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PER PRENDERSI CURA, ESSERE FEDELI

E AMARE! ______________________________________________________

VENERDI SANTO

PARROCCHIA SS. CROCIFISSO

DIGIUNO COMUNITARIO

2018

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Introduzione del momento di preghiera da parte della guida

Guida: Signore noi Ti ringraziamo perch ci hai riuniti alla Tua presenza per farci ascoltare la Tua Parola: in Essa Tu ci riveli il Tuo amore e ci fai conoscere la Tua volont. Fa tacere in noi ogni altra voce che non sia la Tua e perch non troviamo condanna nella Tua parola letta ma non accolta, meditata ma non amata, pregata ma non custodita, contemplata ma non realizzata, manda il Tuo Spirito ad aprire le nostre menti e a guarire i nostri cuori. Solo cos il nostro incontro con Te sar rinnovamento dellalleanza e comunione con Te e il Figlio e lo Spirito Santo Dio benedetto nei secoli dei secoli. Amen.

Silenzio

Canto: INVOCHIAMO LA TUA PRESENZA

Invochiamo la tua presenza vieni Signor. Invochiamo la tua presenza scendi su di noi. Vieni Consolatore e dona pace e umilt Acqua viva d'amore questo cuore apriamo a Te

Vieni Spirito, vieni Spirito, scendi su di noi! Vieni Spirito, vieni Spirito, scendi su di noi! Vieni su noi Maranath, vieni su noi Spirito! Vieni Spirito, vieni Spirito, scendi su di noi! Vieni Spirito, vieni Spirito, scendi su di noi, scendi su di noi.

Invochiamo la tua presenza, vieni Signor, invochiamo la tua presenza scendi su di noi. Vieni luce dei cuori dona forza e fedelt. Fuoco eterno d'amore questa vita offriamo a te. Vieni Spirito, vieni Spirito, scendi su di noi!

Silenzio L.1 Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 12,20-25)

Tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa cerano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsida di Galilea, e gli do-mandarono: Signore, vogliamo vedere Ges. Filippo and a dirlo ad An-drea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Ges. Ges rispose loro: venuta lora che il Figlio delluomo sia glorificato. In verit, in verit io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muo-

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re, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserver per la vita eterna . L. 2 Dal messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata Mondiale della Giovent 2014 Vedere Ges, contemplare il suo Volto un desiderio insopprimibile, ma un desiderio che l'uomo arriva purtroppo anche a deformare. quanto avviene con il peccato, la cui essenza sta precisamente nel distogliere gli occhi dal Creatore per rivolgerli alla creatura. Quei "greci" alla ricerca della verit non avrebbero potuto accostarsi a Cristo, se il loro desiderio, animato da un atto libero e volontario, non si fosse concretizzato in una decisione chiara: "Vogliamo vedere Ges". Essere veramente liberi significa avere la forza di scegliere Colui per il quale siamo stati creati e accettare la sua signoria sulla nostra vita. Lo percepite nel fondo del vostro cuore: tutti i beni della terra, tutti i successi professionali, lo stesso amore umano che sognate, non potran-no mai pienamente soddisfare le vostre attese pi intime e profonde. Solo l'in-contro con Ges potr dare senso pieno alla vostra vita. Non vi lasciate di-strarre in questa ricerca. Perseverate in essa, perch la posta in gioco la vo-stra piena realizzazione e la vostra gioia. Cari amici, se imparerete a scoprire Ges nell'Eucarestia, lo saprete scoprire anche nei vostri fratelli e sorelle, in particolare nei pi poveri. L'Eucarestia ricevuta con amore e adorata con fer-vore diventa scuola di libert e di carit per realizzare il comandamento dell'a-more. Ges ci parla il linguaggio meraviglioso del dono di s e dell'amore fino al sacrificio della propria vita. un discorso facile? No, voi lo sapete! L'oblio di s non facile; esso distoglie dall'amore possessivo e narcisista per aprire l'uomo alla gioia dell'amore che si dona. Perch amare non soltanto un sen-timento; un atto di volont che consiste nel preferire in maniera costante, al proprio, il bene altrui: "Nessuno ha un amore pi grande di questo: dare la vita per i propri amici". E con tale libert interiore e tale bruciante carit che Ges ci educa ad incontrarlo negli altri, in primo luogo nel volto sfigurato del povero. Andate incontro a tutte le sofferenze umane con lo slancio della vostra generosit e con l'amore che Dio infonde nei vostri cuori per mezzo dello Spi-rito Santo Il mondo ha bisogno urgente del grande segno profetico della carit fraterna! Non basta, infatti, "parlare" di Ges; bisogna anche farlo in qualche modo "vedere" con la testimonianza eloquente della propria vita . Canto: LAMORE DEL PADRE

Questo il momento e lora Signore, oggi ti voglio incontrare e ritornare nella tua casa per restare insieme a te. Non sono degno, questo lo so, di esser chiamato tuo figlio, il mio peccato sempre innanzi a me ma confido nel tuo amore.

Oh Signore, ecco il mio cuore voglio donarlo a Te, ti dar la mia povert, tutto quel che ho. Con amore mi abbraccerai e farai festa per me se con forza io grider, Padre io voglio il tuo amor, Padre io voglio il tuo amor.

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L.1 Dalla Ammonizione prima di Francesco dAssisi Ecco, ogni giorno Egli si umilia, come quando dalla sede regale discese nel grembo della Vergine; ogni giorno Egli stesso viene a noi in apparenza umile; ogni giorno discende dal seno del Padre sullaltare nelle mani del sacerdote. E come ai santi apostoli si mostr nella vera carne, cos anche ora si mostra a noi nel pane consacrato. E come essi con la vista del loro corpo vedevano soltanto la carne di Lui, ma, contemplandolo con occhi spirituali, credevano che Egli era lo stesso Dio, cos anche noi, vedendo pane e vino con gli occhi del corpo, dobbiamo vedere e credere fermamente che il suo santissimo corpo e sangue vivo e vero. E in tal modo il Signore sempre con i suoi fedeli, come Egli stes-so dice: Ecco, io sono con voi sino alla fine del mondo Canone di Taiz Silenzio L.2 Dalla Lettera a tutto lOrdine di Francesco dAssisi O ammirabile altezza e stupenda degnazione! O umilt sublime! O sublimit umile, che il Signore delluniverso, Dio e Figlio di Dio, si umili a tal punto da nascondersi, per la nostra salvezza, sotto poca apparenza di pane! Guardate, fratelli, lumilt di Dio, e aprite davanti a Lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perch siate da Lui esaltati. Nulla, dunque, di voi trattenete per voi, affin-ch tutti e per intero vi accolga Colui che tutto a voi si offre. Canone di Taiz Silenzio L.3 Dalle Fonti Francescane Ardeva di amore in tutte le fibre del suo essere verso il sacramento del Corpo del Signore, preso da stupore oltre ogni misura per tanta benevola degnazione e generosissima carit. Riteneva grave segno di disprezzo non ascoltare ogni giorno la Messa, anche se unica, se il tempo lo permetteva. Si comunicava spesso e con tanta devozione da rendere devoti anche gli altri. Infatti, essen-do colmo di riverenza per questo venerato sacramento, offriva il sacrificio di tutte le sue membra, e, quando riceveva lAgnello immolato immolava lo spi-rito in quel fuoco, che ardeva sempre sullaltare del suo cuore. . . Un giorno volle mandare i frati per il mondo con pissidi preziose, perch riponessero in luoghi il pi degno possibile il prezzo della redenzione, ovunque lo vedessero conservato con poco decoro. Canone di Taiz: misericordias Domini, in aeternum cantabo! Silenzio

Tutti : Ti rendiamo grazie o Padre, perch ci fai conoscere Ges!

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1Let Lamico fedele, che cammina sempre al nostro fianco e ci chiama amici 2Let Lamico fedele, che ci libera dal male e dal peccato e ci riempie di gioia vera

3Let Lamico fedele, che ci parla di te e della tua bont che non ha confini

1Let Lamico fedele, che ha donato la sua vita per noi, cos da liberarci da ci che ci allontana da te

2Let Lamico fedele, che ha manifestato il tuo amore a tutti, ma soprattutto ai piccoli

3Let Lamico fedele, che usa con noi tanta pazienza, quando ci al-lontaniamo da te Silenzio... Canto: COME FUOCO

Nasce gi un alba nuova intorno a noi. La nostra vita canta insieme a Te un armonia di pace per lumanit insieme a Te, che sei fonte dellamore in noi che camminiamo nella tua luce per portare tutti a te Ges, scintille del tuo amore ovunque vuoi saremo in Te, in Te. E sale allorizzonte un fuoco che divampa. Mille mani intrecciate in una cate-na damore. Occhi che ridono, cuori che sperano e accendono la notte di Te! Rit.: Tu sei fuoco che consuma tutto ci che non in te...e lasci in piedi solo la tua fedelt dentro noi. Scintille del tuo fuoco andiamo per il mondo ad annunciare te. Fuoco che divampa illumina e riscalda. Tu Insieme: Stai con me Signore ed io inizier a risplendere come tu risplendi: a risplendere fino ad essere luce per gli altri. La luce, o Ges, verr tutta da te: nulla sar merito mio. Sarai tu a risplendere, attraverso di me, sugli altri. Fa che io ti lodi, nel modo che pi tu gradisci, risplendendo sopra tutti coloro che sono intorno a me; illumina loro insieme a me, attraverso di me. Insegnami a diffondere la tua lode, la tua Verit, la tua Volont. Fa che io ti annunci non con le parole ma con lesempio, con quella forza attraente, quella influenza solidale che proviene da ci che io fac-cio, con la mia visibile somiglianza ai tuoi Santi, e con la chiara pienezza dellamore che il mio cuore nutre per Te. Amen (J. Henry Newman)

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prendersi cura... TRASCURARE...VOCE DEL VERBO PERDERSI!

L.1 Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda. Imparai ben presto a conoscere meglio questo fiore. C'erano sempre stati sul pianeta del piccolo principe dei fiori molto semplici,