la comunicazione efficace il punto di vista di vetrine & vetrine

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Il seminario tenuto da VETRINE & vetrine in merito alla comunicazione del punto di vendita. Docente: maestro Fabrizio Berveglieri

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  • 1. LA COMUNICAZIONE EFFICACE RELATORIBERVEGLIERI FABRIZIOOSTI MARCOgioved 26 gennaio 12

2. COMUNICAZIONE: FAR CONOSCERE RENDERE NOTOgioved 26 gennaio 12 3. PARLA QUANTO VUOI,IO NON TI ASCOLTOgioved 26 gennaio 12 4. 1 ASSIOMA DI PAUL WATZLAWICKNESSUNA PERSONA UMANA PUOESIMERSIDAL COMUNICAREgioved 26 gennaio 12 5. Generalmente si distinguono diversi elementi che concorrono a realizzare un singolo attocomunicativo. EMITTENTE: la persona che avvia la comunicazione attraverso un messaggio. RICEVENTE: accoglie il messaggio, lo decodica, lo interpreta e lo comprende. CODICE: parola parlata o scritta, immagine, tono impiegata per "formare" il messaggio. CANALE: il mezzo di propagazione sica del codice (onde sonore o elettromagnetiche, scrittura, bit elettronici). CONTESTO: l"ambiente" signicativo allinterno del quale si situa latto comunicativo. REFERENTE: loggetto della comunicazione, a cui si riferisce il messaggio.Il processo comunicativo ha una intrinseca natura bidirezionale,quindi il modello va interpretato nel senso che si ha comunicazione quandogli individui coinvolti sono a un tempo emittenti e riceventi messaggi.gioved 26 gennaio 12 6. Quando parliamo con qualcuno, la prima cosa da fare spedire il messaggio nella portagiusta. I cinque sensi sono le nostre nestre sul mondo, le nostre porte percettivespalancate sulla realt esterna. La vista, ludito, il tatto, il gusto e lolfatto sono le viedingresso degli stimoli che riceviamo dal mondo esterno. I sistemi sensoriali agisconoin due direzioni: ci mettono in grado di decodicare le informazioni provenientidallesterno e ci forniscono la materia per costruire o ricostruire le esperienze con lamente. La capacit del nostro cervello di creare immagini o suoni mai vissuti si fondaproprio sulla elaborazione di esperienze sensoriali archiviate nella memoria, che sonopoi assemblate secondo nuovi schemi per generare prodotti originali. Pensiamo, adesempio, alla pittura, alla musica e a tutte le forme di creazione artistica.gioved 26 gennaio 12 7. Con i sensi si percepiscono immagini, suoni, sensazioni, sapori e odori che, passando per i canali sensoriali, contribuiscono a costruire la nostra rappresentazione interna soggettiva della realt esterna. Quale sia la forma di archivio preferito, per, dipende dal canale sensoriale dominate di ciascuno di noi. Secondo la P.N.L (Programmazione Neuro-linguistica), infatti, le persone sviluppano una preferenza per un canale sensoriale che, intorno ai 12 anni, diventa la corsia preferenziale attraverso cui transitano le informazioni che provengono dallesterno.gioved 26 gennaio 12 8. La Programmazione Neuro-linguistica ha elaborato un modello che identica tre tipi "umani", ovvero tre principali gruppi di persone che interpretano la realt secondo un canale sensoriale: il Visivo, V, lAuditivo, A,il Cinestesico, K.Questultimo fa riferimento alla preferenza per il tatto, il gusto e lolfatto.gioved 26 gennaio 12 9. La presenza di una via privilegiata per alcune tipologie di stimoli signica solo mettere in ordinei dati secondo un preciso criterio, per ritrovarli ed utilizzarli con facilit.Il nostro cervello, infatti, utilizza comunque anche gli altri sensi, anche se lo fa in misura minore.Ad esempio, se preferisco memorizzare le esperienze come fotograe (tipo Visivo),potr anche aggiungere suoni o profumi, ma il primo ricordo sar sempre fatto di forme e colori.gioved 26 gennaio 12 10. Ecco un esempio pi concreto. Una persona con sistema preferenziale visivo dar maggior peso alle immagini (il concetto di gatto richiama limmagine dellanimale); una persona di tipo auditivo sintonizzata sui suoni (del gatto percepisce il miagolio o il rumore delle fusa); una persona cinestesica, concentrata sulle sensazioni (e del gatto, la prima cosa che percepisce la sensazione del pelo al tatto o magari le vibrazioni delle fusa).gioved 26 gennaio 12 11. Quando si conversa con qualcuno essenziale parlare con chiarezza e con calore al suo cervello: entriamo dallingresso preferenziale, troveremo la sua disponibilit ad ascoltare tutto quello che abbiamo da dire.gioved 26 gennaio 12 12. Ogni canale sensoriale ha le sue parole preferite. un Visivo, Le luci e i colori linguaggio con parole chiare a precise, Termini che i Visivi amano sopra ogni cosa:vedere, guardare, denire, luce, colori, prospettiva, osservare, sguardo, delineare, tracciare, dipingere, disegnare... un Auditivo, ovvero quelle che descrivono le proprie esperienze soprattutto con termini come:sentire, ascoltare, armonia, musica, parole, scrittura, lingua, traduzione, conversazione, audio, sintonizzarsi, cantare,leggere...I Cinestesici, molto numerosi nella popolazione umana (circa il 40-45%). Il loro universo semantico fatto di parole come:sensazione, emozione, toccare, concreto, pratico, sentimento, percepire, solido, sperimentare, sentire, costruire, tastareabbracciare, approfondire...gioved 26 gennaio 12 13. Larte pi sottile e preziosa saper ascoltare.Questo vero in qualsiasi forma dicomunicazione, anche se apparentemente non un dialogo.gioved 26 gennaio 12 14. ASCOLTAREgioved 26 gennaio 12 15. Naturalmente ascoltare non signica usare solo ludito; ma capire ciche gli altri dicono e quali sono le loro intenzioni.Anche quando la comunicazione si trasmette con parole scritte anzich avoce.E proprio perch non vediamo le altre persone (e non possono correggercisubito, con una parola a con un gesto, se le capiamo male) dobbiamo essereparticolarmente attenti nellascoltare e capire.gioved 26 gennaio 12 16. Prima di pensare a ci che possiamo dire o scrivere, limportante saper ascoltare e capire.Chi vuole comunicarci qualcosa e perch?Siamo sicuri di aver capito bene le sue intenzioni e ci che sta cercando di dirci?Non una fatica, n uno sforzo, se abbiamo un atteggiamento disposto ad ascoltare.Diventa facilmente un istinto, un modo di essere.E molto pi interessante capire, sentire il valore e il senso della comunicazione che limitarcial signicato superciale delle parole.gioved 26 gennaio 12 17. Ascoltare vuol dire, prima di tutto, mettersi nei panni degli altri.Capire le cose dal loro punto di vista.Ma si tratta anche di percepire ci che forse unaltra persona non aveva intenzione di dirci, ma involontariamente trasmette con il suo stile, il suo comportamento,il suo modo di esprimersi.Il tono di voce si pu chiaramente percepire anche in un messaggio scritto. In rete cadono (o almeno si attenuano) i ruoli, le posizioni, le gerarchie.Si crea con sorprendente facilit una condenza che non sempre facile in un incontro sico. Se non sappiamo ascoltare c il rischio che anche in rete ci sia solo una serie di soliloqui, un dialogo fra sordi.gioved 26 gennaio 12 18. Il dizionario Devoto-Oli denisce cos la parola ascoltare:Trattenersi volontariamente e attentamente a udire, prestare lapropria attenzione o partecipazione a qualcuno o qualcosa inquanto informazione o motivo di riessione.gioved 26 gennaio 12 19. Linternet ci offre innite possibilit di ascoltare e di capire. Se non lesappiamo cogliere, perdiamo uno dei pi grandi valori della rete. E se neldialogo non sappiamo ascoltare non sapremo mai comunicare bene.gioved 26 gennaio 12 20. gioved 26 gennaio 12 21. Il linguaggio del corpoCio quello che fa riferimento allespressione spontanea dellemozione edellaffettivit e che un sistema in gran parte inconscio. Esso consiste in uncomplesso di regolazioni riesse e automatiche del tono muscolare,dellatteggiamento posturale, della mimica facciale e gesticolatoria, delladistanza personale e delluso dello spazio circostante e cos via.gioved 26 gennaio 12 22. PROSSEMICA La distanza fra i corpi Tutti gli animali vivono in una sorta di bolla virtuale che rappresenta la loro intimit e che ha il raggio della distanza di sicurezza, cio quella che consente di difendersi da un attacco o di iniziare una fuga. Negli uomini, essa di circa 60 cm., cio la distanza del braccio teso. La "bolla" un dato di natura, mentre la sua dimensione e il suo valore di intimit sono dati di cultura e quindi variano: linfrazione alle regole "prossemiche", cio alla grammatica che regola la distanza interpersonale, pu generare una escalation, cio far interpretare come aggressivi e invasivi, quindi degni di una reazione adeguata, dei movimenti di avvicinamento che non hanno questo signicato nella cultura di chi li ha compiuti.gioved 26 gennaio 12 23. Pubblicit e cervelloColpire al cuore il consumatore il sogno proibito ed esplicito di chi, permestiere, fa di tutto per convincere allacquisto di una mercanzia.Un colpo ben assestato, e si cade nella rete della tentazione e della fedelt: siamo,per incanto, prede e destinatari privilegiati del messaggio pubblicitario.La "magia" della relazione che lega la marca al suo consumatore nasce tuttaltroche dal caso.E frutto del lavoro e della tecnica che, con laiuto di una buona stella creativa,riescono nellintento di condurre per mano alla decisione dacquisto.gioved 26 gennaio 12 24. "Nel cyberspazio chiacchieriamo e litighiamo, ci impegniamo in rapporti intellettuali, facciamo commerci, ci scambiamo informazioni, ci sosteniamo emotivamente, facciamo progetti, ci scambiamo idee, pettegolezzi, odii e amori, troviamo amici e li perdiamo, facciamo giochi di tutti i tipi, creiamo un pochino di grande arte e un sacco di chiacchiere idiote. Facciamo insomma tutto ci che si fa quando ci si incontra, solo che lo facciamo usando parole su un monitor, lasciandoci alle spalle i nostri corpi." (Rheingold 1992).gioved 26 gennaio 12 25. Un cieco era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e unpezzo di cartone con su scritto: Sono cieco, aiutatemi per favore.Un pubblicitario che passava di l si ferm e not che vi erano solo alcuni centesiminel cappello. Si chin e senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo gir evi scrisse sopra unaltra frase.Al pomeriggio il pubblicitario ripass dal cieco e not che il suo cappello er