Corpad 07 02 2014

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Comprare casa costa meno. Lieve ripresa per gli affitti

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<ul><li><p>Pubblicit inferiore al 45% - Contiene IPwww.corrierepadano.it</p><p>Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003(conv.in l.27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1 - DCB Pc</p><p>SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983</p><p>VENERD 7 FEBBRAIO 2014 - ANNO 32 N. 4 - EURO 0,20</p><p>Calcio, grande attesa per la stracittadina</p><p>Rict, trenta imprese insiemenel segno dellinnovazioneCordata di realt piacentine con la regia di Confindustria: Expo nel mirino</p><p>DOSSENA A PAGINA 3</p><p>Immobiliare - Nel pi recente rapporto Tecnocasa anche i dati sul mercato locale</p><p>Comprare casa costa menoLieve ripresa per gli affittiCompravendite: Fabrizio Floriani (Fiaip) conferma che a Piacenza si registra un risvegliodellinteresse, ma fino al rogito per ora arrivano in pochi. Trilocali in cima alle richieste</p><p>Comprare casa a Piacenza costa meno: quanto emerge dallultimo rapporto Tecno-casa. Il calo dell1,4% dei prezzi ha portato aduna ripresa delle compravendite, nonch allariduzione delle tempistiche. Lieve ripresa perle locazioni</p><p>ALBERICI A PAGINA 5</p><p>Lautogol del bando</p><p>Bavaglio alla nera,giornalisti contro Dosi</p><p>POLLASTRI A PAGINA 4</p><p>Provincia</p><p>34 Comuni al voto:maggio sar bollente</p><p>SUZZANI A PAGINA 4</p><p>Piacenza-Pro Piacenza, derbyche vale molto pi di tre punti</p><p>DOSSENA A PAGINA 7</p><p>WEEKEND</p><p>Edoardo Vianello,due show a Piacenza</p><p>A PAGINA 11</p><p>Speciale EdiliziaE ora di ristrutturare</p><p>DA PAGINA 14</p></li><li><p>Corriere Padano</p><p>27 febbraio 2014</p><p>VILLAGGIO GLOBALE</p><p>Cibi scaduti sulla tavoladi sei italiani su dieciIl 15% ha consumato alimenti fino ad un mese dopo il limite consigliato,il 2% addirittura non guarda mai la data di scadenza: rischi per la salute</p><p>Nell'ultimo anno sei italiani sudieci (59 per cento) hanno man-giato cibi scaduti. E quanto e-merge da un sondaggio on linecondotto dal sito www.coldiret-ti.it sugli effetti della crisi suiconsumi delle famiglie. In parti-colare - sottolinea la Coldiretti -ben il 34 per cento dei rispon-denti ha portato in tavola ali-menti fino ad una settimana do-po la data di scadenza, ma ben il15 per cento fino ad un mese e l8per cento anche oltre, mentre il2 per cento degli italiani nonguarda mai la data di scadenza.In generale, consumare prodot-ti alimentari oltre la data di sca-denza pu esporre - sottolinea laColdiretti - a rischi rilevanti perla salute mentre nel migliore deicasi significa portare in tavola a-limenti che hanno perso le pro-prie caratteristiche di gusto o a-roma, ma anche nutrizionali.Si tratta di una tendenza preoc-</p><p>cupante che - sostiene la Coldi-retti - conferma gli effetti nega-tivi della crisi sulla qualitdellalimentazione degli italia-</p><p>ni che hanno dovuto tagliare laspesa, ridurre gli acquisti di ali-menti indispensabili per la die-ta e rivolgersi a prodotti low costche non sempre offrono le stessegaranzie qualitative.Gli acquisti di frutta e verdura</p><p>nel 2013 sono scesi al minimo dainizio secolo con le famiglie che -prosegue la Coldiretti - hannomesso nel carrello appena 320</p><p>chili di ortofrutta nel corso del2013, oltre 100 chili in meno ri-spetto al 2000 mentre il 16,8 percento degli italiani non possonopermettersi un pasto proteico a-deguato ogni due giorni secon-do lIstat. Ad aumentare sonosolo le vendite di prodotti ali-</p><p>mentari low cost nei discountche sono gli unici a dare segnareun aumento nel corso del 2013(+1,7 per cento) mentre le gli ac-quisti alimentari degli italianiscendono complessivamentedel 3,9 per cento. Per essere pie-namente consapevoli dei peri-coli che si corrono nel consuma-re alimenti scaduti occorr e conoscere - prosegue la Coldiretti -</p><p>la differenza tra la data di sca-denza vera e propria e il termineminimo di conservazione cheviene indicato sulle confezioni.La data di scadenza vera e pro-pria - precisa la Coldiretti - ladata entro cui il prodotto deveessere consumato ed anche il</p><p>termine oltre il quale un alimen-to non pu pi essere posto incommercio. Tale data di consu-mo non deve essere superata al-trimenti ci si pu esporre a ri-schi importanti per la salute. Siapplica ai prodotti preconfezio-nati, rapidamente deperibili daun punto di vista microbiologicoed indicata con il termine Daconsumarsi entro seguito dalgiorno, il mese ed eventualmen-te lanno e vale indicativamenteper tutti i prodotti con una dura-bilit non superiore a 30 giorni.Il Termine Minimo di Conserva-zione (TMC) riportato con la di-citura Da consumarsi preferi-bilmente entro indica la datafino alla quale il prodotto ali-mentare conserva le sue pro-priet specifiche in adeguatecondizioni di conservazione,cio indica soltanto la finestratemporale entro la quale si con-servano le caratteristiche orga-nolettiche e gustative, o tuttalpi, nutrizionali, di un alimento,senza con questo comportare ri-schi per la salute in caso di supe-</p><p>ramento seppur limitato dellastessa. Si sottolinea per chetanto pi ci si allontana dalla da-ta di superamento del TMC, tan-to pi vengono a mancare i re-quisiti di qualit del prodotto ,quale il sapore, odore, fragran-za, ecc.Attualmente - spiega la Coldi-</p><p>retti - solo pochi alimenti hannouna scadenza prestabilita dallalegge come il latte fresco (7 gior-ni) e le uova (28 giorni). Per tuttigli altri prodotti la durata vienestabilita autonomamente daglistessi produttori, in base ad unaserie di fattori che vanno daltrattamento tecnologico allaqualit delle materie prime, daltipo di lavorazione e di conser-vazione per finire con limbal -laggio. Per questo, non diffici-le, durante un controllo com-merciale, vedere due prodottisimili, ma di marchio differentecon data di scadenza diversa.Gli effetti del mancato rispetto</p><p>dei tempi di scadenza variano -continua la Coldiretti - da pro-dotto a prodotto: per lo yogurt,</p><p>che dura 1 mese, il prolunga-mento di 10-20 giorni non alteralalimento, ma riduce il numerodei microrganismi vivi, mentreal contrario per i pomodori pela-ti quasi tutte le confezioni ripor-tano scadenze di 2 anni anche sela qualit sensoriale certa-mente migliore se si consumanoprima. La tentazione di mangia-re cibi scaduti spesso dettatanelle case anche dalla volont diridurre gli sprechi che secondolindagine Coldiretti/Ix hacoinvolto piudi sette italiani sudieci (73 per cento) nel 2013.Un obiettivo che per non deve</p><p>andare a scapito della qualitdellalimentazione ma pu esse-re egualmente raggiunto - con-clude la Coldiretti - facendo laspesa in modo pi oculato maga-ri nei mercati degli agricoltoridi Campagna Amica dove i pro-dotti sono pi freschi e duranodi pi, riducendo le dosi acqui-state, o riutilizzano nei tempigiusti quello che avanza con ipiatti ella cucina del giorno do-po.</p><p>Vitamin Store, competenzaper un benessere su misura</p><p>Sondaggio-choc - Coldiretti conferma che la crisi picchia anche sui bisogni primari</p><p>Le famiglie hanno tagliato la spesa,hanno ridotto gli acquisti diprodotti indispensabili per la dietae si sono diretti a scelte low cost</p><p>Consulenze nutrizionali, pro-grammi alimentari dimagran-ti, nutrizione e integrazioneper lo sportivo e programmi diallenamento: ecco alcuni ser-vizi che possibile trovare alVitamin Store di Piacenza,in via Veneto 32. Non una sem-plice rivendita di integratorialimentari, ma un vero e pro-prio punto di riferimento perchi attento a benessere, salu-te, forma fisica e per coloroche vogliono adottare un regi-me alimentare corretto e ido-neo alle proprie esigenze, sup-portato da uno specialista.</p><p>Quello degli integratori in-fatti un mondo complesso e va-rio; spesso le idee fai da tevanno cos confrontate con unreferente competente. Nonsempre, purtroppo, chi com-mercializza questi prodotti of-fre ladeguata consulenza alcliente. Non il caso del miostore afferma il dottor MarcoSbruzzi, titolare del negozio edietista laureato Sono sem-pre disponibile a supportare ilcliente con informazioni, con-sigli e tutto ci di cui c biso-gno, ascoltandone le esigen-ze.Marco Sbruzzi svolge la</p><p>propria attivit di dietistaallinterno del negozio, dove sitrova lo studio dedicato alleconsulenze nutrizionali, an -che dietro prescrizione medi-ca. Lavoro in maniera perso-nalizzata a seconda dei biso-gni di ciascuno, con program-mi strutturati ad hoc: dalle esi-genze di dimagrimento, aquelle di salute, fino alle ne-cessit degli sportivi. Unav -ventura iniziata due anni fa investe di proprietario, ma checomincia gi nel 2006 con lat -tivit di gestore dello stessopunto vendita, e ancora prece-</p><p>dentemente come libero pro-fessionista presso ambulatorie palestre. La clientela piuttosto fidelizzata e il mio</p><p>target ampio, coprendo le e-sigenze pi comuni, comequelle degli integratori per ilgenerale benessere fisico o</p><p>che coadiuvano il percorso didimagrimento, alle necessitpi particolari legate a diver-se attivit sportive.</p></li><li><p>7 febbraio 2014 Corriere Padano</p><p>3IN PRIMO PIANO</p><p>Prospettive - La regia di Confindustria per uniniziativa che guarda avanti</p><p>Trenta imprese insiemenel segno dellinnovazioneSi chiama Rict la cordata piacentina che punta ad agganciare la piattaforma E015,a cogliere le opportunit dellExpo e giocare al meglio la partita delle Smart Cities</p><p>ANDREA DOSSENA</p><p>Ricerca, Innovazione, Comu-nicazione, Tecnologia. Le ini-ziali di queste quattro paroleformano lacronimo RICT, si-gla sotto la quale si sono riuni-te trenta imprese piacentine(ma altre potranno aggiunger-si) che sono fortemente proiet-tate verso il futuro.Nellacronimo Rict - spiega</p><p>il presidente della cordata, il36enne amministratore di Di-namoweb Alberto Belloni - cgi la risposta a cosa faremo.Naturalmente un termine co-me innovazione - prosegueBelloni - contiene tante sfac-cettature, perch ha aspettidiversi per ogni settore: Rict di fatto un tavolo eterogeneo,ricco di competenze differentie aperto ad un largo campo dipossibili progetti: sulla basedelle esigenze delle singole i-niziative si formeranno in so-stanza dei gruppi ad hoc, incui i know how delle singolerealt lavoreranno in siner-gia.Tra gli ambiti da cui partire,c certamente la possibilitdi far salire Piacenza sul treno</p><p>della piattaforma E015.Ambiente digitale di coope-</p><p>razione per lo sviluppo di ap-plicazioni software basate sul-l'uso di servizi comuni, E015digital ecosystem si proponedi favorire lincontro tra do-manda e offerta di beni e servi-zi da parte del sistema delleimprese a favore dei cittadini,non solo nel periodo di prepa-razione e di svolgimento di E-xpo 2015 ma anche per gli anni</p><p>successivi.Esporre un servizio E015 si-</p><p>gnifica mettere a disposizionepropri contenuti o funzionali-t in accordo agli standard tec-nologici dell'ecosistema: i ser-vizi esposti potranno essere u-tilizzati - secondo logiche dicollaborazione B2B - come"mattoncini" gi pronti per a-bilitare la realizzazione di ap-plicazioni E015 da parte di al-tri soggetti aderenti.</p><p>Realizzare una applicazioneE015 significa utilizzare i con-tenuti informativi e le funzio-nalit di altri soggetti, espostiallinterno dellecosistema di-gitale nella forma di serviziE015, per realizzare o estende-re soluzioni software B2C a di-sposizione dei propri utenti fi-</p><p>nali.Proprio la realizzazione di</p><p>alcuni di questi mattoncini-spiega Belloni - sar uno deiterreni in cui Rict si misurer:tramite una app, per fare unsolo esempio, ad esempiopossibile rendere disponibili icontenuti del database diunazienda ad altri siti inter-net, in modo da estendere ilraggio di informazioni utiliallutente del servizio.E solo una delle possibilit,</p><p>di fatto tendenti allinfinito,che le nuove tecnologie posso-no spalancare anche a Piacen-</p><p>za: Rict - aggiunge Belloni -parte come costola del Terzia-rio Avanzato di Confindustria,ma cercher di coinvolgereanche enti pubblici, universi-t e partecipate. Expo 2015 vicino e la complessit tecno-logica della sfida notevole,ma se c la volont ci sono i</p><p>tempi per agganciare le chan-ce che levento offre.Di certo i tavoli di lavoro di</p><p>Piacenza, ancor pi dei Rict diReggio Emilia e Modena, do-vranno essere nel segno dellapragmaticit.Pragmaticit una parola</p><p>che Belloni sottolinea non acaso: le possibili applicazioniper i settori pi diversi (daitrasporti alla logistica, dallin -formazione alla promozioneper il settore enogastronomi-co, cos affine al tema di Expo2015, etc.) sono potenzialmen-te innumerevoli.</p><p>Piacenza, nel complesso, hain effetti il dovere di crederefino in fondo di poter esseredavvero protagonista nel con-testo delle smart cities, le cit -t intelligenti in grado di of-frire servizi all'avanguardia, ece la pu fare solo come squa-dra: Lepoca del fai da te - haricordato alla presentazionedel Rict Alberto Liverani, pre-sidente della Sezione Terzia-rio Avanzato di ConfindustriaPiacenza regista dell'opera-zione - finita.Ed ecco le aziende di Rict:</p><p>Aat, Adyda, Agor di F. Me-renda &amp; C., Amada Enginee-ring Europe, Atlc Enginee-ring &amp; Telecommunication, BtEna, Capgemini Bst, Dinamo-web, Edita, Icepi, Isi, Infor Pia-cenza, Inside, Jm Consulting,Nikva, Novasystem, Poste Ita-liane, RS Records Store, Siet,Sedoc, Selta, Sider Test, Sita,Studiart, Sumarte, Team Me-mores Computer, Telecom I-talia, Ticom, Vbm Comunica-zione, Visual Graphic.</p><p>Nella foto al centro, AlbertoBelloni. Sopra, una cittintelligente in disegno green</p><p>E finita lepoca del fai da te:nel contesto attuale occorre sapercollaborare su livelli pi avanzati</p><p>Zanardi Landi allattacco:Piacenza poco fruibile</p><p>ELENA CAMINATI</p><p>Mettiamoci nei panni di unturista che, zaino in spallasull'onda di Expo 2015, arri-va di poco oltre il confinelombardo per approdare al-</p><p>l'ombra del Gotico. E poi do-ve si indirizzer il suo vaga-re? Sulla carta non ci sonodubbi; gli si potrebbe indica-re il Duomo, Palazzo Farne-se, la basilica di Santa Mariadi Campagna, San Sisto, poiil palazzo del tribunale, lagalleria Ricci Oddi, i museicivici e via con un lungo elen-co. Ma solo sulla carta; il turi-sta che arriva in centro conl'intenzione di visitare i mo-numenti principali non sa-prebbe dove andare, si tro-verebbe disorientato. Ne convinto il conte Orazio Za-nardi Landi (nella foto a de-stra), proprietario del castel-lo di Rivalta e Presidentedell'Associazione dei castel-li del Ducato di Parma e Pia-cenza. Con lui, partendo dal-l'impegno che Provincia, Co-</p><p>mune, Camera di Commer-cio e Piacenza Expo hannomesso nell'acquisizione di u-no spazio all'interno del Pa-diglione Italia per una cifraimportante di oltre 450 milaeuro, abbiamo riflettuto sul-le ricadute che l'evento po-</p><p>tr avere sul nostro territo-rio.La sfida : come riempire di</p><p>contenuti questo spazio, unodei migliori, che le nostre i-stituzioni hanno affittatoper i sei mesi dell'evento? Esoprattutto come renderefruibile ci che Piacenza puoffrire anche una volta ter-minata la kermesse?Prima di tutto secondo il</p><p>conte Zanardi Landi im-portante solleticare la curio-sit del visitatore. Piacenza un territorio di scopertanon una citt nota come Ve-nezia o Firenze, per questo prosegue - fondamentalecreare pacchetti che offranola possibilit di venire in cit-t, di gustare un buon piattodi salume, di fare un giro sul-le nostre colline e di visitare</p><p>i nostri castelli.E la fruibilit? La gente </p><p>sostiene Zanardi Landi vaguidata nel nostro centrostorico, uno dei pi grandi alivello di estensione all'in-terno delle mura, attraversoopuscoli, foto, cartelloni...</p></li></ul>