

    7.

    Cosa garantisce la verit di questa visione relativa a me stesso?

    174

    .....................

    !BIBLIOGRAFIA.

    177

    ................................................................................................................

    !

  • !4

    INTRODUZIONE

    !!!!!!Nel corso di questo lavoro intendiamo dare risalto a uno specifico profilo di filosofia delle

    religioni emergente dai lavori di Henry Corbin, in quanto interprete della tradizione shita

    iranica, delle correnti di gnosi orientale e occidentale, e in quanto pensatore che si confronta

    con le problematiche della propria contemporaneit.

    Della sua testimonianza, uno degli aspetti pi salienti che vogliamo far emergere riguarda

    un gesto di coraggio: negli anni in cui imperava una filosofia della storia allinsegna della

    completa secolarizzazione , Corbin ha combattuto senza sosta una battaglia contro ogni forma 1

    di storicismo, in difesa dellautonomia della dimensione spirituale, consapevole che

    allorigine di ogni opera umana vi siano convincimenti e scelte esistenziali mai riducibili a

    fatti storici e sociali. Si tratta della tutela di un mistero umano-divino accostabile solo con

    esercizi di interpretazione empatici e rispettosi.

    Lo storicismo di cui parliamo non riguarda solo le posizioni peculiari di una certa

    stagione culturale occidentale, ma un atteggiamento riduzionista pi profondo e intrinseco al

    pensiero moderno. Da una parte, esso risponde al proclamato bisogno di ricondurre i

    fenomeni a fatti oggettivi, riscontrabili cio secondo i criteri di una scientificit empirica;

    dallaltra, in questo storicismo, si nasconde la presunzione di rendere necessario e positivo il

    proprio sviluppo storico culturale (europeo): pensiero scientifico e secolarizzazione

    squalificano tutto ci che diverge da essi. Che questa tendenza storicista sia molto pi di una

    corrente e che la sua critica mantenga ancora una importante attualit, testimoniato, ad

    esempio, da unopera di riferimento per il pensiero postcoloniale e i Subaltern Studies come

    Provincializzare lEuropa di Dipesh Chakrabarty:

    Naturalmente distinguiamo la secolarizzazione come forma specifica di filosofia della storia dal fenomeno, 1incontestabile, della secolarizzazione tout court: nella prima funzionante uno storicismo che fa della secolarizzazione un fenomeno necessario, se non positivo, di un corso unico dellumanit. Nel contesto italiano, uno dei riferimenti pi noti per questa posizione pu essere G. Vattimo (si veda La fine della modernit, Garzanti, Milano 1985, e specificamente in merito al confronto con la religione, Credere di credere, Garzanti, Milano 1996).

  • Dobbiamo abbandonare due dei presupposti ontologici tipici delle concezioni

    secolari del politico e del sociale. Il primo di esso sostiene che lesistenza

    dellumanit si svolge allinterno di un tempo storico e unico e secolare in cui sono

    ricompresi tutti gli altri tempi []. Il secondo presupposto sottinteso al pensiero

    politico europeo moderno e alle scienze sociali che lumanit ontologicamente

    una, che divinit e spiriti sono, in ultima istanza, fatti sociali, che il sociale esiste

    comunque prima di essi. [] Io credo invece che gli dei e gli spiriti esistano fianco

    a fianco agli esseri umani e parto dal presupposto che essere uomini comprenda la

    questione della nostra relazione con le divinit e gli spiriti. Nelle parole di

    Ramachandra Gandhi, essere uomini significa scoprire la possibilit di evocare

    Dio [o le divinit] senza prima essere obbligati a statuirne lesistenza. E questa

    una delle ragioni per cui eviter deliberatamente di introdurre nelle mie analisi

    qualsivoglia sociologia della religione.

    2

    Ma la contestazione di questi pregiudizi condotta da Corbin in nome di una precisa

    tradizione metafisica e in difesa di una dimensione trascendente. Ad avviso di Corbin, il

    riduzionismo dellapproccio storicista, cos come di ogni tendenza sociologista e positivistica,

    ha estirpato la dimensione spirituale e impedisce alluomo di oggi la stessa possibilit di

    concepire una trascendenza, di collocarla ed esperirla nello specifico spazio dove i suoi

    fenomeni hanno luogo. Se la via tradizionale delle religioni ufficiali non si dimostra adeguata

    !5

    D. Chakrabarty, Provinc