flora vascolare spontanea della città di milano

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Flora vascolare spontanea della città di Milano.

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  • Dott. ROBERTO COBU

    FLORA VASCOLARE SPONTANEA D E L L A

    CITT DI MILANO

    I* P A R T E .

    La grandiosa cit t di cui mi sono proposto di s tudiare la flora collocata quasi nel centro della p ianura del Po. Il suo oriz-zonte domina tu t t e le alpi occidentali e set tentrionali fino ai monti del Trent ino e di Verona e tu t to l 'appennino fino al Monte Cimone che sovrasta a Pistoia. F r a il Monte Cintone e il Monte Baldo di Verona la veduta si estende l iberamente a le-vante verso l'Adriatico e non l imitata che dalla curvi t della superficie t e r r e s t r e . 1 I monti pi vicini distano dalla citt, circa 30 Km. a Nord e 40 a Sud, cosicch, t r a questa e quelli rimane un vasto te r r i tor io pianeggiante, che ora quasi tu t to coltivabile, ma che in tempi non molto lontani e ra in g r an parte occupato da boschi, specie di roveri e d'olmi, che si esten-devano fin presso le m u r a della c i t t . 2

    Questa metropoli s i tuata a m. 121,54 sul livello del m a r e e la cui esatta posizione geografica de terminata da 45. 2 7 / 33" di latit. boreale e da 6. 5 1 / 23" di longit. Est P a r i g i , 3 posta sopra un te r r i tor io la cui n a t u r a petrografica e geologica c'

    1 SCHIAPPARBLLI G. V., Topografia e Clima di Milano (dall'opera: Mediolanum, F. Vallardi 1881).

    a Dall'opera di V. Cesati : Saggio sulla Geografia botanica e sulla Flora della Lombardia. Milano 1844, pag. 28.

    8 Articoli generali del Calendario ed Effemeridi del sole e della luna per l'orizzonte di Milano. Anno 1914. Milan'o, Ripalta.

    L'alt, si riferisce al pavimento, la posizione geografica all'aguglia del Duomo che quasi nel centro della citt.

    Nuovo Giorn. Boi. Hai. Voi. XXIII. (Nuova serie). 25

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    in parte nota dalle osservazioni eseguite su alcuni pozzi per-forati nel suo interno. Per dare qualche idea degli strati di terreno che si succedono nel sottosuolo di Milano, mi riferir, riportandone le notizie principali, allo studio del compianto pro-fessore P. Sa lmoi ragh i 1 circa il pi profondo pozzo tubulare (m. 146,23) perforato col sistema canadese, vicino all'arena, dal-l' Ing. Zipperlen nel 1888. Nella zna attraversata, il suddetto professore distinse 4 piani.

    Il primo, da 0 m . 00 a 2 m . 80, consta di terra vegetale, ciotto-letti, frammenti laterizi e rappresenta il piano pi recente, sto-r ico o preistorico.

    Il secondo, da 2 m . 80 a 29 m . 50, comprendente banchi di ghiaia e ciottoli dapprima misti ad argilla poi a sabbia, corrisponde alla conoide formatasi nella fase postglaciale detta terrazziana. Si tratta di materiali diluviali, scavati dall'Olona pi a monte e deposti in basso, formanti quindi probabilmente il sottosuolo di Milano. Naturalmente ci possono avere contribuito anche la Lura e specialmente il Seveso, che nell 'altipiano hanno valli terrazzate.

    Il terzo piano, da 29 m . 50 a 99 m . 51, che si inizia con uno stra-terello di argilla a cui tiene dietro una grossa massa di ghiaia mista a sabbia e ad argilla, corrisponde, almeno nella sua mag-g ior parte, alla fase diluviale : in sostanza la grande alluvione grossolana premorenica che domina nell 'altopiano; ' quella stessa che incisa pi a monte diede i materiali al terrazziano: e infatti fra i due piani non vi diversit litologica. In questi, per quanto si pu giudicare dai saggi raccolti, dominano i cal-cari oscuri e le dolomie dei diversi sistemi secondari dal lias al trias, le quarziti, gli scisti dioritici e i gneis dei terreni petrasici.

    Il quarto piano, da 9 9 m . 51 a 146. 23, caratterizzato sopra-tutto dall'assenza di ghiaia non essendovi che sabbie silicee con letti di argilla azzurra, spetta alla parte pi antica dell 'allu-

    * SALMOIIAGHI F . , Osservazioni geologiche sopra alcuni pozzi recen-temente perforati nella citt di Milano.

    Rendic. Reale Istituto Lombardo di Scienze e Lettere . Serie II 1 , voi. 25, 1892. '

    Per altre notizie geologiche vedi: CURIOSI G., Geologia applicata delle provincie lombarde. Milano 1877.

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    vione quaternaria o meglio ad un pliocene superiore continen-tale, cio al Vil lafranchiano.

    I primi tre piani appartengono al quaternario, l'ultimo al ter-ziario superiore: i limiti per tra un piano e l'altro sono appros-simativi e incerto specialmente quello tra il terrazziano e il di-luviale.

    Secondo studi pi recenti eseguiti dal chiarissimo prof. E . Ma-r i a n i , 1 il limite inferiore del diluvium superiore si troverebbe alla profondit di 40-45 m., giacch soltanto al disotto di tale profondit scompaiono quasi completamente le alluvioni grosso-lane e si fa pi frequente il materiale roccioso alterato. E , se-condo lo stesso autore, anche il limite inferiore del diluvium medio dovrebbe essere abbassato e portato a H O m., poich solo a questo livello cessano il ghiaietto e le sabbie grossolane per dar luogo alle sabbie silicee alternanti coi banchi di argilla.

    Quanto alle notizie climatologiche della nostra citt qui opportuno ricordare che la temperatura vi ha un'escursione molto estesa per i cui limiti estremi baster riferirci all'ultimo settantacinquennio (1838-1912) e notare che in questo periodo di tempo si ebbe un minimo di 17, 2 il 23 gennaio 1855 ed un massimo di + 38 3 il 9 luglio 1902.3 La temperatura normale annua di ( 12. 243 e quella media delle stagioni di - j - 15. 21 per la primavera, + 21.90 per l'estate, -} - 8.079 per l'autunno e 2.78 per l ' inverno.4

    L'umidit relativa presentami minimo normale annuo di 62 alla fine di luglio e agli ultimi di dicembre un massimo che

    1 M A R I A N I E . , Osservazioni geologiche sui pozzi trivellati di Milano e sul pozzo trivellato di S. Vittore in Monza. A t t i Soo. it. So. Nat. e del M u s . C i y . , voi . X L V I I I , fase. 1, 1909.

    M A R I A N I E . , Note geologiche su recenti pozzi trivellati di Milano. I d e m , vo i . L I V , fase. 1, 1915.

    2 Articoli generali del Calendario ecc. (Sopra cit .) . 3 Osservazioni meteorologiche e geologiche fatte nel R. Osservatorio

    astronomico di Brera in Milano durante Vanno 1913. Ser. I l i , voi . V . Hoepli , Milano 1914.

    * S C H I A P P A R E L L I V . ( L O C . cit.) .

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    dele, l 'Agnello, S. Zeno, S. Bahila, la Contrada larga, il Bott-nuto, S. Vittorello, donde ripiegando a S. Alessandro compivano il loro giro

    Riedificata dopo la distruzione (1162) del Barbarossa, s 'allarg portando le sue mura l dove oggi s tanno i terrazzi , detti appunto cos perch col cavaticcio della fossa, oggi det ta Naviglio, erasi formato un te r rap ieno a t torno alla r i sor ta Milano

    Finalmente un 'occasione solenne determin la terza cerchia che l ' a t t ua l e . Nel 1547 e r a governa tore nostro a nome di Spagna, il mantovano don F e r r a n t e Gonzaga. Unendosi la sua figlia Ippolita in nozze con Fabrizio Co lonna ' romano , si volle festeggiare quegli sponsali col c ingere Milano d 'una pi vasta cerchia che racchiudesse citt e s o b b o r g h i . 1

    Attualmente anche quest 'ul t ima cinta va scomparendo (e con essa scompare una stazione molto in teressante per il botanico) cedendo alle moderne esigenze della viabilit, dell 'estet ica e dell'igiene, e l 'area della citt, gi di molto ingrandita , continua rapidamente ad estendersi . Cos, men t re la vecchia ci t t en t ro le mura spagnole aveva uno sviluppo di mi. 12861, la nuova linea daziaria di mi. 26690 e la superficie della ci t t ent ro questa linea di inq. 41202446. 2

    Quest' a rea , un po'diminuita, giacch l ' a t tua le linea daziaria chiude qualche t r a t t o di campagna la cui flora non pu certo dirsi dei luoghi abitati , rappresenta il terr i tor io nel quale da pa-recchio tempo 8 vado erborizzando e notando l ' andamento della vegetazione cos nelle var ie stagioni come nei, diversi ann i .

    La flora di Milano non fu sinora oggetto di uno speciale stu-dio. Tut tavia non manc di un buon numero di esploratori di cui alcuni consegnarono in opere a s tampa i r isultat i delle loro frammentarie r icerche . Di essi .per e della loro opera al r i -

    1 IGNAZIO C A N T , Milano nei tempi antico, di mezzo e moderno, stu-diato nelle sue vie. Passeggiate storiche. Milano 1855.

    ' Citt di Milano. Bollettino Municipale mensile di cronaca ammini-strativa e di statistica. Anno X X X I , dicembre 1915.

    * Incominciai le osservazioni sul la fine del 1909.

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    guardo sar detto pi avanti, essendo mia intenzione di pre-sentare anzitutto la flora com' costituita oggid secondo quanto io stesso ho potuto constatare e riserbarmi di dire pi avanti, confrontando i miei risultati con quelli di coloro che mi hanno preceduto, quali sieno le principali .differenze, e possibilmente le relative cause, tra la flora attuale e quella antecedente, per quanto almeno me lo permetteranno le scarse notizie che ab-biamo di quest'ultima.

    Mi sono accinto al presente studio allo scopo di portare un contributo alla conoscenza floristica dei luoghi abitati, cono-scenza che in quest'ultimi anni, dato l'attuale indirizzo biogeo-grafico degli studi sulle flore, va assumendo un interesse di giorno in giorno pi grande. Perci ini parve non dispregevole l'idea di procurare anche a Milano, come fu fatto da altri per le consorelle: Torino, Pavia, Padova, Bologna, Roma, Napoli, Palermo 1 ecc. la sua flora, tanto pi che la grande estensione della metropoli, la sua posizione, i continui rimaneggiamenti di terreno che in essa si compiono e la febbrile attivit degli scambi legati alle necessit della vita di questa grande citt, facevano prevedere una messe non indifferente di osservazioni e di dati interessanti, nonostante la lodevole cura di coloro ai quali

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