generati dall'amore, per amare

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  • ISTITUTO AVVENTISTA DI CULTURA BIBLICA

    FACOLT DI TEOLOGIA Tesi di laurea specialistica in teologia

    Indirizzo Pastorale della famiglia Anno accademico 2007-2008

    Generati dallamore, per amare Elementi di etica paolina nellEpistola a Filemone

    Ambito disciplinare: Teologia del Nuovo Testamento

    Candidato: Relatore: Samuele Barletta Prof. Filippo Alma

  • Ringrazio il Signore per il suo sostegno attraverso

    la mia splendida Sally ed i miei genitori

  • Il Vangelo penetra i sistemi e le civilt,

    senza essere racchiuso. Soprattutto pi realista

    di tutti gli idealismi politici: va al cuore dei problemi,

    al cuore delluomo e delle relazioni personali

    T. PRESS

    Una pietra cade in acqua, segretamente, silenziosamente,

    ma per quanto piccola possa essere, provoca dei cerchi molto ampi.

    Quando lamore di Dio cade nella vita di una persona essa comincia ad agire,

    nelle parole e nelle opere, per raggiungere il mondo

    M. SIEBALD

    Non c' qui n giudeo n greco; non c' n schiavo n libero;

    non c' n maschio n femmina; perch voi tutti siete uno in Cristo

    GALATI 3:28

  • I

    INDICE

    Introduzione generale p.1

    1. Questioni introduttive

    1.1 Occasione, fine e significato p.4

    Ipotesi tradizionale e testimonianze critiche p.4

    Storia dellinterpretazione p.5

    Ipotesi diverse proposte da autori contemporanei p.7

    1.2 Autenticit, tempo e luogo di composizione p.9

    Una lettera di Paolo p.9

    La prigionia di Paolo p.9

    Nessi letterari con lepistola ai Filippesi p.11

    Nessi letterari con lepistola ai Colossesi p.11

    Roma p.12

    Efeso p.14

    Cesarea p.16

    Considerazioni conclusive sul luogo di composizione p.17

    1.3 I protagonisti della lettera p.18

    Filemone p.18

    Onesimo p.19

    La comunit p.20

    1.4 Genere letterario e struttura del testo p.22

    Lettera pubblica o privata? p.22

    Struttura p.23

    1.5 Conclusione p.23

  • II

    2. Commento

    2.1 Intestazione o prescritto (vv.1-7) p.24

    Mittenti, destinatari e saluti iniziali p.24

    Rendimento di grazie e preghiera p.28

    2.2 Corpo della lettera (vv.8-21) p.34

    Preghiera, non ingiunzione p.34

    Paolo rivela finalmente lidentit del suo raccomandato p.36

    Lintervento della provvidenza divina p.40

    Il centro della richiesta di Paolo p.44

    Supplica finale p.48

    2.3 Poscritto o epilogo (vv.22-25) p.50

    Richiesta di ospitalit p.50

    Saluti dei collaboratori e benedizione finale p.52

    3. Paolo a confronto con la prassi e la mentalit del tempo

    3.1 La schiavit nel contesto sociale del tempo p.54

    La schiavit nel mondo greco p.54

    La schiavit nel mondo romano p.58

    La schiavit nel mondo giudaico p.63

    Il pensiero paolino sulla schiavit p.71

    3.2 Confronto tra le lettere di Plinio il Giovane a Sabiniano

    e lepistola di Paolo a Filemone p.76

    Due casi a confronto: il fuggitivus di Filemone

    ed il liberto di Sabiniano p.76

    Punti in comune p.78

    Differenze p.81

    Lesito delle due mediazioni p.86

  • III

    3.3 Conclusione p.87

    4. Spunti di etica cristiana

    4.1 La grazia: il fondamento delletica cristiana p.89

    Preghiera per una comunione di fede effettiva p.89

    4.2 Etica comunitaria p.91

    Etica della concretezza p.95

    Etica del bene p.96

    Etica dellaccoglienza p.98

    Etica della mediazione p.100

    Lamore: fattore pi delletica cristiana p.103

    4.3 Etica sociale: lorizzonte delletica cristiana p.107

    Una nuova relazione fraterna

    sia nel Signore che nella carne p.108

    Il pensiero di Paolo sullistituto

    della schiavit in Filemone p.109

    Critica alletica paolina sulla schiavit p.111

    Etica provvisoria e della responsabilit p.112

    I germi fecondi portati dallepistola

    a Filemone nella societ p.114

    4.4 Conclusione p.115

    Conclusione generale p.118

    Bibliografia p.120

  • 1

    Introduzione generale

    Lepistola a Filemone1 non unepistola come le altre. Gi solo al primo

    sguardo, considerandone le dimensioni particolarmente ridotte, risalta subito

    allocchio una prima differenza. Lepistola a Filemone con le sue 335 parole

    143 vocaboli effettivi adoperati e 25 versetti nelle edizioni a stampa lo scritto

    pi breve del corpus paolino2. Nulla da stupirsi, dunque, se c chi fa fatica a

    chiamarla epistola, o anche lettera, e preferisce definirla un biglietto3. Una

    lettera molto breve, certo, ma che rispetta nondimeno lordine seguito dalle

    grandi lettere: indirizzo, ringraziamento, corpo dellargomento, parenesi, saluto,

    benedizione4.

    Dopo un primo sguardo, quando si leggono le parole che racchiude, si

    capisce che siamo di fronte ad uno scritto davvero speciale. Non a caso questa

    lettera ha saputo sempre suscitare, pur nella sua brevit, un interesse

    particolare5. Lo dimostra lampia bibliografia che la riguarda: vi troviamo dei

    commentari veri e propri particolarmente ampi e dettagliati; vi troviamo anche una

    serie ampia e nutrita di studi riguardanti laspetto sociale, politico e quello

    teologico6. Per non parlare dellinteresse che ha sempre suscitato per la

    fecondit di spunti che offre a studi prettamente linguistici e di arte retorica.

    Gi E. Renan7 aveva definito lepistola a Filemone un vero piccolo

    capolavoro dellarte epistolare8. Per S. Cipriani questo scritto tutto sprizzante

    di vivacit, di cordialit, di calore umano e di fine umorismo9. Per B. Maggioni e

    F. Manzi il biglietto indirizzato a Filemone un piccolo gioiello, sia dal punto di

    vista della tecnica epistolare che per quanto riguarda larte retorica10. Unopera di

    valore tale che Erasmo sfider Cicerone a superarne leloquenza11.

    1 Con la scritta a Filemone in corsivo intendiamo lepistola; con il nome Filemone senza corsivo intendiamo il personaggio storico. 2 Fabris, R., Lettera ai Filippesi, Lettera a Filemone, EDB, 2001, p.275. R. Fabris cita R. Morgenthaler (Statistik des Neutestamentlichen Wortschautzen, Zurigo, 1982, p.164) che registra le 335 parole in greco. Quanto a lunghezza lepistola a Giuda ha 457 parole, 2 Giovanni ha 245 parole e 3 Giovanni 219. 3 Genre, G., Filemone: un biglietto di accompagnamento, in Protestantesimo n 57/4, 2002, p.267. 4 Lehmann, R., Lettera a Filemone, in Dizionario Enciclopedico della Bibbia, Borla Citt Nuova, Roma, 1995, p.558. 5 Vanni, U., Filemone: un caso una lezione, in Parola Spirito e Vita n 23 genn.-giu. 1991/1, p.225. 6 Ibidem. 7 Filologo e storico della religione francese (Trguier 1823 - Parigi 1892). 8 Cit. da Cipriani, S., Le lettere di Paolo, Edizioni Pro Civitate Cristiana, Assisi, 1962, p.581. 9 Idem, p.585. 10 Maggioni, B., Manzi, F., Lettere di Paolo, Cittadella Editrice, Assisi, 2005, p.1431. 11 Lehmann, R., Lettera a Filemone, cit., p.558.

  • 2

    Una lettera nella quale, ancora pi di altre, esce fuori tutto il tatto, labilit e

    la finezza psicologica12 dellapostolo nel fare breccia nel cuore delle persone.

    Attraverso essa scopriamo come Paolo inviti ad accogliere i suggerimenti da lui

    proposti, senza imposizioni, ma con unopera di convincimento graduale che mira

    a far s che chi legge sia proprio lui a promuoverla, in piena consapevolezza13.

    Per G. Goguel questa la migliore delle lettere di Paolo, vero capolavoro di tatto

    e di cuore14. Forse perch riesce, pi di altre lettere, a farci toccare con mano la

    grande delicatezza danimo di Paolo, la sua umanit, il suo calore umano.

    Sentenzia S. Zedda: Non conosceremmo tutto Paolo se non avessimo questa

    letterina15. Dello stesso avviso anche K. Staab: ogni lettera, che abbia

    qualche valore, ci mostra il volto dellautore; ma, se non possedessimo la lettera a

    Filemone, non avremmo dellapostolo una conoscenza perfetta16.

    Unaltra peculiarit di questo scritto la sua struttura formale particolare,

    che la pone a met strada tra uno scritto pubblico o privato. E sia una lettera

    privata-personale, perch indirizzata a Filemone, sia pubblica-comunitaria, perch

    include come destinataria anche la chiesa. In essa un caso familiare diventa un

    caso di una chiesa intera. Da ci intuiamo che questa lettera pu dirci molte cose

    su come Paolo concepisse la vita comunitaria. Ed anche da questa prospettiva

    questo scritto eccelle dimostrandosi un capolavoro di diplomazia pastorale17.

    Lepistola a Filemone costituisce un preziosissimo documento storico che

    ci fa conoscere dal vivo una precisa posizione del cristianesimo delle origini circa il

    problema della schiavit18. Ci regala unaffascinante veduta su un angolo del

    mondo sociale del I sec., ma anche sui principi cristiani operanti in un particolare

    contesto allinterno della Chiesa primitiva19. Non si tratta di un documento che ci

    presenta queste tematiche attraverso una discussione teorica ma, e qui sta la sua

    eccezionalit, lo fa attraverso lesame di un caso pratico. Certo, qui il Paolo,

    12 Aurelio, T., Lettera a Filemone, in La Bi

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