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PROGETTO PER LIMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

ENTE

1) Ente proponente il progetto:

CARITAS ITALIANA La Caritas Italiana l'organismo pastorale della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) con lo scopo di promuovere la testimonianza della carit nella comunit ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica (art.1 dello Statuto). nata nel 1971, per volere di Paolo VI, nello spirito del rinnovamento avviato dal Concilio Vaticano II. Ha prevalente funzione pedagogica, cio tende a far crescere nelle persone, nelle famiglie, nelle comunit, il senso cristiano della Carit. Nel 1977 ha stipulato la convenzione col Ministero della Difesa per accogliere obiettori di coscienza al servizio militare e nel 2001 stata tra i primi enti a realizzare progetti di servizio civile nazionale. Caritas Diocesana di Brescia insieme agli Enti del territorio, in prima linea dal 1979, grazie anche allausilio di volontari, obiettori di coscienza e giovani in servizio civile, nel cercare di aiutare il prossimo. Caritas Diocesana di Brescia svolge il ruolo di accompagnamento e di coordinamento per gli Enti attenti ai bisogni delle persone, tale riconoscimento dato da molti anni di lavoro sul campo. Gli Enti accreditati con Caritas Diocesana di Brescia sono sia di natura ecclesiale che laica. In particolare, lintervento di Caritas rivolto allemarginazione, ai minori abbandonati e allassistenza del prossimo, con lobiettivo di promuovere i diritti di cittadinanza e di uguaglianza Fraterna.

LEnte presso il quale devono essere indirizzate le domande per il presente progetto : Caritas diocesana di Brescia P.zza Martiri di belfiore, 4 cap 25121 Brescia (Bs); Tel. 030/3757746; Fax 030/3752039; E-mail d.mesa@caritasbrescia.it Persona di riferimento: Diego Mesa

2) Codice di accreditamento:

NZ01752

3) Albo e classe di iscrizione:

NAZIONALE 1a CLASSE CARATTERISTICHE PROGETTO

4) Titolo del progetto:

I CORTILI DEI TALENTI - BRESCIA

5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):

SETTORE: EDUCAZIONE E PROMOZIONE CULTURALE Area di intervento: CENTRI DI AGGREGAZIONE Codice: E 01

mailto:d.mesa@caritasbrescia.it

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6) Descrizione dellarea di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:

Il progetto I CORTILI DEI TALENTI - BRESCIA andr a svilupparsi ed attuarsi nel territorio di Brescia. Da diversi anni la nostra Caritas ha sposato la scelta del Servizio Civile; anno dopo anno essa cerca di dare continuit a tale scelta, perch molti giovani chiedono di poter fare questa esperienza e perch tante realt rivolte allaiuto, vogliono collaborare con noi per aiutare chi ha bisogno. Il nostro progetto ha come attori principali i minori e gli adolescenti nellambito extrascolastico, con una particolare attenzione alle fasce pi deboli e a rischio. Con i centri operativi della Diocesi lavoriamo da diversi anni, molti di questi erano gi accreditati per lobiezione di coscienza. Ogni giovane sar inserito in un centro operativo ed accompagnato nei percorsi formativi durante tutto lanno di servizio civile. I CORTILI DEI TALENTI - BRESCIA coinvolge 9 centri operativi che gestiscono servizi e progetti per leducazione dei minori, adolescenti e giovani. Tutti i centri operativi hanno sede in provincia di Brescia e si collocano per in zone territorialmente molto diverse. Per questo motivo partiremo inizialmente da una descrizione pi ampia delle caratteristiche socio-demografiche ed economiche del territorio provinciale per poi considerare analiticamente gli specifici territori in cui si operano i centri operativi. 6.1 CONTESTO TERRITORIALE DELLA PROVINCIA DI BRESCIA CAMBIAMENTI DELLA STRUTTURA SOCIO-DEMOGRAFICA DELLA PROVINCIA DI BRESCIA La popolazione della provincia di Brescia conta al 31.12.2016 1.255.610 abitanti. Come si evince dalla Tab.1 i nuclei familiari sono 536.403 con una media di 2,3 componenti per nucleo. Questultimo dato sostanzialmente in linea con la media regionale e nazionale.

Tab.1 - Numero di famiglie, convivenze e numero medio di componenti per famiglia. Italia, Lombardia e province lombarde. Anno 2016

Numero di Numero di Numero medio di Popolazione Popolazione Famiglie Convivenze componenti per

famiglia residente in

famiglia residente in convivenza

Varese 382.381 289 2,3 884.931 5.112 Como 258.570 286 2,3 596.618 3.572 Sondrio 79.018 122 2,3 179.717 1.720 Milano 1.536.050 905 2,1 3.202.392 15.809 Bergamo 463.732 358 2,4 1.103.346 6.587 Brescia 536.403 513 2,3 1.255.610 7.068 Pavia 245.937 357 2,2 541.777 5.474 Cremona 153.296 174 2,3 355.833 3.555 Mantova 171.732 175 2,4 410.076 2.534 Lecco 144.025 150 2,3 336.689 2.549 Lodi 96.614 73 2,4 228.263 1.075 Monza e Brianza 371.676 205 2,3 865.858 3.001 Lombardia 4.439.434 3.607 2,2 9.961.110 58.056 ITALIA 25.937.723 30.374 2,3 60.243.342 346.103

Fonte: Istat, Movimenti anagrafici della popolazione residente I dati riportati nella tab.2 mostrano per la provincia di Brescia relativamente al 20014 dei tassi di divorzio (1,01) e di separazione (1,91) significativamente superiori alla media regionale (0,93 divorzio 1,71 separazione ) e nazionale (rispettivamente 0,78 e 1,43). Bisogna rilevare inoltre che i tassi aumentano nel corso del tempo, portando ad una implementazione delle situazioni di fragilit nelle reti familiari. Per quanto riguarda la provincia di Brescia nellarco di due anni (dal 2002 al 2004) il tasso di divorzio passato da 0,82 a 1,01, quello di separazione dall1,62 all1,91.

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Tab.2 - Tassi di divorzio e separazione (anno 2014)

Divorzi Separazione

Tasso di divorzialit

Divorzi per 100

separazioni

Divorzi con figli affidati per 100

divorzi

Tasso di separazione

coniugale

Separazioni giudiziali per

100 separazioni

Separazioni con figli affidati per 100

separazioni

Varese 0,94 62,03 35,20 1,51 11,39 50,08

Como 0,80 59,83 37,76 1,34 10,04 53,14

Sondrio 0,73 52,38 39,07 1,40 9,40 55,08

Milano 0,94 54,53 33,22 1,72 8,15 50,66

Bergamo 0,79 45,52 36,26 1,73 11,19 56,37

Brescia 1,01 52,59 35,08 1,91 14,93 47,90

Pavia 1,10 49,20 33,93 2,23 15,11 51,94

Cremona 0,99 67,46 40,35 1,47 9,07 50,69

Mantova 0,90 59,25 37,54 1,52 14,26 53,48

Lecco 0,79 56,70 38,19 1,40 13,39 49,55

Lodi 1,39 56,01 38,06 2,49 8,72 63,37

Lombardia 0,93 54,16 35,09 1,71 10,68 51,68

Italia 0,78 54,22 36,80 1,43 13,19 52,94

Fonte Istat La Tab.3 mostra che gli stranieri al 31.12.2016 sono 158.585 a fronte dei 50.385 del 2001. La Provincia di Brescia la seconda provincia lombarda (dopo Milano) per numero assoluto di stranieri residenti e la prima provincia per percentuale di stranieri in rapporto alla popolazione italiana. Tab.3 - Popolazione straniera residente nelle province lombarde. Serie storica.

2001 2006 2011 2016

Varese 23.549 47.822 66.504 74.740 Como 14.251 30.636 42.821 48.164 Sondrio 2.348 5.219 7.841 9.290 Milano (1) 130.316 233.383 324.749 446.923 Bergamo 31.880 73.254 113.114 121.252 Brescia 50.385 112.779 155.927 158.585 Pavia 10.782 27.112 46.795 60.431 Cremona 10.936 23.885 37.003 41.159 Mantova 15.730 33.111 49.735 51.535 Lecco 8.606 17.514 25.391 26.986 Lodi 5.491 14.371 22.690 26.477 Monza e Brianza (1)

17.020 35.985 59.725 73.921

Lombardia 321.294 655.071 952.295 1.139.463

I dati sinteticamente qui richiamati mettono in evidenza due dei principali fattori di criticit del tessuto sociale del territorio: la relativa fragilit dei nuclei familiari e la crescente presenza di cittadini stranieri con la conseguente esigenza di integrazione culturale e sociale.

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6.2 CONTESTO SETTORIALE DELLAGGREGAZIONE MINORILE E GIOVANILE A fronte di una diffusione capillare delle strutture scolastiche, la situazione delle strutture educative e aggregative per minori e giovani in ambito extrascolastico appare pi differenziata (cfr. Tab.4). Al netto dellofferta educativa e di aggregazione delle sedi operative coinvolte nel progetto, la situazione dei quartieri della citt di Brescia e dei comuni interessati vede una buona presenza delle biblioteche, importanti presidi culturali che tuttavia non possono rispondere alle necessit di socializzazione e aggregazione proprie di minori e adolescenti. In meno del 50% dei casi sono presenti associazioni sportive dilettantistiche, realt fondamentali per garantire opportunit di educazione allo sport per tutti. Tuttavia non vi sono altri campi da gioco attrezzati ad accesso gratuito oltre a quelli degli oratori. In 4 zone sulle 9 del progetto sono presenti punti informagiovani che offrono informazioni soprattutto legate alla ricerca del lavoro e sono utilizzati in prevalenza da giovani maggiorenni. Mancano invece realt pi strutturate quali i centri di aggregazione giovanile ed i centri giovanili, cos come lassociazionismo giovanile appare alquanto ridotto. Tab. 4 - Offerta dei servizi per minori, adolescenti e giovani presenti nei quartieri/comuni di riferimento del progetto

Brescia Calcin. Ospit. Trav. San P. Pianc.

sedi 1 2 3 4 5 6 7 8 9

Servizi extrascolastici per minori e preadolescenti

Biblioteca comunale X X X X X X

Ludoteca pubblica X

Serviz

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