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Aca

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g La figura di Socrate in Aristotele, Metafisica Alpha e My Silvia Fazzo

Universit degli studi di Trento

La dossografia di scuola aristotelica come tradizione

Di questa tradizione, il punto di origine pi diretto stato con ogni probabilit

lopera perduta di Teofrasto. Questi infatti il primo dei dossografi in senso stretto, in

quanto scrisse la prima opera interamente dossografica, le Opinioni dei fisici, ovvero

le Physikai doxai: libri dedicati appunto alla dossografia1. Limportanza di questa opera

come punto di partenza della dossografia e poi della storiografia successiva, si deve non

solo alla natura dei contenuti, ma anche al carattere sistematico che Teofrasto probabil-

mente deve ereditare dal maestro Aristotele, al successo cio del modo di classificazione

che Teofrasto, prendendolo da Aristotele, istituisce nella classificazione delle dottrine dei

filosofi. Ch anzi, in questo, invero Teofrasto si considera aristotelico a pieno titolo,

perch questo, di una dossografia sistematica, interesse prevalente cui Aristotele dedica

i libri introduttivi della Fisica, del De anima e soprattutto della Metafisica, cio delle sue

opere maggiori di filosofia teoretica.

Vale dunque a maggior ragione la pena di insistere su questo carattere della dosso-

grafia aristotelica, che non sempre viene direttamente e specificamente tematizzato: essa

governata infatti da una precisa logica di fondo e questa logica di fondo viene traman-

data alla tradizione aristotelica, che per prima responsabile dellorganizzazione delle

raccolte dossografiche in forma di tradizione. Gli aristotelici, i primi professionisti della

raccolta di opinioni, hanno dunque ereditato da Aristotele, e da opere ormai perdute del

suo discepolo Teofrasto, non solo una collezione di informazioni sui presocratici, su

Socrate e su Platone, ma anche e al tempo stesso, le linee fondamentali di organizzazione

dei materiali dossografici. Questa eredit cos strutturata costituisce il nucleo pi antico

della documentazione cui dobbiamo attingere quando vogliamo ricostruire per via di

tradizione indiretta il pensiero dei predecessori di Aristotele (sia quello espresso in opere

quasi interamente perdute nella tradizione diretta, come quelle dei presocratici, sia quello

che non fu espresso in testi scritti, come le dottrine non scritte di Platone, o come il pen-

siero di Socrate).

-------------------------------------------- 1 Secondo una tesi di Diels, che nemmeno gli studi pi recenti di Mansfeld & Runia (1996)

(gli autori di Aetiana, che intende sostituire i Doxographi graeci di Diels) hanno inteso veramente

smentire, da Teofrasto viene il nucleo costitutivo originario di tutta la successiva letteratura dosso-

grafica. Ci sarebbe avvenuto tramite i perduti Placita di un certo non meglio noto Aetius. Andreb-

be menzionato che questa ricostruzione ha molto di speculativo, ma ci non rilevante per gli scopi

presenti, n li danneggia. A questo proposito devo non pochi dubbi alle discussioni con G. Journe

(Paris4-Sorbonne).

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In sintesi: di Teofrasto, in particolare, le perdute Physikai doxai, opinioni di antichi

pensatori espresse in campo teoretico e specialmente in campo fisico, costituiscono,

come un primo nucleo, linizio di tutta una tradizione di quelli che Diels (1879) ha chia-

mato Doxographi graeci2, costruendo su due radici greche quel neologismo latino

doxographus donde deriva a sua volta il titolo di dossografia per il corrispondente

genere letterario che raccoglie per iscritto (graphi) e classifica le dottrine filosofiche

(doxai).

In questa tradizione, che per tramite di Teofrasto parte dunque da Aristotele, si tro-

vano i primi fondamenti della storia della filosofia antica, molta della sua materia prima

irrinunciabile, di modo che, se vogliamo capire come si configurato il ruolo di un pen-

satore, Socrate, nellimpianto delle storie generali della filosofia antica, utile guardare

in primissimo luogo, alle indicazioni di Aristotele, almeno quando ce ne sono.

Nel caso di Socrate, le indicazioni di Socrate non mancano, anzi sono molto nume-

rose; ma sono anche molto eterogenee, di modo che nulla se ne pu dire prima di averle

esaminate nel loro complesso, per vedere quali di queste siano pi pertinenti per lesame

ora in corso. Lavorando a classificarle, e come per sottrazione, (come vedremo) stato

possibile individuare, fra le molte menzioni di Socrate nel corpus quel nucleo coerente,

gi sopra indicato (Met. Alpha e My) ove possono essere identificate una precisa logica e

determinate strategie perseguite da Aristotele al riguardo di Socrate come figura cultura-

le.

-------------------------------------------- 2 Dossografo infatti la trascrizione italiana del neologismo latino doxographi imposto

nelluso da Diels, giovane professore di ginnasio, alla fine del XIX secolo, s da costituire il titolo

dellopera originale Doxographi graeci, che vinse un concorso indetto dallAccademia delle Scien-

ze di Berlino (1877, prima edizione a stampa 1879). Certo, da allora, gli studi sulla dossografia si

sono evoluti nel tempo e largamente rinnovati. Ma ancora oggi il termine dossografi in uso, ed

utilissimo, per indicare gli autori di un genere di compilazioni focalizzate sulle opinioni, le doxai, e

solo secondariamente sugli autori, che restano nellombra sia come personaggi storici, sia quanto

alle ragioni e agli argomenti delle posizioni teoriche assunte. Per la sua importanza documentaria,

tuttavia, tale linteresse della dossografia filosofica, che non si saprebbe forse nemmeno come

scrivere la storia delle origini se non ci fosse la dossografia. Soprattutto, interessante il metodo di

Aristotele, che il maestro di tutti i dossografi, eppure non rientra in un genere letterario gi costi-

tuito, e nemmeno ne fonda uno, perch non produce mai quelle che chiamiamo in senso stretto

dossografie, cio opere esclusivamente dossografiche. Le sue sono sempre rassegne ragionate di

opinioni che si presentano, al tempo stesso come logicamente disponibili e anche come storicamen-

te praticate; questa convergenza storico-dialettica costituisce la chiave e condizione di possibilit

per luso teoreticamente costruttivo che A. fa delle opinioni dei predecessori, non solo e tanto in

quanto doxai, ma in quanto doxai autorevoli per questo Aristotele le chiama pi precisamente

endoxa, opinioni illustri. Il limite e la natura primaria di questa autorit, quale invocata da

Aristotele, sta nella sua stessa destinazione allinserimento in logica di superamento progressivo.

Ci sar lesito di un ripensamento che propriamente Aristotelico, e non comporta n consente

alcuna sudditanza, rispetto alle fonti documentarie: Aristotele vi si muove fra gli endoxa del passato

con grande libert di selezione e ri-orientamento, senza daltronde mai pretendere di fare opera

storica, ma lasciando disponibile al lettore le tracce del proprio operato e della propria tecnica di

composizione e di redazione queste sono visibili in Aristotele ben pi di quanto lo saranno nella

tradizione successiva, cui Aristotele indica le direttive fondamentali.

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Il nome di Socrate nel corpus aristotelico e nel sistema della dossografia

aristotelica: una prima rassegna

Ecco dunque innanzitutto lesito di una prima, sommaria, rassegna, cio un esame

preliminare, mirato a distinguere e operare una selezione fra le molte e varie occorrenze

del nome di Socrate nel corpus aristotelico, distinguendone varie categorie. La prima

categoria da eliminare quella ove Socrate compare come esempio.

Socrate come esempio

Innanzitutto infatti dobbiamo mettere da parte molte delle occorrenze del nome di

Socrate nel corpus, ove il nome di Socrate sta per quidam homo: indica un qualsiasi,

singolo individuo, una persona qualsiasi. Nel libro Delta della Metafisica, per esempio,

uno dei sensi di essere : essere vero; di modo che ad esempio Socrate musico

significa che vero che Socrate musico. In Metafisica Gamma (cap. 2), altro esem-

pio, ci si chiede:

o non al filosofo, o a chi altro, se no? che spetta di indagare se Socrate e Socrate seduto

siano la stessa cosa? ( una o pi duna la scienza che si occupa della sostanza e quella che si

occupa dei suoi accidenti?).

Gli esempi sono assai numerosi e si potrebbero moltiplicare.

La domanda perch proprio Socrate funge da esempio? Perch sempre Socrate?

viene spontanea a questo riguardo. La tesi di Jackson, di un dipinto di Socrate, probabil-

mente seduto, cui si riferirebbero le menzioni esemplificative, collocata nel Liceo, non

forse lunica possibile, e (senza di per s escludere quella) potrebbero esistere spiegazio-

ni pi semplici3. Socrate lindividuo paradigmatico; ed il singolo uomo per eccellenza

perch quello che assolutamente tutti conoscono: non c nessuno che non sappia chi

Socrate, tutti sanno che ha vissuto i