scultura arcaica

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Grecia arcaica

Grecia arcaica

http://www.qooqoa.com/search_video.php?q=grecia+argomentovideolezioniLa scultura Levoluzione della scultura arcaicadallo stile geometrico allo stile orientalizzantecronologia

VIII sec. a.C.V sec. a.C.VII sec. a.C.VI sec. a.C.Il periodo della scultura dedalica

La triade di Drero, vicino Creta.Il primo gruppo di scultoreo greco mai ritrovato .Realizzata nel periodo di passaggio tra lo stile geometrico e quello orientalizzante.

Fine VIII sec. a.C.Sorella ArtemideDio ApolloMamma Latona

La tecnica a sbalzo. Imparata dagli artisti orientali. Una lastra di bronzo martellata fino a raggiungimento della forma.E presente una anima di legno

Lo stile greco, si capisce questo dalla attenzione ai particolari anatomici del corpoIl periodo della scultura dedalica

La triade di Drero, vicino Creta.Il primo gruppo di scultoreo greco mai ritrovato .Realizzata nel periodo di passaggio tra lo stile geometrico e quello orientalizzante.

La tecnica a sbalzo. Imparata dagli artisti orientali. Una lastra di bronzo martellata fino a raggiungimento della forma.E presente una anima di legno

Lo stile greco, si capisce questo dalla attenzione ai particolari anatomici del corpolinfluenza di un novo modelloIl modello egizio

Il periodo della scultura dedalicaQuesta la pi antica testimonianza di scultura arcaica in stile dedalico:

Alta solamente 65 cm comunque grande rispetto alle testimonianze precedenti.Rappresenta una ...........

La realizzazione e la fattura degli abiti, il .............., dorica.

Lo schema corporeo rigido, geometrico e frontale ma un braccio appoggiato al petto illude ad un minimo di movimento . lo stile dedalico evidente nella forma ovale del volto e nella grande massa di capelli disposti a treccine appoggiate al busto davanti alle spalle.

...sec. a.C.Il periodo della scultura dedalicaQuesta la pi antica testimonianza di scultura arcaica in stile dedalico:

Alta solamente 65 cm comunque grande rispetto alle testimonianze precedenti.Rappresenta una ...........

La realizzazione e la fattura degli abiti, il .............., dorica.

Lo schema corporeo rigido, geometrico e frontale ma un braccio appoggiato al petto illude ad un minimo di movimento . lo stile dedalico evidente nella forma ovale del volto e nella grande massa di capelli disposti a treccine appoggiate al busto davanti alle spalle....sec. a.C.

I caratteri della scultura arcaica maschile

La frontalit.....

Occhi...... capelli acconciati ...Anatomia ..........

schema.....Et .....Torace .....

I caratteri della scultura arcaica femminileLa frontalitOcchi... capelli acconciati a trecce ricadenti sulle spalle in modo simmetricoEt .....Lo schema simmetrico rotto solo dalla diversa posizione della braccia. Uno al petto laltro lungo il fianco.

La forma inclusa nella struttura rigida del cubo e della colonnaLunghi abiti che coprono il corpo Uno dei primi kouros colossali, ben 305 cm. Di altezza.

Corporatura longilinea, fianchi stretti, cosce muscolose, cuscinetti inguinali. Caratteristica della scultura Attica (area ateniese) la muscolatura degli addominali e pettorali resi graficamente.

i capelli lunghi arcaico volte era un segno degli aristocratici.

KOUROS 1 DEL SUNIO ATTICO 600 a.C.

Lo scultore ha accentuato i dettagli pi importanti dellanatomia marcandoli maggiormente.Lo schema generale rispetta una composizione simmetrica in ogni dettaglio formale e anatomico.

KOUROS 1 DEL SUNIO ATTICO 600 a.C.

KOUROS DI MILOseconda met del VI sec. a.C.

Uno dei primi kouros colossali ( h. 214) delle regioni ioniche. Lo stile risente delle influenze dellarte orientale.

I kouros ionici hanno visi pi morbidi di quelli attici, corporatura slanciata, muscolature appena accennate e forme fluide.Sulla superficie la luce determina un morbido chiaroscuro.

La statua caratterizzata da una completa simmetria

I DIOSCURI area del Peloponneso - 580 a.C.

Due kouroi gemelli dedicati al dio Apollo nel santuario di Delpi.

I dioscuri, due fratelli gemelli, Castore e Polluce, sono lopera capolavoro dello scultore Polimene di Argo.

Rappresentano lideale di forza e potenza caratteristico della scultura dellarea dellArgo nel Peloponneso.

Rispetto ai kouroi ionici e dorici lo stile dei kouroi dellargo appaiono massicci e colossali.

I DIOSCURI area del Peloponneso - 580 a.C.Analisi: i kouroi camminano di pari passo avanzando, come tradizione, il piede sinistro con le braccia distese ai fianchi. La muscolatura massiccia e ben evidenziata del chiaroscurro, gli addominali per sono solamente disegnati da una sottile incisione. Spiccano le proporzioni possenti del torace e delle spalle.

I DIOSCURI area del Peloponneso - 580 a.C.

I visi fortemente geometrici, quasi quadrati, sono incorniciati da lunghi capelli raccolti in treccine raffinate che ricadono sulle spalle simmetricamente . Gli occhi sono grandi e globulari

IL MOSCOFORO560-550 a.C.

Ad Atene il canone tradizionale del kouros viene profondamente rinnovato.

Rispetto ai kouroi il moscoforo( portatore di vitello) non un ragazzo ma un uomo maturo con la barba.

Rappresenta un offerente.

La corporatura poderosa emerge dalla trasparenza del sottile abito.

Gli occhi, realizzati con materiali colorati, conferivano allo sguardo intensit e vivacit.IL MOSCOFORO560-550 a.C.

Viene rinnovato lo schema generale , solitamente simmetrico, ricorrendo ad una insolita struttura a croce dove lelemento verticale delluomo si contrappone allelemento vivacizzante , ozizzontale del vitello sacrificale.

IL MOSCOFORO560-550 a.C.

Ancora uno schema a croce emerge dalle linee di forza delle braccia e delle zampe..

In questo modo lo scultore ha contrapposto limmobilit passiva del vitello sacrificale con il portamento sicuro e deciso delluomo offerente (dedicante Phombos)IL CAVALIERE RAMPIN560-550 A.c.

Statua equestre di un gruppo scultoreo offerta sullacropoli di Atene.

Appartiene allo stesso filone decorativo del moscoforo.

La corporatura possente del torace contrasta con la morbida definizione dei muscoli e con la raffinatessa dei dettagli del volto e dei capelli

ERA DI SAMO570-560 a.C.L'Hera di Samodi Antonio De Leo 2005 Scultura ionica arcaica, l'Hera di Samo, che fa parte di un gruppo marmoreo, nella sua estrema semplicit ha qualcosa di straordinario. Com' evidente la geometria alla base di quest'opera, geometria come comunione con la natura, geometria eterna e immutabile, sommatoria di concetti universalmente condivisi, universalit di pensiero, correttezza morale e formale, quindi intelleto, ordine e ragione quali chiavi di lettura delle forze generatrici del mondo e della forma. La parte inferiore del corpo ricalca la struttura canonica della scultura ionica di questo periodo ed meraviglioso come gli equilibri si stabiliscano su elementi minuti e varianti delicate, la rastrematura verso il basso mette in risalto la matrice tronco conica che si allarga alla base come la radice di un albero per ancorarsi alla terra generatrice. Ma la geometria lega ancora la scultura alla terra con un richiamo immediato e forte servendosi della porzione ellittica che taglia la veste per far emergere, proprio come un potente apparato radicale, i piedi, al tempo stesso svelando la struttura interna articolata e mortale . La veste che cela il corpo, nella parte sinistra, striata da sottili e perfette scanalature che fermano la luce e la fanno indugiare in un alternarsi ritmico di chiari e scuri, amplificando il senso di eternit. A un livello appena superiore, nella parte destra, un velo ricopre la tunica rigata e rende la superficie liscia e riflettente, l'asse centrale del corpo la linea di confine tra le due sintonie diverse col mondo, quella dell'armonia a sinistra e quella della presenza a destra. Cinque i livelli di sovrapposizione: il corpo femminile, la tunica pieghettata, il velo, la cintura che ferma le vesti e nella parte alta il peplo, che scopre il braccio nudo e che si sovrappone, adagiandovisi morbidamente, sia alle forme libere e sinuose superiori che a quelle formalmente rigide della parte inferiore della composizione. Ed qui che avviene la magia, una decisa sinusoide, come una frattura, una faglia, una fenditura, crea la separazione profonda tra la libert formale superiore e l'armonia geometrica inferiore, generando un evento straordinario, l'abbandono della regola, del canone. Si delinea la demarcazione tra consueto e inconsueto ed poesia. Le linee morbide, che si distendono in diagonale come onde, non prendono parte al gioco geometrico che genera la figura, se ne distaccano per tracciare una strada differente, non pi quella della ragione ma quella del sentimento, dell'emozione, la via poetica che porta l'uomo a scavare dentro se stesso per ricercare l'armonia con l'universo, non pi come analisi degli elementi comuni legati alle regole costituenti la materia e la forma, ma come espressione libera delle passioni. Il processo irreversibile e non pu pi fermarsi unicamente al piano formale, oramai la strada tracciata verso una direzione molto pi profonda, la coscienza di se.

Kore offerta al tempio della dea Era nella citt di Samo. Rappresenta lideale della bellezza femminile ionica. Vestita con un lungo chitone, caratterizzato da lunghe pieghe parallele , che lascia intravedere appena accennata una fluida anatomia. In segno di devozione alla dea Era, la kore indossa un mantello che ricade asimmetricamente dalla spalla al fianco e prosegue parallelamente al braccio disteso lungo il fianco ERA DI SAMO570-560 a.C.L'Hera di Samodi Antonio De Leo 2005 Scultura ionica arca