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(Allegato 1)

SCHEDA PROGETTO PER LIMPIEGO DI VOLONTARI IN

SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

ENTE

1) Ente proponente il progetto:

ISTITUTO ONCOLOGICO ROMAGNOLO COOPERATIVA SOCIALE ONLUS

I.O.R.

2) Codice di accreditamento:

3) Albo e classe di iscrizione:

CARATTERISTICHE PROGETTO

4) Titolo del progetto:

Prevenzione e Assistenza, quale stile di vita - 2017

5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):

Settore: Educazione e Promozione culturale

Area: Sportello informa

Codice: E11

6) Descrizione dellarea di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori

misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:

3

NZ07356

Albo Regionale Emilia Romagna

Premessa:

LIstituto Oncologico Romagnolo non ha presentato progetti di SCN alle scadenze

del 30/6/2015 e/o del 15/10/2015.

LIstituto Oncologico Romagnolo (IOR) unorganizzazione di volontariato

attiva dal 1979, pienamente integrata nel tessuto sociale della Romagna. La sua

mission quella di collaborare con le istituzioni pubbliche per la lotta contro il

cancro attraverso il finanziamento della ricerca scientifica, lassistenza alle persone

affette da neoplasie e la prevenzione. Si sostiene principalmente con le offerte della

popolazione romagnola, le donazioni di aziende e lopera di oltre 600 volontari. Lo

IOR diffuso capillarmente grazie a 10 sedi e altrettanti punti che costituiscono una

rete di solidariet che abbraccia tutta la Romagna. Nel 2000 stato socio fondatore

(nonch ideatore e principale finanziatore) dellIstituto Scientifico Romagnolo per

lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola (IRST IRCCS), oggi centro di ricerca,

ricovero e cura in campo oncologico a carattere scientifico di rilevanza nazionale.

6.1 Situazione di contesto territoriale e di area di intervento.

Lincidenza di tumori in Emilia-Romagna fra le pi alte dItalia (dati I tumori

in Emilia-Romagna, settembre 2015 Servizio Sanitario Regionale E-R), in linea

per con i dati osservati per il resto della macroarea Nord-Est. Lincidenza per

alcune sedi pi alta che nel resto dItalia: stomaco, tiroide, rene, vescica, encefalo,

linfomi non-Hodgkin, mielomi, corpo dellutero e polmone nelle donne.

Guardando alle singole sedi, da notare il calo di incidenza del tumore del polmone

negli uomini, contrapposto al permanere dellaumento registrato nelle donne.

Lincidenza del tumore del polmone strettamente legata alla diffusione del

tabagismo nella popolazione negli anni precedenti: si osserva finalmente leffetto

della diminuzione di fumatori, avvenuta prima negli uomini e solo molto

recentemente nelle donne, che per partivano da una percentuale di fumatrici molto

pi bassa rispetto agli uomini. Anche per altre patologie si osserva una riduzione

dellincidenza: il tumore della cervice ormai arrivato a livelli di patologia rara,

oppure una diminuzione dellincidenza del colon ritornato ben al disotto

dellincidenza pre-screening.

Ecco alcuni numeri: nella popolazione residente in Regione i dati regionali 2013

segnalano 13.553 decessi per tumore, 53,7% dei quali a carico dei maschi. I numeri

assoluti della mortalit sono generalmente in aumento a causa dellinvecchiamento

della popolazione: al netto di questa la tendenza generalmente orientata alla

diminuzione, ad eccezione dellintestino tenue (+1,38%/anno) e dei mesoteliomi

(+1,92%/anno) negli uomini e di polmone (+1,72%/anno), pancreas (+0,67%/anno)

e corpo utero (+2,07%/anno) nelle donne. La mortalit in calo per numerose sedi

anatomiche e in particolare per la mammella femminile (-1,96%/anno, decremento

doppio rispetto ai dati nazionali), per la cervice uterina (-2,84%/anno) e per il

colon-retto (-2,63% nei maschi, -1,96% nelle femmine) da tempo oggetto di

programmi di screening. Quindi come gi evidenziato, nonostante linvecchiamento

della popolazione prevenzione primaria e prevenzione secondaria producono effetti

fortemente positivi, allo stesso modo i numeri assoluti in aumento ci evidenziano

una sempre maggiore richiesta di assistenza da parte dei pazienti oncologici e dei

loro famigliari.

Lidea del progetto nasce dallesigenza fondamentale da parte di I.O.R. di aprire

un rapporto con il tessuto giovanile territoriale. Sensibilizzare i giovani al tema

della solidariet, dellattenzione alla persona e della valorizzazione delle proprie

specifiche capacit, allo scopo di guidare linteresse verso scelte che

quotidianamente facciamo per noi e verso gli altri. In particolare, si tratta di avviare

percorsi che pongano sempre pi attenzione a programmi di prevenzione (primaria

e secondaria) e che ottimizzino i servizi di prossimit gratuiti dedicati alle persone

affette da neoplasie e ai loro famigliari.

Lo stile di vita occidentale con le sue implicazioni ambientali, alimentari e

comportamentali, unitamente allaumento della vita media ha determinato

lincremento della mortalit complessiva per malattie tumorali. La prevenzione

resta ancora oggi la principale arma di difesa contro il cancro, ed quindi

importantissima per salvare vite e per fare risparmiare risorse al servizio sanitario

pubblico.

Lo I.O.R. dal 1992 promotore di campagne anti-tabagismo, di sensibilizzazione

e di promozione della salute rivolte principalmente ai giovani, al fine di contrastare

la scelta di stili di vita a rischio. Nellanno scolastico 2016-2017 i professionisti

dello IOR, in collaborazione con il centro regionale Luoghi di Prevenzione della

LILT di Reggio Emilia, la Regione Emilia-Romagna e i dipartimenti dellAzienda

USL Romagna, hanno sensibilizzato poco pi di 13.000 studenti romagnoli con le

loro famiglie e i loro insegnanti, coinvolgendo 559 classi di 98 Istituti scolastici in

tutta la Romagna. I.O.R. propone 7 progetti pensati adattati ad ogni fascia det.

Nella scuola dellinfanzia e nella scuola primaria attivo il progetto Infanzia a

colori, il cui obiettivo promuovere il benessere dei bambini tramite corretti stili

di vita: fiabe, giochi didattici, attivit musicali e di animazione sono tra gli strumenti

utilizzati. Gli alunni della scuola secondaria di I grado sono coinvolti nel progetto

Liberi di scegliere, in cui si cerca di far comprendere quali siano gli effetti nocivi

del fumo, incentivandoli cos a scegliere autonomamente di non iniziare a fumare. In

parallelo, per le scuole secondarie di II grado viene realizzato il progetto Scuole

libere dal fumo. Un progetto rivolto agli alunni delle classi III della scuola

secondaria di primo grado Alcol... piacere di conoscerti, in cui gli operatori

dellIstituto Oncologico Romagnolo, offrono un laboratorio scientifico esperienziale

sugli effetti dellalcol sulle cellule e sulla capacit visiva. Per i ragazzi delle scuole

di II grado, invece, attivo il progetto Prevenzione alcol e sostanze dabuso e

nuove dipendenze. Alcune delle tecniche utilizzate nel percorso di formazione

sono il brainstorming, il gioco di ruolo, la drammatizzazione, i laboratori info-

esperienziali. Per tutte le scuole di I e II grado attivo il progetto Paesaggi di

prevenzione, pensato per rendere le scuole le prime promotrici della Salute. Per le

classi IV delle Scuole Secondarie di II grado stato appositamente pensato e

realizzato il Progetto Stili di vita e prevenzione oncologica, con lobiettivo di

diffondere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce.

Il coinvolgimento dei genitori e dei docenti attribuisce a questi progetti un valore

aggiunto. Il contesto scolastico negli ultimi anni sta cambiando e linteresse

nellinserire queste tematiche cos importanti nelle scuole in aumento. Investire

oggi sul benessere dei giovani importante, anzitutto perch la tendenza alle

dipendenze si struttura in et molto precoce e quindi prevenire significa plasmare

adulti protagonisti e responsabili della propria vita e salute. La scuola pertanto il

luogo privilegiato per leducazione ai corretti stili di vita. Tra le azioni ad avere

maggior impatto sugli adolescenti leducazione tra pari (peer education) poich

favorisce il coinvolgimento degli studenti rendendoli protagonisti attivi dei processi

di cambiamento.

I destinatari di questa attivit sono gli alunni delle classi interessate e gli

insegnanti. Indirettamente, attraverso gli studenti, si raggiungono le loro famiglie.

La collettivit beneficia di un intervento che stimola la riflessione sui temi della

solidariet, del volontariato e della salute in quelli che saranno i cittadini di domani.

una vera e propria attivit di formazione che ha un riscontro qualitativo che si

percepisce dagli alunni coinvolti negli incontri, normalmente molto attenti e pronti

ad intervenire e un indicatore qualitativo dato dal numero di ore di formazione

dedicate.

Lo IOR ha sviluppato nel tempo altri progetti di prevenzione primaria legati agli stili

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