sdc 7309 montale

Download SDC 7309 Montale

Post on 21-Jun-2015

595 views

Category:

Documents

1 download

Embed Size (px)

TRANSCRIPT

IIDCn7309

montale

IIDC

IIDC | 7309seConDa DI CopertIna

pubblicazione non periodica Patrimonio intellettuale officine Tasson Snel sans copyright, giugno 2010 Nessun diritto dautore grava su questopera che pu essere liberamente riprodotta, distribuita ed interpretata da chiunque. Progetto grafico Sabrina Campagna Composizione tipografia di questo numero Indice Times 9/13,5 pt Titolo Times 35/42 pt Times 23/27,6 pt Testo Times 11/13,2 pt Schede Times 9/13,5 pt Ricerca bibliografica Sabrina Campagna

seConDa DI CopertIna

oSSi di SePPiaIn lImIne

.01 .03 .05 .07 .09 .11 .12 .14

Godi dellaria che entra del pomariomovImentI

I limoni Corno inglese Falsetto MinstrelspoesIe per CamIllo sbarbaro I.

Caff a Rapallo II. Epigramma

.15 .17 .18

Quasi una fantasiasarCofaghI

Dove se ne vanno le ricciute donzelle Ora sia il tuo passo Il fuoco che scoppietta Ma dove cercare la tomba

.19 .20 .21 .22

Vento e bandiere Fuscello teso dal muroossI DI seppIa

altrI versI

.23 .24 .25 .27 .28 .29

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato Meriggiare pallido e assorto Non rifugiarti nellombra

InDICe generale

VIII | IIDCRipenso il tuo sorriso, ed per me unacqua limpida Mia vita, a te non chiedo lineamenti Portami il girasole chio lo trapianti Spesso il male di vivere ho incontrato Ci che di me sapeste L fuoresce il Tritone So lora in cui la faccia pi impassibile Gloria del disteso mezzogiorno Felicit raggiunta, si cammina Il canneto rispunta i suoi cimelli Forse un mattino andando in unaria di vetro Valmorbia, discorrevano il tuo fondo Tentava la vostra mano la tastiera La farandola dei fanciulli sul greto Debole sistro al vento Cigola la carrucola del pozzo Arremba su la strinata proda Upupa, ilare uccello calunniato Sul muro grafitomeDIterraneo

IX | IIDC.30 .31 .32 .33 .34 .35 .36 .37 .38 .39 .40 .41 .42 .43 .44 .45 .46 .47 .48 .49 .51 .52 .53 .54 .55 .56 .57 .58 .59merIggI e ombreI

.61 .63 .65

Fine dellinfansia

O rabido ventare di scirocco Ed ora sono spariti i circoli dansia S rifatta la calma Vasca egloga Flussi ClivoII

lagave sullo sCoglIo

.69 .70 .71 .72 .73 .75 .77 .79 .81 .83 .85 .88 .91 .93 .95 .96 .99 .101 .CvII

arsenio

A vortice sabbatte Antico, sono ubriacato dalla voce Scendendo qualche volta Ho sostato talvolta nelle grotte Giunge a volte, repente Noi non sappiamo quale sortiremo Avrei voluto sentirmi scabro ed essenziale Potessi almeno costringere Dissipa tu se lo vuoi

Crisalide Marezzo Casa sul mare I morti Delta IncontrorIvIere

III

RivieresCheDe

ossI DI seppIa

InDICe generale

X | IIDC

ossI DI seppIa

oSSi di SePPia

montale

2 | IIDC

3 | IIDCIn lImIne

ossI DI seppIa

montale

4 | IIDC

5 | IIDC Godi se il vento chentra nel pomario vi rimena londata della vita: qui dove affonda un morto viluppo di memorie orto non era, ma reliquiario. Il frullo che tu senti non un volo, ma il commuoversi delleterno grembo; vedi che si trasforma questo lembo di terra solitario in un crogiuolo. Un rovello di qua dallerto muro. Se procedi timbatti tu forse nel fantasma che ti salva: si compongono qui le storie, gli atti scancellati pel giuoco del futuro. Cerca una maglia rotta nella rete che ci stringe, tu balza fuori, fuggi! Va, per te lho pregato, - ora la sete mi sar lieve, meno acre la ruggine...

ossI DI seppIa

montale

6 | IIDC

7 | IIDCmovImentI

movImentI

montale

8 | IIDC

9 | IIDC I limoni ascoltami, i poeti laureati si muovono soltanto fra le piante dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti. io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi dove in pozzanghere mezzo seccate agguantano i ragazzi qualche sparuta anguilla: le viuzze che seguono i ciglioni, discendono tra i ciuffi delle canne e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni. Meglio se le gazzarre degli uccelli si spengono inghiottite dallazzurro: pi chiaro si ascolta il susurro dei rami amici nellaria che quasi non si muove, e i sensi di questodore che non sa staccarsi da terra e piove in petto una dolcezza inquieta. Qui delle divertite passioni per miracolo tace la guerra, qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza ed lodore dei limoni. Vedi, in questi silenzi in cui le cose sabbandonano e sembrano vicine a tradire il loro ultimo segreto, talora ci si aspetta di scoprire uno sbaglio di Natura, il punto morto del mondo, lanello che non tiene, il filo da disbrogliare che finalmente ci metta nel mezzo di una verit.

movImentI

montale

10 | IIDC Lo sguardo fruga dintorno, la mente indaga accorda disunisce nel profumo che dilaga quando il giorno pi languisce. Sono i silenzi in cui si vede in ogni ombra umana che si allontana qualche disturbata divinit. Ma lillusione manca e ci riporta il tempo nelle citt rumorose dove lazzurro si mostra soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase. La pioggia stanca la terra, di poi; saffolta il tedio dellinverno sulle case, la luce si fa avara - amara lanima. Quando un giorno da un malchiuso portone tra gli alberi di una corte ci si mostrano i gialli dei limoni; e il gelo del cuore si sfa, e in petto ci scrosciano le loro canzoni le trombe doro della solarit.

11 | IIDC Corno inglese il vento che stasera suona attento - ricorda un forte scotere di lame gli strumenti dei fitti alberi e spazza lorizzonte di rame dove strisce di luce si protendono come aquiloni al cielo che rimbomba (Nuvole in viaggio, chiari reami di lass! dalti eldoradi malchiuse porte!) e il mare che scaglia a scaglia, livido, muta colore lancia a terra una tromba di schiume intorte; il vento che nasce e muore nellora che lenta sannera suonasse te pure stasera scordato strumento, cuore.

movImentI

montale

12 | IIDC Falsetto esterina, i ventanni ti minacciano, grigiorosea nube che a poco a poco in s ti chiude. Ci intendi e non paventi. Sommersa ti vedremo nella fumea che il vento lacera o addensa, violento. Poi dal fiotto di cenere uscirai adusta pi che mai, proteso a unavventura pi lontana lintento viso che assembra larciera diana. Salgono i venti autunni, tavviluppano andate primavere; ecco per te rintocca un presagio nellelisie sfere. Un suono non ti renda qual dincrinata brocca percossa!; io prego sia per te concerto ineffabile di sonagliere. La dubbia dimane non timpaura. Leggiadra ti distendi sullo scoglio lucente di sale e al sole bruci le membra. Ricordi la lucertola ferma sul masso brullo; te insidia giovinezza, quella il laccilo derba del fanciullo. Lacqua la forza che ti tempra, nellacqua ti ritrovi e ti rinnovi:movImentI

13 | IIDC noi ti pensiamo come unalga, un ciottolo come unequorea creatura che la salsedine non intacca ma torna al lito pi pura. Hai ben ragione tu! Non turbare di ubbie il sorridente presente. La tua gaiezza impegna gi il futuro ed un crollar di spalle dirocca i fortiliz del tuo domani oscuro. Talzi e tavanzi sul ponticello esiguo, sopra il gorgo che stride: il tuo profilo sincide contro uno sfondo di perla. esiti a sommo del tremulo asse, poi ridi, e come spiccata da un vento tabbatti fra le braccia del tuo divino amico che tafferra. Ti guardiamo noi, della razza di chi rimane a terra.

montale

14 | IIDC Minstrealsda C. Debussy

15 | IIDCpoesIe per CamIllo sbarbaro I

Ritornello, rimbalzi tra le vetrate dafa dellestate. acre groppo di note soffocate, riso che non esplode ma trapunge le ore vuote e lo suonano tre avanzi di baccanale vestiti di ritagli di giornali, con istrumenti mai veduti, simili a strani imbuti che si gonfiano a volte e poi safflosciano. Musica senza rumore che nasce dalle strade, sinnalza a stento e ricade, e si colora di tinte ora scarlatte ora biade, e inumidisce gli occhi, cos che il mondo si vede come socchiudendo gli occhi nuotar nel biondo. Scatta ripiomba sfuma, poi riappare soffocata e lontana: si consuma. Non sode quasi, si respira. Bruci tu pure tra le lastre dellestate, cuore che ti smarrisci! ed ora incauto provi le ignote note sul tuo flauto.

Caff a Rapallo Natale nel tepidario lustrante, truccato dai fumi che svolgono tazze, velato tremore di lumi oltre i chiusi cristalli, profili di femmine nel grigio, tra lampi di gemme e screzi di sete... Son giunte a queste native tue spiagge, le nuove Sirene!; e qui manchi Camillo, amico, tu storico di cupidige e di brividi. Sode grande frastuono nella via. e passata di fuori lindicibile musica delle trombe di lama e dei piattini arguti dei fanciulli: passata la musica innocente. Un mondo gnomo ne andava con strepere di muletti e di carriole, tra un lagno di montoni di cartapesta e un bagliare di sciabole fasciate di stagnole. Passarono i Generali con le feluche di cartone e impugnavano aste di torroni;montale

movImentI

16 | IIDC poi furono i gregari con moccoli e lampioni, e le tinnanti scatole chnno il suono pi trito, tenue rivo che incanta lanimo dubitoso: (meraviglioso udivo). Lorda pass col rumore duna zampante greggia che il tuono recente impaura. Laccolse la pastura che per noi pi non verdeggia.

17 | IIDCII

epigramma Sbarbaro, estroso fanciullo, piega versicolori carte e ne trae navicelle che affida alla fanghiglia mobile dun rigagno; vedile andarsene fuori. Sii preveggente per lui, tu galantuomo che passi: col tuo bastone raggiungi la delicata flottiglia, che non si perda; guidala a un porticello di sassi.

movImentI

montale

18 | IIDC Quasi una fantasia Raggiorna, lo presento da un albore di frusto argento alle pareti: lista un barlume le finestre chiuse. Torna lavvenimento del sole e le diffuse voci, i consueti strepiti non porta. Perch? Penso ad un giorno dincantesimo e delle giostre dore trop