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  • E entiE entientientienti COMITATO REGIONALEUNIVERSIT DEL LAZIODI COORDINAMENTO DELLE

    COMITATOMITATOMIT O REGIONALE

    UNIVERSIT DEL LAZIO DEL LAZIOUNIVERSIT DEL LAZIOUNIVERSITDI COORDINAMENTO DELLEOORDINAMENTO DELLEOORDINAMENT

    Settimanale - Anno 7

    N 39 Luned 14 luglio 2014

    Realizzazione editoriale a cura di

    New Business Media Srl

    Spedizione con tariffa Posta Target Magazine

    conv. naz./304/2008 del 01-06-2008

    La domanda sempre crescente di competenze reali e lestensivo impatto della tecnologia sui modelli di vita del cittadino europeo, la pervasiva crisi delleconomia in area continentale in realt disegnano con su ciente precisione il pro lo del professionista in grado di intercettare le richieste del mercato del lavoro nel prossimo decennio.Dunque a chi, ma soprattutto dove porre la richiesta per una formazione adeguata a queste prospettive? Come scegliere lambiente formativo adatto? CONTINUA A PAG. 2

    Unico,versatile, esteso,

    diversifi cato,il pi grande:

    lHub Alta Formazione

    del Lazio

  • EventiLuned 14 luglio 20142 Hub Alta Formazione del Lazio

    CONTINUA DA PAG 1

    Lo scenario di concorrenza tra competenze qualicate vede il ruolo importante assunto dallHub dellAlta Formazione del Lazio, un sistema che si andato congurando nel tempo sul territorio regionale, straticando un esteso e diversicato tessuto educativo che propone una vasta oerta formativa, di livello anche internazionale e senza pari nel Paese per dimensioni.Una formula hub and spoke dunque, che inizia con il Sistema Universitario Regionale e si estende successivamente verso istituti di Alta formazione e di Ricerca. Un Sistema Universitario Regionale capace di esprimere ben 12 atenei in presenza tra pubblici e privati, legati a numerosi enti di ricerca e formazione superiori.Un sistema di istruzione universitaria che gi risponde alla domanda pi ampia di tutto il territorio nazionale: 253.404 studenti universitari che gravitano sul bacino regionale rispetto ad un totale nazionale pari a oltre 1.716.320, in grado di formare ogni anno circa 23.355 laureati.

    Universit degli Studi di Roma La Sapienza[Anno di fondazione 1303]Rettore: Luigi FratiP.le Aldo Moro, 5 - 00185 RomaeMail: rettore@uniroma1.itwww.uniroma1.it

    LUMSA Libera Universit Maria SS. Assunta [Anno di fondazione 1939]Rettore: Giuseppe Dalla TorreVia della Traspontina, 21 - 00193 RomaeMail: rettorato@lumsa.itwww.lumsa.it

    Universit Cattolica del Sacro Cuore [Anno di fondazione, sede di Roma 1958]Rettore: Franco AnelliLargo F. Vito, 1 - 00168 Roma1eMail: rettorato@rm.unicatt.itwww.unicatt.it

    LUISS Libera Universit Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli [Anno di fondazione 1974]Rettore: Massimo EgidiViale Pola, 12 - 00198 RomaeMail: rettore@luiss.itwww.luiss.it

    Universit degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale[Anno di fondazione 1979]Rettore: Ciro AttaianeseViale dellUniversit, RettoratoCampus Universitario, 03043 Cassino (FR)eMail: rettore@unicas.itwww.uniclam.it

    Universit degli Studi della Tuscia[Anno di fondazione 1979]Rettore: Alessandro RuggieriVia Santa Maria in Gradi, 4 - 01100 ViterboeMail: rettore@unitus.itwww.unitus.it

    Gli Atenei del

    CRUL

    OPPORTUNIT / La competizione internazionale impone di premiare i modelli organizzativi migliori per invitare i talenti a restare e la formazione a crescere

    Le Universit del Lazio fanno Sistema

    la prima volta in Italia che un insieme di universit appartenenti al medesimo con-testo territoriale si presenta e si racconta non in termini indivi-duali, ma come sistema regiona-le, un vero e proprio hub dellalta formazione seppur nel pieno rispetto delle peculiarit di cia-scuna di esse. in questo modo

    che opera il CRUL, il Comitato Regionale di Coordinamento delle Universit del Lazio, orga-no uciale di rappresentanza del sistema universitario regio-nale. Si tratta di un approccio nuovo, forgiato in primo luogo nellinteresse degli studenti che sono chiamati a scegliere il corso di studi e lateneo a cui iscriversi

    padiglione della regione Lazio, con interventi sui temi speci-ci della Grande Esposizione, la sostenibilit e lalimentazione. Il CRUL ha in cantiere iniziative speciche anche sul fronte del-la cosiddetta Terza Missione degli atenei, che si aanca alle tradizionali attivit di alta for-mazione e di ricerca ed volta a favorire lapplicazione diretta della conoscenza per contribu-ire allo sviluppo socio-econo-mico. Tutti gli atenei del CRUL svolgono unintensa attivit in questo senso, che si concretizza soprattutto nella messa a dispo-sizione del sistema produttivo, oltre che delle conoscenze, an-che dei propri laboratori. Cito, a puro titolo di esempio, tutte le attivit di laboratorio volte alla certicazione e alla marcatura CE dei prodotti indispensabile per la loro commercializzazio-ne nel mercato europeo. Per favorire lincrocio e lincontro tra la domanda di competenze da parte delle aziende e loerta presente nel sistema universita-rio laziale il CRUL si sta facendo promotore dellallestimento di una banca dati delle competenze del sistema regionale universita-rio da mettere a disposizione del sistema produttivo locale. Ma non si pensi che solo le facolt prettamente scientiche sono coinvolte in queste attivit terze. Anche le discipline umanistiche sono pienamente attivate nel momento in cui vengono richie-ste dalle aziende supervisioni per quanto riguarda competen-ze linguistiche, relazionali o di comunicazione, nel settore del turismo, in ambito naturalistico e dei beni culturali. In tal senso stiamo sviluppando piattaforme informatiche in grado di orire gestione documentale specica per il settore.Tutto questo avviene perch dal tradizionale triangolo alta for-mazione-ricerca-innovazione la missione dellUniversit si andata progressivamente esten-dendo. Basti pensare al contatto studente-universit, prima limi-tato al solo periodo del corso di studio, oggi esteso con le attivit di orientamento prima, e con quelle di job placement dopo.Limportanza dellalta forma-zione per lo sviluppo economico - sottolinea Attaianese -, oggi una tesi largamente condivi-sa, sicuramente a parole, assai meno nei fatti, soprattutto nel

    Lo speciale Hub Alta Formazione del Lazio un servizio informativo a cura della

    Concept: Ciro Attaianese, Edmondo Colella.

    Dati statistici riferiti all'anno accademico2012-2013. Fonte Miur-Cineca.

    Le pagine degli atenei e di Laziodisu sonostate curate in maniera indipendente dalle singole istituzioni.

    Per le foto, laddove non indicatodiversamente, si intendo: iStock.com

    I N U M E R I D E L S I S T E M A R E G I O N A L E D E L L A Z I O E L A Q U E S T I O N E A B B A N D O N O

    Il sistema regionale universitario del Lazio caratteriz-zato dai seguenti numeri: - oltre 250.000 studenti iscritti, di cui il 34% proveniente da regioni diverse dal Lazio. Di questi, il 62% proveniente da regioni italiane non connanti con il Lazio e l11 % dallestero; - 8.121 docenti e ricercatori, I LAUREATI NEL 2013 SONO STATI 41.083, con un tasso di abbandono pari all8,1 % lievemente superiore al dato medio nazionale pari al 7,2 %.

    Questultimo dato me-rita un piccolo appro-fondimento, in quanto emblematico di come il dato numerico, se male interpretato o male rile-vato, possa modicare la percezione e il giudi-

    zio del lettore. Infatti il dato sul tasso di abbandono del sistema universitario laziale appare in netto contrasto con quello riportato recentemente da alcuni quotidiani nazionali che, fra gli indicatori utilizzati per formulare le

    solite graduatorie delle universit di dub-bia attendibilit e utilit, utilizzano quello denominato dispersione e denito come percentuale di abbandoni che si verica-no tra il primo e il secondo anno. Il dato evidentemente parziale e non corretto dal momento che UN INDICATORE DI QUESTO TIPO TIENE CONTO ESCLUSIVAMENTE DI CI CHE SI VERIFICA TRA IL PRIMO E IL SECONDO ANNO, che pesantemente inuenzato da condizionamenti ambientali legati anche alla qualit degli studenti in uscita dalla scuola media superiore che poco o nulla dipendono dalle politiche dei singoli atenei. invece assai pi corretto misurare la dispersione su tutta la durata degli studi accademici, perch dal secon-do anno in poi la dispersione dipende fortemente dalle politiche di tutoraggio e orientamento in itinere messe in atto dagli atenei. quanto meno bizzarro rilevare che questa misura della dispersione, sicuramente pi corretta e meno parziale, sembra penalizzare proprio quegli atenei che apparivano virtuosi sulla base della prima denizione.

    250mila iscritti, con il 34%provenienti da altre regioni

    11% sono gli studenti stranieri nel sistema

    universitario del Lazio

    8,1% tasso di abbandono

    Il CRUL, Comitato Regionale di Coordinamento delle Universit del

    Lazio, esalta le peculiarit e le dierenze delloerta formativa

    dei diversi atenei. Ma anche i contesti territoriali che li ospitano

    per seguirlo. Un approccio che rientra appieno in quella che costituisce la caratteristica pe-culiare delluniversit del terzo millennio: la molteplicit, spesso citata in maniera riduttiva come terza missione. Ovunque nel mondo - sottoli-nea il presidente CRUL Ciro At-taianese, rettore dellUniversit degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale -, le universit sono viste in misura crescente come importanti risorse capaci di svolgere un ruolo cruciale nella competizione internazionale, non solo come fonti di nuova co-noscenza e di innovazione, ma anche come motori per lattra-zione di talenti, di investimenti e, ancora, come fattori irrinun-ciabili per lo sviluppo socio-eco-nomico, oltre che per uneettiva giustizia e mobilit sociale. Nato come consesso, spesso bu-rocratico, per elaborare pareri rispetto alloerta formativa, il CRUL ha recentemente ass