il primo_ luglio 2011a

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Le paure del cittadino della Giustizia L’abbraccio dei Molisani nel mondo Hanno scritto: Gennaro Ventresca - Adalberto Cufari - Antonio Campa - Sergio Genovese Gegè Cerulli - Domenico Fratianni - Walter Cherubini - Antonio Di Monaco Hanno fotografato: Gino Calabrese - Mimmo Di Iorio - Paolo Parente e Gianluca Macchiarola Mensile a tiratura regionale Anno 6 - n. 5 luglio 2011 20.000 copie - Distribuzione con La Gazzetta Free Press ola NO VIT A’ in edic Centro Stampa Molise

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  • Mensile a tiratura regionaleAnno 6 - n. 5 luglio 201120.000 copie - Distribuzione con La Gazzetta Free Press

    Hanno scritto: Gennaro Ventresca - Adalberto Cufari - Antonio Campa - Sergio GenoveseGeg Cerulli - Domenico Fratianni - Walter Cherubini - Antonio Di Monaco

    Hanno fotografato: Gino Calabrese - Mimmo Di Iorio - Paolo Parente e Gianluca Macchiarola

    Labbraccio deiMolisani nel mondo

    Il ritorno delGattone

    Le paure del cittadinodella Giustizia

  • in edi

    colaNO

    VITA

    Dieci annidi buonGoverno

    Centro Stampa Molise

  • 7 Vita e pensiero

    31 Sanit

    59 Terremoto

    103 Infrastrutture

    125 Universit

    143 Imprese e lavoro

    163 Politica internazionale

    192 pagine a colori

    Su prenotazioni

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  • Biglietto da visita

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  • 24

    Misteri siMisteri no

    sommario

    Allegato

    DIRETTORE RESPONSABILEAngelo Santagostino

    DIRETTORE EDITORIALEGennaro Ventresca

    Registrazione al Tribunaledi Campobasso

    n3/08 del 21/03/2008

    A.I. COMMUNICATIONSEDE LEGALEvia Gorizia, 42

    86100 CampobassoTel. 0874.481034 - Fax 0874.494752

    E-mail: Redazioneredazione@lagazzettadelmolise.it

    E-mail: Amministrazione-Pubblicitcommerciale@lagazzettadelmolise.it

    www.lagazzettadelmolise.itwww.gazzettadelmolise.com

    STAMPA:A.I. CommunicationSessano del Molise (IS)

    Hanno collaborato

    Adalberto CufariAntonio Campa

    Sergio GenoveseGeg Cerulli

    Daniela MartelliDomenico Fratianni

    Bernardo DonatiWalter Cherubini

    Assunta DomeneghettiAntonio Di MonacoEugenio Percossi

    Progetto graficoMaria Assunta Tullo

    In questo numero

    EditorialiPiazza salotto di Adalberto Cufari pag. 9

    Camera con vistadi Antonio Campa pag. 11

    Controcantodi Sergio Genovese pag. 13

    34

    La citt delle rotonde

    29

    Gli anQuando i ragazzi

    giocavano per strada

    Misteri siMisteri no

    Gli anaQuando i ragazzi

    giocavano per strada

  • 2431

    Il personaggioAlberto Tramontano

    Quale libro pu aiutarci a capire ilMolise? A questa domanda co-nosco una sola risposta: ce nesono tanti buoni, ma nessuno definitivoe unico. Non invecchiano purtroppo- ilibri sul Molise. Nel terzo millennio lasociet molisana serba in s molte coseincompiute. Per questo se la cavanobene i giornalisti che da anni trattanosempre gli stessi argomenti. Esclu-dendo la cronaca che, evidentemente,muta con gli accadimenti quotidiani.Molti colleghi sono poco ambiziosi,usano il teleobiettivo pi che il gran-dangolo, mettono a fuoco un volto, unepisodio, vicende frantumate e di-sperse e vi girano intorno. Pochi hannosaputo cogliere i rumori profondi della vita quotidiana, limitandosi ai con-vegni, conferenze stampa, comunicati, manifestazioni di protesta, sit indavanti ai palazzi che contano, senza spiegarsi cosa sta accadendo.

    Sono rari gli annusatori di novit. Siamoa alla ricerca degli orecchi finis-simi, di antenne capaci di intercettare le mode e le tendenze e della pro-messa felicit. Per questo molti articoli sanno di archivio e di polvere. Tutto riscaldato in un fornetto a microonde. Si sceglie il bersaglio e lo si impal-lina con una serie di articoli che a ben guardare presentano rare novit.

    C stato un foglio quotidiano che dopo essere stato un fedele sostenitoredi Iorio, quasi a comando, una mattina ha deciso di essergli non solo rivale,ma addirittura acerrimo nemico. E lo ha combattuto con tutta la forza e lacattiveria possibili, mettendolo nel girarrosto. A forza di ripetere lo stessorefrain il giornale in questione non solo ha perso credibilit, ma soprat-tutto copie, finendo col chiudere. Il quotidiano in predicato ha tratto milleconclusioni, senza farsi mai sfiorare di essere pi aperto e possibilista. Gliavrebbe giovato raccontare personaggi ed eventi con i dubbi e gli enigmiche li vede avvolti.

    Colpisce, a guardalo meglio il nostro Molise, la solitudine in cui si muovonoi suoi maggiori protagonisti. Ma almeno questa non colpa di Iorio, a cui hannoattribuito di tutto, pur sapendo che difficilmente altri al suo posto avrebberofatto meglio. Diciamoci la verit: c oggi nella nostra regione un antagonista aIorio? A destra, al centro o a sinistra esiste un uomo (o donna) di spessore ingrado di saper cambiare la storia.? Cinque anni fa prov a parargli la stradail fragile Ruta. In cinque anni il centrosinistra ha fatto pi fumo che arrosto.Limitandosi a coniare slogan, a dire sempre no, a usare le bandiere come pro-testa, senza costruirsi un leader capace di coagulare il suo elettorato.

    Il Molise paga la sua solitudine e nessuno ha saputo scrivere in tantianni di storia un solo libro per spiegarci come poterla vincere.

    * * *Siamo gi in piena campagna elettorale. Anche se il sole brucia e si

    avrebbe voglia di refrigerio, di riposo, di infischiarsene della politica. Chefa bene solo a chi la fa. Uno dei clichs pi accreditati che si concluder conil voto di novembre che molti elettori non amano Iorio, ma sanno che ilmigliore. Per questo lo sosterranno ancora, per la terza volta consecutiva.Iorio non riuscito a separare la sua personalit dalla sua politica, facen-dosi accettare nonostante quello che fa. Grazie anche alla televisione cheesalta il suo garbo, mentre penalizza la legnosa rigidit dei suoi rivali.

    La maggioranza dei molisani sa di attraversare un momento congiuntu-rale che non potr essere migliorato se non con luso della bacchetta ma-gica. Questa sensazione trova conforto in alcuni dati oggettivi: siamo inpiena recessione mondiale e quindi nessuno stato in grado di sottrarsi.

    Certo, il disavanzo della spesa pubblica preoccupa. Ma si pone sopra il li-vello di comprensione del pubblico medio. Le donne che si incontrano alsupermercato non parlano del deficit sanitario, ma del prezzo della frutta. Ei poveri che sono diventati sempre pi poveri? E una verit che neppureIorio pu negare, ma i poveri sono il 10 per cento della popolazione e sonorimasti sempre piuttosto estranei alle vicende politiche. Occorre tenere pre-sente che il Governatore non viene eletto n dai pochi ricchi conservatorin dagli irrequieti abitanti dei quartieri emarginati; minoranze ambedue.Per questo non difficile prevedere che vincer Iorio anche questa volta.

    LEDITORIALE

    7

    di Gennaro Ventresca

    Ecco perch vincer ancora Iorio

    18

    12

    A cuore aperto conMichele Petraroia

    anatemi di Sgarbi

    Il personaggioAlberto Tramontano

    A cuore aperto conMichele Petraroia

    anatemi di Sgarbi

  • 9Pi che le opere, valgono i pro-getti. Sembra proprio cos. Amolti amministratori pubbliciinteressa affidare incarichi proget-tuali, liquidare fatture milionarie, in-tessere stretti rapporti con studiprofessionali, societ di progetta-zione, liberi professionisti (possibil-mente di fama), e non gi lesitopratico dellaffidamento. Lacme diquesto modo di fare lo ha realizzato ilgoverno di Roma che finora ha speso250 milioni di euro per il ponte sullostretto di Messina, ovvero per unopera che mai si far. Duecentocin-quantamilioni di parcelle e, dicono,non sia ancora finita la fila delle ri-scossioni per consulenze e per lespese di gestione. A risalire la storiapolitico-amministrativa del Moliseesempi dello stesso genere si trovanoa decine. Vale a dire, incarichi profes-sionali per opere pubbliche poi finitenel nulla senza che alcuno si sia postola domanda perch sia accaduto,quali le cause o le ragioni per cui accaduto, se, e in una quale misura,fossero valide e giustificabili. Evi-tando di scendere nel dettaglio,lelenco di ci ch stato progettato enon realizzato offre materia per chie-dere, anche a distanza di anni, perchmai potuto succedere. Stiamo ac-cennando a progetti di notevole por-tata tecnica ed economica; alleparcelle milionarie liquidate e incas-sate, cui non corrisposto loneredella prova. Un fiume di denaro scorso in favore di professionistisenza aver reso nulla al committentepubblico e alla collettivit. Su questa

    realt sommersa la patina del tempoha steso una spessa coltre. La memo-ria collettiva s progressivamente di-spersa. Ha rimosso completamentegli incarichi affidati, i progettisti inca-ricati, le parcelle liquidate, le realiz-zazioni mancate. C qualcuno infattiche ricordi a quando risale il primoincarico per il piano regionale dellosmaltimento dei rifiuti (quello, per in-tenderci, affidato alla Fiat Enginee-ring) e quanto costato allerariomolisano? Qualcuno che ricordi lin-terporto di Termoli e le parcelle posteallincasso? Chi abbia notizie delnuovo tribunale di Campobasso e delcosto della progettazione? E ancora:c qualcuno in grado di aggiornare lostato di fatto della metropolitana leg-gera Campobasso-Boiano e di assi-curare che andr a buon fine? Qual il piano di finanziamento ancora inpiede e le somme erogate? C qual-cuno in grado di spiegare perch ilpiano della Fiat Engineering deglianni Novanta non stato utilizzato es dovuto procedere a nuovi incari-chi e a nuove parcelle? Che finehanno fatto linterporto, il nuovo tri-bunale e, se mai si arriver alla rea-lizzazione, la metropolitana leggera?

    Qualcuno che riporti alla luce i mi-liardi delle vecchie lire spesi per lefantomatiche fibre ottiche interratelungo le strade di Campobasso? Acosa sono servite? Chi ne ha trattovantaggio?

    Non c un filo logico in questa se-quenza di atti amministrativi e discelte tecniche finiti nel nulla e