netsuke - n° 17 - 2010

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Pubblicazione Netsuke - n° 17 - 2010

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  • La Galliavola Arte OrientaleVia Borgogna, 9 - 20122 Milano

    tel. +39 0276007706 - fax. +39 0276007708www.lagalliavola.com info@lagalliavola.com

    N e t s u k e

    A r t e O r i e n t a l en . 1 7 - D i c e m b r e 2 0 1 0

    N e t s u k e

    copertina_1_2_24_copertina 13/12/10 16:16 Pagina 1

  • Hanno collaborato a questo numero: BRUNO ASNAGHI - CARLA GAGGIANESI - ROBERTO GAGGIANESI -ANNA ORSI GALIMBERTI - ANNA ROSSI GUZZETTIReferenze Fotografiche: ILARIA LOMBARDIFotolito e stampa: Grafiche San Patrignano - Ospedaletto di Coriano - Rimini

    In copertina e ultima di copertina: Karako con maschera di Oni. Legno di bosso, occhi in corno di cervo ehimotoshi in avorio colorato, altezza mm 40, firma: Suketada, 1820 circa. Da segnalare, inoltre, la pubblica-zione di un soggetto simile in G. LAZARNICK, The Meinertzhagen Card Index on Netsuke in the Archieves ofthe British Museum, vol. II, Alan R. Liss, New York, 1986, p. 829.

    Cari Amici, la nostra prima esperienza conviviale, il Milano Netsuke Meeting, ha ottenuto, al di l di ogni pirosea aspettativa, un risultato eccellente, diremmo eccitante: pi di cinquanta partecipanti.Come leggerete pi avanti, ampiamente relazionato da Anna Orsi Galimberti e documentato daIlaria Lombardi, il Meeting ha annoverato collezionisti da ogni parte dItalia: da Trieste a Viterbo,da Varese a Firenze, Pavia, Reggio Emilia, Brescia e naturalmente Milano. Superfluo dirvi quan-to levento ci abbia infervorato e rinnovato lentusiasmo per proseguire e migliorare la nostrapubblicazione e, naturalmente ci abbia indotto a programmare il prossimo incontro, gi, forse,per la prossima primavera.Sullonda di questo entusiasmo dobbiamo oltretutto annoverare una nuova importante e quali-ficante collaborazione: la signora Rosemary Bandini, una delle pi importanti firme delle mag-giori riviste internazionali sui netsuke, autrice di importanti libri e cataloghi e mercante londine-se di grande successo, inizier a collaborare con noi dai prossimi numeri. E un grande onore ericonoscimento per il nostro Bollettino che annoverer cos unaltra firma internazionale tra isuoi collaboratori, ad ampliare il panorama di argomenti e notizie sui netsuke.Rosemary Bandini gi ci comunica in questo numero che aprir una nuova galleria con MaxRutherston a Londra: siamo lieti di ospitare questa comunicazione e vi invitiamo, qualora vi tro-vaste da quelle parti a farle una visita e a farvi riconoscere come lettori del Bollettino! Dicevamo appunto del reportage del Milano Netsuke Meeting di Anna Orsi Galimberti, che rin-graziamo e che bene ha saputo cogliere lo spirito e latmosfera di cui lincontro si permeato eche riteniamo abbia contagiato tutti i partecipanti. Neofita ma avvezza allambiente, quale tra lepi importanti Press Agent dellantiquariato milanese, Anna Orsi ha saputo pienamente coglie-re il feeling intercorso tra il pubblico e i relatori. A seguire un breve ma, sicuramente, interessante articolo su una leggenda poco conosciutama veramente curiosa: Tamayori Hime, la storia di una fanciulla che lascia molto spazio allanostra fantasia. Il commento della tanto attesa asta della Collezione Wrangham a Londra ci ha coinvolti ancorauna volta con Bruno Asnaghi, in lunghe e simpatiche chiacchierate al sabato mattina, cercandodi trovare il senso che, questa volta pi che mai, i risultati dasta non hanno. La rubrica Dite la vostra che solitamente chiude il nostro bollettino, questa volta, pi che mai, stata sacrificata, tanti sono stati i vostri commenti e complimenti per il Meeting, dalle e-mailalle lettere, alle semplici telefonate: sono state non solo gradite, ma anche profondamenteapprezzate. Grazie a tutti. Buona lettura e laugurio di un felice e sereno Natale a voi ed alle vostre famiglie.

    Roberto Gaggianesi

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  • 113 Novembre 2010 - Galleria La Galliavola

    Milano Netsuke 2010

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  • Alcuni giorni orsono, mentre ero intenta a scrivere un comunicato sullesito recorddellasta di un diamante, mi ha telefonato Roberto Gaggianesi per chiedermi di scri-vere un resoconto di Milano Netsuke 2010, il primo meeting sullargomento organiz-zato a Milano e, suppongo, in Italia.La consueta allegria e vivacit di Roberto nel propormi il compito lhanno fatto sem-brare un invito ad unaltra cordiale riunione piuttosto che un impegno. Dettogli disi, ho continuato nel mio lavoro senza pi pensarci.Ora, che mi trovo davanti al fatidico foglio bianco, o meglio allo schermo nero, sco-pro quanto la sua risoluta pacatezza abbia dato luogo a una risposta troppo frettolosa.Questo non il mio registro: spesso scrivo, si, ma per chi deve scrivere, e non pro-prio la medesima cosa. Non posso pi fare retromarcia, quindi confido nella bontdanimo di voi che leggete.Per non smentire la mia inadeguatezza inizio con una pecca: sono arrivata in viaBorgogna con un po di ritardo - cosa che farebbe subito notare Roberto se fosse lui ascrivere questo resoconto - e non posso farvi la cronaca del susseguirsi degli arrivi, dellepresentazioni, della sorpresa che immagino molti di voi abbiano avuto nello scoprirsicos in tanti, un sabato mattina di novembre, attorno a un oggetto cos piccolo!

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  • Una proporzionalit inversa: il netsuke piccolo, talvolta piccolissimo, lattenzionedi cui circondato grande. Non ho numeri e nessuna conoscenza specifica, ma seil 13 novembre senza nessun battage pubblicitario La Galliavola ha riunito circa unacinquantina di appassionati, mi viene spontaneo credere che il numero di coloroche, nel mondo, hanno nei confronti di questo orna-mento giapponese un qualche tipo di attenzione, sianoveramente molti.Tanti erano i presenti, che ho trovato giusto una sedialibera, e quasi senza accorgermene mi sono trovata cala-mitata dal discorrere suggestivo di Bruno Asnaghi.Discorrere si, perch pur essendo uno dei pi preparaticollezionisti e autore di diversi testi sullargomento, nonha tenuto una conferenza e nemmeno una lezione. Per il fatto stesso che ricevete questo bollettino, pre-sentare Bruno Asnaghi superfluo, ci nonostante misembra dovuto.Asnaghi ha conversato, quasi ridicolo scriverlo conside-rando che il suo era in sostanza un monologo, ma il tonoera proprio quello di una persona che dialogava piacevol-mente con amici di un argomento che li accomuna.

    Scimmia con cucciolo,legno di bosso,

    secolo XVIII-XIX, altezza mm 37,

    firma: Mitsuhide.

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  • dimostrasse esattamente linverso di un altro. E proprio quello che successoquando un collezionista, esponendo il suo criterio di scelta, gli ha posto la que-stione dei segni di usura.Molto candidamente ha risposto che sono indicativi ma possono anche non esseresegno di autenticit, come nemmeno servono a chiarire quanto antico sia un pezzo.In poche parole un netsuke usurato specialmente nei buchi dove passa lhimo puessere recente, con i segni dusura fatti ad hoc.

    Ha parlato, raccontato, presentato alcuni esemplari della sua collezione, ci ha diver-tito con aneddoti, acculturato con leggende, miti e credenze, ha risposto con natura-lezza alle domande e dispensato qualche consulenza.Da dove sia partito, inutile ribadirlo, non lo so, so che ha toccato molti argomentipartendo dai pezzi che con Roberto Gaggianesi ha mostrato.Cos , da un netsuke, per assonanza di soggetto o materiale, ha parlato di unaltro, talvolta il collegamento gli serviva per far comprendere come un pezzo

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  • 8Al contrario, uno perfet-tamente intonso puessere antichissimo per-ch commissionato e poiriposto poich troppoimportante per un usoquotidiano, o raffiguran-te un soggetto non piadatto alle esigenze delcommittente o ancoratroppo presto passato aeredi che non lo sepperoapprezzare! Come me molti dei pre-senti avranno appreso perla prima volta da BrunoAsnaghi come mai neinetsuke zoomorfi i cavallisiano sempre, o nellastragrande maggioranza

    d e icasi, raffigurati con le gambe lunghe, gli zoccoli molto vicini e ilcollo allungato verso il basso. Beh, il tutto viene da una leggen-da, e forse proprio dal valore propiziatorio di tale leggenda nascela consuetudine di creare, o ricevere commissioni dal mondorurale, dei netsuke-cavallo.Probabilmente, ma solo una mia supposizione, i cavalliritratti in pose differenti sono legati al cavallo come segnozodiacale e non alla storia che narra di un pittore chiamatoa porre rimedio agli inspiegabili dissodamenti dei campi chesi erano susseguiti dopo che ebbe tratteggiato un cavallo suun muro di una fattoria. Non avendo soluzione alternativadisegn un palo a cui leg lanimale: i campi non furono piterreno di scorrerie!Di netsuke in netsuke Bruno Asnaghi ha dipinto un quadro incui sintrecciano mitologia, credenze popolari, la quotidianitdelle antiche genti nipponiche, le necessit duso, le funzionipratiche dei netsuke; un quadro storico artistico dal quale emer-ge, forsanche grazie alla sua passione collezionistica, il passag-

    Cavallo al pascolo,avorio,

    secolo XVIII-XIX,altezza mm 75,

    non firmato.

    3_9_meeting_copertina 13/12/10 16:20 Pagina 8

  • 9gio del netsuke da oggetto funzionale a opera darte.Per lo meno questo quanto ho percepito io, che nonsono collezionista ed esperta. Credo di aver inteso chequeste piccole meravigliose sculture avessero gi in ori-gine un forte valore estetico, quello che oggi chiame-remmo valore aggiunto.Immagino che non sia stato labbandono del tradizio-nale kimono a favore di un abbigliamento pi occiden-tale a farlo diventare soggetto per larte dei miglioriintagliatori davorio o dei maestri delle diverse scuolescultoree (se cos si chiamavano), ma