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LE INFEZIONI DELLE VADS

IN ETA PEDIATRICA

DIAGNOSI STRUMENTALE E TERAPIA

Gisef Gaslini - Genova 22/10/16

Dr. Federico BaricallaDirigente Ospedaliero

SC Otorinolaringoiatria

Ospedale di Savona

Lanatomia e la fisiologiadel distretto nasosinusale e

rinofaringeo sono fortemente correlati tra loro nella patogenesi e nella terapia

delle principali malattie

La FOSSA NASALE, i SENI PARANASALI ed il RINOFARINGE

hanno una anatomia complessa e sono in stretta correlazione

anatomica e fisiologica con le restanti parti dellapparato

respiratorio e digerente .

con frequenti patologie in comune

ex la SINDROME RINOBRONCHIALE

NASO - SENI PARANASALI - RINOFARINGE

stessa istologia

stessa derivazione embriologica

stessa immunologia

stessa innervazione

stessa vascolarizzazione

Il COMPARTIMENTO NASO SINUSALE e

RINOFARINGEO hanno la:

perche i seni paranasali si sviluppano

progressivamente negli anni.

3 1510

LANATOMIA DEL COMPARTIMENTO NASO SINUSALE

VARIA A SECONDA DELLET

Ventilatoria

Riscaldamento, condizionamento

Filtrazione, umidificazione, purificazione dellaria

Olfattoria

Allegerimento delle ossa della faccia ed aumento dellasolidit a volumi uguali (archi ossei)

Difesa immunitaria locale

Cassa di risonanza della voce

IL COMPARTIMENTO NASOSINUSALE E RINOFARINGEO

PRESENTANO DELLE FUNZIONI COMPLESSE, QUALI:

QUALI CORRELAZIONI GENERICHE

TRA ANATOMIA E FISIOLOGIA ?

Il FLUSSO ed il RISCALDAMENTO dellaria variano a seconda delle:

resistenze per lanatomia delle fosse nasali e del rinofaringe

variabile per soggetto

variabile per possibili patologie presenti

LUMIDIFICAZIONE dipende dalla :

produzione delle secrezioni nasali da parte

delle ghiandole mucose

regolazione del sistema nervoso autonomo

para simpatico

quantit di liquidi che si carica laria al

passaggio nelle fosse nasali

Lumidificazione favorisce una sensazione di

benessere e riveste un ruolo fondamentale

nel meccanismo della difesa antimicrobica

La FILTRAZIONE dipende:

dal biofilm di secreto sieroso (liquido) e mucoso (spesso e

colloso) che aiuta lumidificazione

dalle turbolenze create dai turbinati che favoriscono il deposito

delle particelle sulle pareti, venendo incollate al biofilm

dalle cellule ciliate e dal suo meccanismo di trasporto

mucociliare che eliminano le differenti particelle

(polveriinquinamento, allergeni, virus, batteri ecc),

spostandole posteriormente, con successiva evacuazione nel

canale digerente durante la deglutizione

Difese locali immunologiche dipendono da:

Quantit di IgA nei secreti sieromucosi

Cellule immunitarie nella mucosa

Difese locali meccaniche dipendono da:

Biofilm trasporto mucociliare

Starnutazione (meccanismo riflesso complesso,

espellere eventuali CE o prodotti irritanti)

Competizione batterica

VENTILAZIONE

CLEARANCE MUCOCILIARE

RAPPORTO STRETTO TRA

PATOGENESI DELLE INFEZIONI

RINOSINUSALI e RINOFARINGEE

MODIFICAZIONI

STRUTTURALI

ANATOMICHE

ALTERAZIONE DELLA

VENTILAZIONE

ALTERAZIONI DEL

TRASPORTO

MUCOCILIARE

AUMENTO DEPOSITO E

PENETRAZIONE

TESSUTALE

DI AGENTI MICROBICI

INFEZIONE

QUESTO MECCANISMO FONDAMENTALE NELLA

VENTILAZIONE E DRENAGGIO

DEI SENI PARANASALI NELLE FOSSE NASALI

FRONTALE

ETMOIDE

ANTERIORE

MASCELLARE

MEATO

MEDIO

ETMOIDE

POSTERIORE

SFENOIDE

MEATO

SUPERIORE

COM =

Complesso ostio meatale

COM

UN PUNTO NEVRALGICO NELLA

PATOGENESI DELLA RINOSINUSITE

RIDUZIONE O BLOCCO

DEL DRENAGGIO

OSTI E CANALI SINUSALI E TUBARICO

BLOCCO DELLA CLEARANCE CILIARE

NEI RESTRINGIMENTI ANATOMICI

FISIOPATOGENESI della SINUSITE ed OMEC

OSTRUZIONE

Lostruzione riduce O2 nei seni e

comporta ipossia mucosale, edema

e stravaso di fluidi

Lipossia e lostruzione determinano

rallentamento della clearance

mucociliare e stasi delle secrezioni

FISIOPATOGENESI della SINUSITE

SINTOMI PREVALENTI NELLE PATOLOGIE

FLOGISTICHE ACUTE E CRONICHE DELLE VADS

DIFFICOLT RESPIRATORIE

RINORREA ANTERIORE E POSTERIORE

DOLORI

DISTURBI OLFATTIVI

FEBBRE

PATOLOGIE ALLE VADS

Flogosi acute

Flogosi ricorrenti (favoriscono le forme ipertrofiche)

Ostruttive croniche

rinite ipertrofica allergica e vasomotoria

ipertrofia adenoidea

ipertrofia adenotonsillare

Russamento OSAS

Stenosi nasale

DIFFICOLT

RESPIRATORIA

PREVENZIONE !

Alterazione dello sviluppo facciale

Otiti ricorrenti (OMER)

Patologia dellorecchio medio disventilatorie(otite cronica effusiva OMEC)

Problematiche comportamentali

I bambini con difficolt respiratorie di vario

grado anno un aumentato rischio di:

Il trattamento precoce

dellostruzione pu prevenire e

rendere reversibili i cambiamenti

morfologici facciali e inibire lo

sviluppo della ricorrenza

dellOSAS in et adulta

PREVENZIONE NEI CASI DI

MAGGIORE ENTIT !

I bambini con OSAS hanno un aumentato

rischio di:

Crescita rallentata

Deficit di apprendimento

Ipertensione

Fatica

Enuresi

Problematiche comportamentali

Problemi cardiovascolari

American Academy Pediatric ha raccomandato che i bambini

devono essere routinariamente controllati per il rischio di

OSAS, specie i bambini che russano (3-12%).

Il coinvolgimento patologico naso-sinuso-rinofaringeo

causa la sindrome da post nasal drip

La rinorrea posteriore contamina la tuba, determinando OMA-OMEC-

OMAR, lalbero bronchiale, causando broncopneumopatia

RINORREA

ORL

PEDIATRA

ODONTOIATRA/

ORTODONZISTA

LOGOPEDISTA

DIAGNOSI E TERAPIA

- EQUIPE MULTIDISCIPLINARE -

Visita ORL:

ispezione esterna (facies peso)

rinoscopia anteriore

esame cavo orale

esame faringe

otoscopia

DIAGNOSIESAME CLINICO

Facies (adenoidea)

Peso

OSAS frequente in bambini obesi

Incidenza in aumento

Frequente difficolt a seguire la dieta (spesso genitori obesi)

Anatomia e fisiologia complessa,

rilevante aiuto dallEVOLUZIONE TECNOLOGICA

Fibroendoscopia

nasale

TC massiccio

fassiale

RADIOGRAFIA

ESAME RINOSCOPICO

La diagnosi della patologia naso-sinusale-rinofaringe generalmente clinica e soprattutto endoscopica

Le indagini strumentali radiologiche (TC ed ev RM): 2 livello, utili soprattutto per

complicanze,

fallimenti terapeutici farmacologici,

pianificare la strategia chirurgica

RNM spesso sovrastima ed da riservarsi a complicanze o sospetti neoplastici

LRX dei seni paranasali sempre assolutamente inutile

Studio cavit nasale e rinofaringea (videofibroendoscopia)

ESAME OBIETTIVO

FIBROSCOPIO

PEDIATRICO

= 2.7 mm

file:///C:/Users/Federico/Desktop/GISEF GASLINI Aerosol 2016/Video/2a - Endoscopia normale.mpgfile:///C:/Users/Federico/Desktop/GISEF GASLINI Aerosol 2016/Video/2a - Endoscopia normale.mpg

PREPARAZIONE PER

LENDOSCOPIA DIAGNOSTICA

paziente in posizione seduta o supina

preferibile AL ma non indispensabile

cotoni imbevuti di miscela di

anestetico locale (mepivacaina)

+ vasocostrittore (ossimetazolina)

si inizia lesame dopo circa 10 min

TECNICA

ENDOSCOPIA DIAGNOSTICA,

cosa si valuta anatomicamente?

Aspetto della mucosa (ipertrofica, atrofica, edematosa)

Colore della mucosa (normale, pallido, iperemico)

Presenza e tipologia delle secrezioni patologiche

Presenza di anomalie anatomiche

Presenza di neoformazioni

1 tempo: ispezione del VESTIBOLO NASALE,

del MEATO INFERIORE e RINOFARINGE

2 tempo: ispezione del RECESSO SFENOETMOIDALE e

del MEATO SUPERIORE

3 tempo: ispezione del MEATO MEDIO (complesso

ostio meatale)

area valvolare

porzione anteriore della fossa nasale

sbocco dotto nasolacrimale

turbinato inferiore

meato inferiore

setto nasale

coana e rinofaringe

agger nasi

fessura olfattoria

testa turbinato medio

area delle fontanelle

coda turbinato medio

recesso sfenoetmoidale

turbinato superiore

meato superiore

processo uncinato

iatus semilunaris inferiore

ostio naturale del seno mascellare

bulle etmoidale

iatus semilunaris superiore

recesso retrobullare

accesso al seno frontale

ostio seno frontale (talvolta)

1 tempo

2 tempo

3 tempo

1 tempo: ispezione del VESTIBOLO

NASALE, del MEATO INFERIORE e

RINOFARINGE

Ispezione del VESTIBOLO NASALE

vestib

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