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  • Il Programma di prevenzione in Italia:

    stato dell’arte

    DOTT.SSA MARIA TERESA MENZANO

  • SALUTE E BENESSERE DELLA POPOLAZIONE La salute della popolazione è un fattore riconosciuto della crescita

    economica: la popolazione sana lavora, produce ed ha una minore richiesta di assistenza sanitaria

     favorire il mantenimento di un buono stato di salute lungo tutto il corso dell’esistenza produce benefici importanti:

    migliora la qualità di vita  contribuisce al mantenimento dell’autosufficienza in età più

    avanzata  riduce il carico di malattie e/o ritardare la comparsa di malattie

     favorisce la produttività in età lavorativa  riduce i costi della collettività

     contribuisce a mantenere la sostenibilità dei sistemi sanitari e sociali

  • INVESTIRE SULLA PROMOZIONE DELLA SALUTE E LA PREVENZIONE E’

    FONDAMENTALE PERCHE’

    L’ATTUALE QUADRO EPIDEMIOLOGICO È

    CARATTERIZZATO DALLA PREVALENZA DELLE

    MALATTIE CRONICO- DEGENERATIVE

    altamente invalidanti e che richiedono un’assistenza a lungo termine, con gravi e sottovalutati

    effetti socio-economici

    LA CRISI ECONOMICA E

    L' INVECCHIAMENTO DELLA

    POPOLAZIONE: acuiscono le

    problematiche esistenti (MCNT)

  • NEL 2013 NELL'UE CIRCA 555 000 PERSONE (TRA I 25 E 64 anni) MORTE PER MALATTIE CRONICHE NON TRASMISSIBILI

    (malattie cardiovascolari , tumori, malattie respiratorie, diabete)

    - PERDITA DI CIRCA 3,4 MILIONI DI POTENZIALI ANNI DI VITA PRODUTTIVA (partendo dal presupposto che queste persone avrebbe avuto lo stesso tasso di occupazione del resto della popolazione) - PERDITA DI 115 MILIARDI DI EURO OGNI ANNO (0,8% DEL PIL DELL'UE).

    TASSO DI OCCUPAZIONE DELLE PERSONE TRA 50-59 CHE HANNO UNA O PIÙ MALATTIE CRONICHE È INFERIORE A QUELLA DI COLORO CHE NON HANNO ALCUNA

    LE CONSEGUENZE NEGATIVE DEL MERCATO DEL LAVORO

    CONTRIBUISCONO AD ESACERBARE LE DISUGUAGLIANZE SOCIALI

    (maggiore prevalenza di queste malattie croniche e comportamenti non salutari

    tra le persone con meno istruzione e basso status socio-economico)

  • Malattie croniche: un allarme mondiale

    56 milioni di morti nel 2012

    38 milioni (68%) per MCNT Circa il 42% premature (sotto i 70 anni)

     malattie cardiovascolari (46, 2%)  tumori (21,7%)

     malattie respiratorie croniche (10,7%)

     diabete (4%)

    Fonte: OMS

    IL NUMERO ANNUO TOTALE DEI DECESSI PER MCNT È DESTINATO

    AD AUMENTARE A 52 MILIONI ENTRO IL 2030

    83,1%

     il 70-80% delle risorse sanitarie a livello mondiale è speso per la gestione delle malattie croniche;

     nel 2020 tali patologie rappresenteranno l’80% di tutte le patologie nel mondo

  • Malattie cardiovascolari: • 41% delle morti

    Tumori: • seconda causa di morte (30% dei decessi)

    Malattie respiratorie croniche: terza causa di morte prevalenza destinata ad aumentare (invecchiamento)

    Diabete: 3.000.000 di malati (5% della popolazione) circa un milione di persone non ancora consapevoli

    Malattie croniche In Italia

    Le malattie croniche non trasmissibili si confermano principali cause di morte:

    La domanda di servizi sanitari per soggetti

    anziani con patologie croniche è diventata

    sempre più alta

    è cresciuto l’ammontare delle

    risorse sanitarie destinate a anziani

    con patologie croniche.

  • ISTAT 2015 13,4 MILIONI DI ULTRASESSANTACINQUENNI ( 22% DEL TOTALE) NEL 2032 RAGGIUNGERÀ IL 27,6% (CIRCA 17.600.000 ANZIANI IN VALORE ASSOLUTO) CONSEGUENZE:  COMORBOSITÀ PIÙ FREQUENTE CON IL PROGREDIRE DELL’ETÀ

     AUMENTO DELLA DISABILITÀ LEGATA A MALATTIE CRONICHE NON TRASMISSIBILI (soggetti con ridotta autonomia, scarsa inclusione sociale e minore partecipazione

    alla vita attiva)

    IL PAZIENTE È  UNA PERSONA ANZIANA  AFFETTA DA PIÙ PATOLOGIE

    CRONICHE CONTEMPORANEAMENTE (COMORBIDITÀ O MULTIMORBIDITÀ)

     CON ESIGENZE ASSISTENZIALI DETERMINATE DA CONDIZIONI CLINICHE E ALTRI DETERMINANTI

    (status socio-familiare, ambientale, accessibilità alle cure ecc.).

    LA PRESENZA DI PLURIPATOLOGIE RICHIEDE:  INTERVENTO DI DIVERSE FIGURE

    PROFESSIONALI  TRATTAMENTI FARMACOLOGICI MULTIPLI DI

    LUNGA DURATA  SCHEMI TERAPEUTICI COMPLESSI E DI

    DIFFICILE GESTIONE (possibile riduzione compliance, aumento del rischio di prescrizioni inappropriate, interazioni farmacologiche e reazioni avverse)

  • IPERTENSIONE ARTERIOSA NEL 60% DELLA POPOLAZIONE ULTRA64ENNE Più frequente:  nelle donne e nell’età

    più avanzata  nelle persone con

    basso livello di istruzione

     maggiori difficoltà economiche

     livelli pressori più elevati per sovrappeso/ obese rispetto alle normo/ sottopeso e le persone con basso livello di attività fisica

    il 33% riferisce almeno 1 patologia cronica il 19% due, l’8% tre, il 4% quattro 1% cinque o più Le patologie più frequenti sono le malattie cardiovascolari (32,8%)

    PASSI d’Argento 2012-2013

  • LE CAUSE DELLE MCNT

    Nel determinismo delle malattie cronico-degenerative assumono un ruolo importante numerosi fattori, fra i quali quelli comportamentali o stili di vita, fortemente influenzati dall’ambiente di vita e di lavoro delle persone

  • 4 ADULTI SU 10 IN ECCESSO PONDERALE 1 ADULTO SU 10 OBESO PIÙ FREQUENTE  AL CRESCERE DELL'ETÀ  FRA GLI UOMINI  MOLTE DIFFICOLTÀ ECONOMICHE  BASSO LIVELLO DI ISTRUZIONE

    LE PERSONE IN SOVRAPPESO O OBESE POCO CONSAPEVOLI DEL LORO STATO DI ECCESSO PONDERALE BASSA E IN RIDUZIONE L'ATTENZIONE DEGLI OPERATORI SANITARI AL PROBLEMA:  solo metà degli intervistati in eccesso ponderale

    riferisce di aver ricevuto il consiglio di seguire una dieta per perdere peso

     attenzione degli operatori è più scarsa proprio dove ce ne sarebbe più bisogno(Regioni meridionali)

     meno frequente il consiglio di praticare attività fisica alle persone in eccesso ponderale

    LA SORVEGLIANZA PASSI 2012-2015- Fattori rischio

  • LA SEDENTARIETÀ È ASSOCIATA:  ALL'AVANZARE DELL'ETÀ

     AL GENERE FEMMINILE

     ALLE DIFFICOLTÀ ECONOMICHE

     AL BASSO LIVELLO DI ISTRUZIONE

     MAGGIORE NEL SUD ITALIA 1 ADULTO SU 2 FRA I PARZIALMENTE ATTIVI E 1 SU 5 FRA I SEDENTARI PERCEPISCONO COME SUFFICIENTE IL PROPRIO IMPEGNO NEL PRATICARE ATTIVITÀ FISICA

    LA SORVEGLIANZA PASSI 2012-2015 Fattori rischio

  • Italia

    n =146283

    % IC95% inf IC95% sup

    Attivo 32,8 32.5

    33.1

    Parzialmente

    attivo 35.2

    34.9

    35.6

    Sedentario 32.0 31.7

    32.3

    Attività fisica

     L'ATTENZIONE DEGLI OPERATORI SANITARI AL PROBLEMA DELLA SCARSA ATTIVITÀ FISICA E’ BASSA

    (E SENZA ALCUN SEGNO DI INCREMENTO NEL TEMPO)

     SOLO UN TERZO DEGLI INTERVISTATI

    RIFERISCE DI AVER RICEVUTO IL CONSIGLIO DA UN OPERATORE SANITARIO DI FARE REGOLARE ATTIVITÀ FISICA

    ANCHE IN CASO DI ECCESSO PONDERALE O AVESSERO PATOLOGIE CRONICHE

    PASSI 2012-2015 - Fattori rischio Scarsa attività fisica

  • CONSUMO DI FRUTTA E VERDURA 5 ADULTI SU 10 CONSUMANO NON PIÙ DI 2 4 SU 10 NE CONSUMANO 3-4 SOLO 1 SU 10 NE CONSUMA 5 IL CONSUMO DI 5 PORZIONI DI FRUTTA E VERDURA AL GIORNO È PIÙ FREQUENTE: • CON L'AVANZARE DELL'ETÀ • FRA LE DONNE • FRA LE PERSONE SENZA DIFFICOLTÀ

    ECONOMICHE

    CHIARO GRADIENTE GEOGRAFICO: ADESIONE AL FIVE A DAY SCENDE NELLE REGIONI CENTRALI E MERIDIONALI LIEVE MA SIGNIFICATIVA RIDUZIONE A LIVELLO NAZIONALE

    LA SORVEGLIANZA PASSI 2012-2015 Fattori rischio

  • %

    Sovrappeso: 20,9%

    Obesità: 7,6%

    Obesità severa: 2,2%

    Sistema di sorveglianza su stato ponderale e stili di vita dei bambini delle scuole primarie (8-9 anni) -2014

  • Il sovrappeso e l’obesità nelle quattro rilevazioni di OKkio alla SALUTE

    Dal 2008 ad oggi si assiste ad una leggera e progressiva diminuzione dell’eccesso ponderale

    23,2 23,0 22,2

    20,9

    12,0 11,2 10,6 9,8

    0

    5

    10

    15

    20

    25

    2008/9 2010 2012 2014

    sovrappeso obesità

    %

  • Le malattie croniche sono un problema degli anziani

    Le malattie croniche sono esclusivamente il risultato di comportamenti non salutari

    Vero Falso

     Le responsabilità del singolo possono essere chiamate in causa solo quando esiste la possibilità di accedere a stili di vita sani e di godere di

    aiuto nelle scelte di salute

     I governi hanno un ruolo determinante nel migliorare la salute e il

    benessere delle persone e nel sostenere i gruppi più a rischio (bambini,

    anziani, poveri)

    Vero Falso

    Fonte: WHO

    Malattie croniche : i pregiudizi

  • COME AFFRONTARE LA SFIDA?

    EVITARE POLITICHE

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