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FISCO E TRIBUTI NELLEORGANIZZAZIONI DI

VOLONTARIATOAVIS

FORMAZIONEFEBBRAIO 2011

FRANCESCO MAGAROTTO

ATTIVITA DELLE ORGANIZZAZIONI DIVOLONTARIATO.

Le ATTIVITA' delle organizzazioni di volontariato si possonodividere in due grandi gruppi:

1 - ATTIVITA' non produttiva di reddito imponibile ai fini IRES(Imposta sul reddito Societ):

a. ATTIVITA' ISTITUZIONALE:"prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro

anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidariet ''b. ATTIVITA' COMMERCIALI E PRODUTTIVE MARGINALI:prevista dall'art.8, comma quarto della Legge 266/91 e poi elencate

dettagliatamente dal D.M. 25.05.1995. Deve essere documentatoil loro totale impiego per fini istituzionali dell'organizzazione divolontariato.

ATTIVITA DELLE ORGANIZZAZIONI DIVOLONTARIATO.

c. DIRETTAMENTE CONNESSE:le attivit che la ONLUS svolge nei settori dell'assistenzasanitaria, dell'istruzione, della formazione, dello sportdilettantistico, della promozione della cultura, della tutela deidiritti civili, dirette a persone non svantaggiate (se questaattivit e' svolta a favore di persone svantaggiate diventa"attivit istituzionale") le attivit accessorie per natura a quelleistituzionali, in quanto integrative delle stesse.Le attivit connesse non devono essere prevalenti rispetto aquelle istituzionali e, i relativi proventi non debbono superare il66% delle spese complessive e dovranno essere esposteseparatamente nel rendiconto annuale.

ATTIVITA DELLE ORGANIZZAZIONI DIVOLONTARIATO.

2 - ATTIVITA' COMMERCIALE

Per il fisco si ha attivit commerciale tutte le volte che unsoggetto, anche se non per scopo principale, effettua unaprestazione di servizio od una cessione di beni verso uncorrispettivo specifico che rappresenti il prezzo del contratto.

ATTIVITA DELLE ORGANIZZAZIONI DIVOLONTARIATO.

LE ATTIVITA COMMERCIALI MARGINALI

Fra le agevolazioni riservate alle organizzazioni di volontariato vi quella che considera non produttivi di reddito imponibile iproventi conseguiti da attivit commerciali e produttive marginali.Il D.L. 460/97 recita:

i proventi derivanti da attivit commerciali e produttivemarginali non costituiscono redditi imponibili ai fini dellIRPEGqualora sia documentato il loro totale impiego per finiistituzionali dellorganizzazione di volontariato. I criteri relativial concetto di marginalit di cui al periodo precedente sono fissatidal Ministero delle Finanze con proprio decreto di concerto con ilMinistero per gli Affari Sociali.

ATTIVITA DELLE ORGANIZZAZIONI DIVOLONTARIATO.

Tale decreto del 1995 si compone di un unico articolo: ART. 1

1. si considerano attivit commerciali e produttive marginali le seguentiattivit:

a.attivit di vendita occasionali o iniziative occasionali disolidariet svolte nel corso di cerimonie o ricorrenze o inconcomitanza a campagne di sensibilizzazione pubblica verso ifini istituzionali dellorganizzazione di volontariato;

b.attivit di vendita di beni acquisiti da terzi a titologratuito ai fini di sovvenzione, a condizione che la venditasia curata direttamente dallorganizzazione senza alcunintermediario;

ATTIVITA DELLE ORGANIZZAZIONI DIVOLONTARIATO.

c. cessione di beni prodotti dagli assistiti e dai volontarisempre ch la vendita dei prodotti sia curata direttamentedallorganizzazione senza alcun intermediario;

d. attivit di somministrazione di alimenti e bevande inoccasione di raduni, manifestazioni, celebrazioni e similia carattere occasionale;

e. attivit di prestazione di servizi rese in conformit allefinalit istituzionali, non riconducibili nellambitoapplicativo dellart. 111, comma 3, (presunzione dicommercialit) del TUIR n. 917/86, verso pagamento dicorrispettivi specifici che non eccedano del 50% i costi didiretta imputazione.

ATTIVITA DELLE ORGANIZZAZIONI DIVOLONTARIATO.

2. Le attivit devono essere svolte:

a. in funzione della realizzazione del fine istituzionaledellorganizzazione di volontariato iscritta nei registriregionali di cui allart. 6 della legge quadro;

b. senza impiego di mezzi organizzati professionalmenteper fini di concorrenzialit sul mercato, quali luso dipubblicit dei prodotti, di insegne elettriche, di localiattrezzati secondo gli usi dei corrispondenti esercizicommerciali, di marchi di distinzione dellimpresa.

3. Non rientrano, comunque, tra i proventi delle attivitcommerciali e produttive marginali quelle derivanti da

convenzioni.

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI CONTABILI

PER LA ATTIVITA COMPLESSIVAMENTE SVOLTA:

devono essere tenute le scritture contabili cronologiche esistematiche che esprimano con compiutezza ed analiticit leoperazioni poste in essere.

deve essere redatta, entro 4 mesi dalla chiusura dellesercizioannuale, una situazione patrimoniale, economica e finanziaria,distinguendo le attivit direttamente connesse da quelleistituzionali.

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI CONTABILI

SEMPLIFICAZIONI E FACILITAZIONI CONTABILI PER LEONLUS:

Le ONLUS che nellesercizio delle attivit istituzionali econnesse non abbiano conseguito in un anno proventi diammontare superiore a Euro 51.645,69 in luogo delle scritturecontabili previste per le ONLUS, potranno tenere per lannosuccessivo il solo rendiconto delle entrate e delle spesecomplessive, distinguendo fra attivit istituzionali edirettamente connesse.

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI CONTABILI

SEMPLIFICAZIONI E FACILITAZIONI CONTABILI PER LEONLUS:

Le ONLUS devono comunque avere una contabilit che consentadi pervenire alla stesura del rendiconto. E' cos sufficiente latenuta di un libro cassa e/o libro banca regolarmente ecronologicamente tenuto con una specifica delle entrate e delleuscite, con allegate tutte le regolari pezze giustificative. Nonvi e' obbligo di vidimazione di tali libri.

Se una associazione ONLUS iscritta o di diritto (quale lAVIS)non esplica alcuna attivit commerciale abituale, non e'necessaria la partita IVA ma il solo codice fiscale.

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI CONTABILI

Riassumendo le nostre associazioni, in assenza di personale oprestazioni ricevute da professionisti con ritenuta dacconto, nonsono tenute, di norma, alla compilazione e presentazione delModello Unico o 770 di altri stampati riassuntivi di redditoma solamente alla redazione di un bilancio tradizionale(rendicontazione) annuale, entro 4 mesi dalla chiusuradellesercizio, che evidenzi la situazione patrimoniale, economicae finanziaria dellente, pertanto un rendiconto delle entrate edelle uscite, la compilazione di un elenco dei beni in caricoallassociazione ed un elenco di debiti e crediti maturati alla finedellesercizio. Quando possibile, in considerazione dellentitdelle entrate, sar preferibile una contabilit pi completa chepermetta la redazione annuale di una Situazione Patrimoniale edi un Rendiconto Economico.

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI CONTABILI

Lo statuto prevede la redazione di un bilancio preventivo chesar approvato dal Consiglio entro il 31 dicembre di ogni anno eratificato in Assemblea ed inoltre che il collegio dei revisori deiconti, dopo la verifica del bilancio consuntivo predisposto dalconsiglio, debba sottoscrivere unapposita relazione diaccompagnamento al bilancio stesso, da leggersi in sede diassemblea.

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI CONTABILI

TENUTA E CONSERVAZIONE DELLE SCRITTURE CONTABILIPER UNA ONLUS

Le attivit svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali nonsono considerate commerciali ai fini delle imposte sui redditimentre, ai fini IVA, le operazioni effettuate non si consideranocessione di beni n prestazioni di servizi venendo cos meno gliobblighi di fatturazione e certificazione dei corrispettivi.

Gli obblighi contabili per le attivit istituzionali possono esseresoddisfatti mediante la tenuta e conservazione del rendicontoeconomico finanziario delle entrate e delle spese nel qualeriportare, distintamente per attivit istituzionali e per le attivitcommerciali marginali, le poste afferenti le entrate e le spese.

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI CONTABILI

TENUTA E CONSERVAZIONE DELLE SCRITTURE CONTABILIPER UNA ONLUS

Si ricorda che oltre alla trasparenza verso i soci, occorre anchedocumentare negli anni, lutilizzo ai fini istituzionali dei contributied oblazioni per i quali il contribuente ha effettuato detrazionifiscali in sede di dichiarazione dei redditi.

Riassumendo la conservazione dei documenti relativi allagestione delle sedi AVIS deve risultare ed essere accessibileper ogni eventuale controllo da parte di terzi autorizzati, peril periodo di 10 anni.

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI CONTABILI

SOSTITUTI DIMPOSTA ED IRAP

Anche gli enti non commerciali e le ONLUS sono considerati,sostituti dimposta.Da ci consegue lobbligo di effettuare le ritenute alla fontee/o dacconto sui redditi da lavoro dipendente, di lavoroautonomo, di collaborazione coordinata a progetto edoccasionale.

In presenza di personale dipendente lassociazione dovrintegrare i libri contabili con i seguenti, vidimati e bollati primadelluso, ai fini previdenziali,:

o il libro matricolao il libro pagao il libro infortuni.

OBBLIGHI ED ADEMPIMENTI CONTABILI

SOSTITUTI DIMPOSTA ED IRAP

Alla fine dellesercizio obbligatoria,se vi sono state ritenutedacconto operate, la redazione del modello 770, da presentareper via telematica (con il supporto di uno studio abilitato).

LIRAP, prevista dallart.3, co,143, L. 662/1996, unimposta sulvalore aggiunto prodotto che colpisce la ricchezza allo stadio dellasua produzione e non quello della sua percezione (come le impostesui redditi) n a quello del suo consumo (come lIVA). Laliquotabase , al momento, del 4.25%.

OBBLIGHI ED ADEMPIMENT