prequel - roma città morta di luca marengo e giacomo bevilacqua

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In libreria a partire dal 30 aprile e con una speciale presentazione a Napoli in occasione del Comicon.

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  • Questo libro unopera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e accadimenti sono prodotti dellimmaginazione dellautore o sono utilizzati in maniera fittizia. Ogni somiglianza a eventi, luoghi o persone reali, vive o morte, del tutto casuale.

    proibito qualsiasi utilizzo non autorizzato del materiale presente in questo libro, sia totale che parziale.

    2014 Multiplayer.it EdizioniAll Rights Reserved. Used Under Authorization.

    TITOLO: Roma Citt Morta

    Edizione a cura di: Multiplayer.it EdizioniCoordinamento: Alessandro Cardinali, Francesco Giannotta

    Autore: Luca MarengoDisegni: Giacomo Bevilacqua

    Editing: Tommaso Giani

    ISBN: 978-8-8635529-8-0

    http://edizioni.multiplayer.it

    Il porto di Gaeta inavvicinabile. Ci sono barche e relitti ammassati uno sullaltro, in bala delle onde e della corrente. E i corpi. Dalla banchina fino alle prime boe, i corpi riempiono lacqua. Alcuni si muovono ancora, lentamente, boccheggiano come pesci in un acquario mentre i gabbiani beccano la carne.

    Il lungomare sembra deserto, per strada non si vede nessuno e c un silenzio inquietante. Nessuna sirena di pescherecci, nessun vociare di mercato, solo i gabbiani attirati dai corpi in putrefazione e il tintinnio continuo delle barche abbandonate che sbattono tra loro.

    * * *

    Quando ero bambino, fantasticavo su ogni tipo di situazione catastrofica.

    Mi piaceva immaginare come me la sarei cavata nelle pi diverse circostanze, che si trattasse di uninvasione aliena o di una guerra nucleare. E mi piaceva immaginare che sarei riuscito non solo a sopravvivere, ma anche a portare in salvo un piccolo gruppo di persone (amici, parenti) grazie alla mia cultura sullargomento, basata soprattutto su fumetti, cartoni animati, videogiochi e libri di fantascienza. Mi vedevo l a formare una resistenza umana contro gli alieni, o gestire un villaggio sotterraneo, ben nascosto agli occhi dei mutanti atomici.

    Lo scenario pi semplice di tutti era, senza dubbio, quello che riguardava una devastante e improvvisa apocalisse zombie.

  • Mi sarei diretto verso la costa sempre con il mio piccolo ma scaltrissimo gruppo e avrei trovato delle imbarcazioni adatte a ospitarci tutti, in modo da poter vivere in alto mare, ormeggiando solo per fare scorte e rifornimenti.

    Nella mia testa era tutto molto semplice, dal trovare armi disseminate ovunque al riuscire senza disturbo a far muovere delle grosse imbarcazioni. Il porto ovviamente era sgombro, ripulito dagli zombie, perch se c una cosa che conosciamo degli zombie che non sanno nuotare. Allinizio ci sarebbe stato qualche problema di vivibilit, ma niente che un buon leader non avrebbe potuto risolvere. Insomma, una specie di rielaborazione di Battlestar Galactica in mezzo al mare, con gli zombie al posto dei siloni. Un gruppo di sopravvissuti che veleggia verso il futuro, verso una nuova vita.

    Molto semplice.Peccato che la realt sia unaltra.

    * * *

    Visto che le cose a Roma si stavano mettendo parecchio male, e parecchio in fretta, e nessuno ci spiegava cosa stesse accadendo, ho consigliato ai miei genitori di spostarsi verso il mare, a Gaeta.

    Io li avrei aspettati a Roma, cercando di capire quanto brutta fosse la situazione.

    Senza internet, per, si rivelata unimpresa inutile. Sul web lultima cosa che ho letto stata la homepage di Repubblica.it: Italia invasa dagli zombie. Mi pareva di aver letto lo stesso titolo una decina di volte negli ultimi anni, quindi non gli ho dato troppo peso.

    Cos li ho raggiunti al mare.

  • CAPITOLO UNO

  • C una base americana a Gaeta. A quanto racconta mio padre, i soldati hanno dato una bella ripulita iniziale, appena le cose sono iniziate ad andare fuori controllo. Poi sono scomparsi. Cos, da un giorno allaltro, sono rientrati alla base e nel giro di quarantottore la loro nave ha salpato. Senza dire niente a nessuno, senza curarsi delle centinaia di persone ammassate contro il cancello in cerca di spiegazioni.

    Mio padre ha letto troppa fantascienza, per non credo si sbagli quando dice che c sicuramente qualcosa sotto.

    In ogni caso, sia i miei genitori che Alessandra sono al sicuro. Sono riuscito a sentirla prima che le linee telefoniche ci abbandonassero del tutto. Avevo chiesto notizie anche dei miei tre gatti (Olivia, Ian Curtis e Sheri Moon Zombie), nonostante di animali zombie non se ne vedano.

    Alessandra mi ha detto che stanno bene, ma che vorrebbe ufficialmente cambiare il nome di Sheri. Le ho detto, ridendo, di no. Adoro quel nome, non mi lascer convincere a cambiarlo solo per quattro cadaveri che camminano per strada, le ho detto, per strapparle un sorriso.

    La situazione peggiora di giorno in giorno.Non mi preoccupano solo i morti. A Gaeta ho sentito gente

    parlare di Napoli, di come la criminalit organizzata stia ripulendo la citt e ne stia prendendo il controllo.

    Chiss cosa sta succedendo nelle altre citt. E nel resto del mondo.

    La realt che non sappiamo nulla non solo del virus, degli zombie, o di come tutto sia iniziato: non sappiamo nulla anche di cosa sta succedendo in questo momento, non sappiamo come affrontarlo. E non sappiamo come riorganizzare il nostro futuro.

    Non credo che il mio vecchio piano di imbarcarsi e vivere in mare possa funzionare. Devo tornare a Roma. Voglio vederla coi miei occhi, la mia citt.

    Sono sicuro che se l cavata: se l vista brutta un bel po di volte, Roma, ed sempre riuscita a uscirne fuori bene.

    E poi, daltra parte, sono ancora uno scrittore. Non posso perdere loccasione di essere tra i primi a documentare lapocalisse zombie romana.

  • * * *

    Ok, passato almeno un mese dallultima volta che ho scritto qualcosa, e un paio di settimane dallincidente. Non ho avuto tempo di scrivere nulla: la situazione degenerata velocemente, pi di quanto potessimo pensare.

    Ora non sono solo i morti a preoccuparci. Un tizio dellultimo accampamento in cui siamo passati, quando gli hanno chiesto di posare il fucile dato che la zona era bonificata, ha detto: dai vivi che devo proteggermi.

    Ora devo scrivere per forza. La ferita non mi fa pi cos male, ma ho iniziato a soffrire di improvvise perdite di memoria. Niente di grave, durano un tempo brevissimo, ma preferisco appuntarmi tutto quello che vedo, per paura di scordarmelo. Ho provato anche a fare dei disegni, per meglio far capire la situazione, ma purtroppo disegnare non il mio forte.

    Spero che Keison riceva il mio messaggio.

  • Siamo arrivati al luogo dellincontro, stiamo aspettando che ci vengano a prendere per scortarci dentro le mura.

    Allesterno non si vede quasi nessuno, giusto ogni tanto fa capolino qualche testa da dietro una finestra o si sente qualche rumore in lontananza, ma per il resto c una quiete surreale. Surreale per una citt invasa dagli zombie, intendo.

    Stamattina ci sono venuti incontro due uomini armati e una guida, per accompagnarci fino a qui: il tipo non faceva altro che dirci quanto fosse sicura e piacevole la vita allinterno delle mura, poi quando rimasto da solo con noi si avvicinato e in un sussurro ha detto: Da quant che mancate da Roma? Fate attenzione l dentro. Anche se non sembra, Roma una citt morta.

    Poi si subito ricomposto, ha sorriso e ci ha salutato, dicendo che ci lasciava nelle mani di suoi colleghi che sarebbero arrivati da un momento allaltro.

    Una citt morta.Ora non ci resta che entrare.

  • ROMA CITT MORTA - ARCHIVES

    In un accampamento poco fuori Roma ho sentito un ragazzo con la chitarra cantare questa canzone:

    Linfezione pu colpire tuttiBasta un morso a trasformare

    Il mondo in puro terrore

    Chi che vuoi chiamareA chi vuoi telefonare?

    Chi che proverai a salvareMentre il mondo fuori muore

    Non lo so dov che seiMentre corro per le strade

    Guarda che non mi hanno morsoMa comunque sono infettoQuestepidemia lo so pu

    Contagiare solo noi

    Linfezione pu colpire tuttiBasta un bacio a trasformare

    Il mondo in puro terrore

    La canzone era abbastanza noiosa, e il tipo che la suonava era piuttosto stonato, per riuscito comunque a farmi sorridere

    Non ricordo la frequenza, ma durante lultimo tratto in macchina abbiamo sentito questo messaggio in radio:

    Se state ascoltando sappiate che non e ripeto non questa Radio Libera Romana, in diretta da fuori le mura se volete sapere davvero cosa contattateci ripetiamo non

    La trasmissione era molto disturbata, ma credo valga la pena indagare pi a fondo.

  • Se Roma sta morendo e se il morbo si sta diffondendo in altre citt dItalia, raccogli gli indizi e scrivici a edizioni@multiplayer.it

    Pubblicheremo ogni settimana i vostri report sulla pagina Facebook (www.facebook.com/romacittamorta).

    Ai pi belli regaleremo una copia del libro con dedica speciale degli autori, che speriamo arrivino alla fine del loro viaggio per raccontare tutta la storia.