fanciulli soldati

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Riassunto libro

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Fanciulli soldatiINTRODUZIONE:

Nel 1977 la soglia minima per lingresso nellesercito fu fissata in 15 anni secondo un protocollo aggiunto alla Convenzione di Ginevra del 1949. Tale et fu confermata nel 1989 nella Convenzione sui diritti dei fanciulli delle Nazioni Unite. Lassemblea generale dellONU nel 1993 ordin uninchiesta sullargomento affidandola a Graa Machel, la quale redasse un importante documento diffuso dal segretario generale dellONU il 26 agosto 1996. Il 21 gennaio 2000, dopo sei anni di negoziati, i governi di numerosi stati hanno firmato un protocollo sui fanciulli soldati, nel quale si stabilisce che let minima per larruolamento sia di 18 anni. Il 12 febbraio 2002 stato siglato un nuovo trattato internazionale che proibisce di impiegare minorenni in campo di battaglia. Solo in anni recenti il tema stato affrontato, quasi soltanto per in riferimento al Novecento e con particolare attenzione al nazismo. Il milite fanciullo ha invece avuto una lunga storia e la militarizzazione precoce non poneva problemi etici, ci che determinava il maggiore op minore impiego del fanciullo non era let, ma la forza fisica.

CAPITOLO UNO LA MILITARIZZAZIONE DEI TROVATELLI IN ANTICO REGIME

Nella seconda met del Settecento il fenomeno dellesposizione dei bambini nei paesi latini assunse dimensioni massicce. Le cause di questincremento possono essere riconducibili alle carestie, guerre, alle esigenze lavorative delle madri , alla possibilit di avvalersi della ruota, allatteggiamento delle societ verso le madri nubili. Si creano due situazioni diverse: se lesposizione costituiva spesso un mezzo per nascondere la nascita dei figli illegittimi, altres dimostrato che tra sette e ottocento in Italia e in talune citt come Milano, aument enormemente il numero delle famiglie legittime che si avvalevano anchesse del torno, con lidea di riprendersi il figlio dopo uno o due anni, terminato lallattamento che la madre naturale non poteva garantire.

La sorte dei bambini rimaneva sconosciuta: laltissima mortalit di questi bambini , in particolare nel primo anno di vita, spinse a cercare dei rimedi come le raccomandazioni ai parroci circa le modalit di abbandono.

La sopravvivenza dei bambini abbandonati diventava importante per tre ragioni:

1. DEMOGRAFICO-ECONOMICO: la loro morte avrebbe privato il paese di braccia. Nel 1765 labate Nicolas Baudeau chiese che tutti i trovatelli fossero affidati a famiglie contadine per essere avviati ai lavori dei campi. Ma si propose che gli orfani e i trovatelli collocati in campagna sostituissero nel servizio militare i figli della famiglia che li allevava, il che fu accordato da Luigi XV nel 1761. La benevolenza del re era volta alle famiglie contadine, non ai trovatelli la cui esistenza era definita come un mero surrogato di quella di altri uomini, al posto dei quali andavano a morire.

2. SCIENTIFICO MEDICA: i loro piccoli corpi furono oggetto di esperimenti e di osservazione scientifica nella seconda met del Settecento. La possibilit di sperimentare diversi regimi alimentari e igienici, di osservare continuamente questi bimbi e di praticare autopsie per studiare le patologie comport il tragico sacrificio di centinaia di piccoli. A questo prezzo nacque una pediatria distinta dalla medicina degli adulti (nel 1802 a Parigi si fond il primo ospedale pediatrico).

3. UTILIT VERSO LA SOCIET: lobiettivo era quello di impedire che orfani e trovatelli divenissero delinquenti facendo acquisire ai fanciulli i modelli comportamentali che avrebbero consentito la loro integrazione sociale. Questo processo, particolarmente forte nel 700, si realizzava con una pedagogia che rifuggiva la punizione fisica in favore di un processo di interiorizzazione di norme morali e di autocontrollo. Nella celebre analisi del Beccaria non era la crudelt delle pene, bens la loro infallibilit ed esemplarit che potevano porre un freno alla delinquenza. Con lapprendimento di un mestiere e con lacquisizione dellhabitus morale di buon cristiano e di docile suddito, il bambino abbandonato sarebbe diventato utile alla societ.

La categoria di utile implicava lidea di servizio nei confronti della societ e dello Stato, al quale il fanciullo era debitore della sua sopravvivenza. Per le femmine il debito di pagava divenendo buone madri, brave serve o impiegandosi nel luogo pio che le aveva accolte. I maschi dovevano lavorare la terra, divenire artigiani o impiegarsi nella milizia, nella marina o nelle colonie. In Francia, lidea di un impiego militare era gi comparsa nelleditto reale del maggio 1670 con il quale Luigi XIV, per impulso di S.Vincenzo dePaoli aveva fondato lospedale dei bambini trovatelli. In questo editto il sovrano considerava la sopravvivenza dei bambini abbandonati vantaggiosa sia per farli diventare soldati sia coloni. Limperatore non vedeva, diversamente da S.Vincenzo, i bambini abbandonati come Figli di Dio, nuovi santi innocenti, ma soggetti da utilizzare per la sua politica di potenza. In un progetto di ordinanza del 1717 si diedero due motivazioni in ordine alla scelta di fare dei bambini abbandonati dei coloni:

1. I loro corpi piccoli e plasmabili si sarebbero adattati meglio al clima.

2. Privi di famiglia, questi ragazzi, avrebbero facilmente considerato il nuovo paese come la loro patria.

Nel 1720 fu emanata lordinanza che prescriveva che i mendicanti e i vagabondi pi giovani fossero arrestati e imbarcati per le colonie di America. Questi provvedimenti di reclutamento coatto e di dirottamento verso le colonie assimilavano gli esposti a vagabondi, mendicanti, delinquenti, prostitute. Chamousset, pensatore, rifletteva un duplice intento: mirava non solo ad allontanare questi bambini, ma nel contempo, voleva offrire loro una possibilit di riscatto e di integrazione in un paese nuovo.

Nel 1749 un opuscolo sugger di avviare alle armi i trovatelli: per Chomousset era possibile educare i bambini senza famiglia che non conoscevano la tenerezza dellamore parentale, ad essere indifferenti verso la morte. In tal modo, si sarebbero destinati gli esposti alla marina, allesercito, alle colonie. Le idee di Chamousset erano condivise da altri. Nel 1764 Merlet propose di fondare un istituto nel quale i bambini abbandonati di robusta costituzione avrebbero ricevuto uneducazione militare. Listruzione sarebbe stata limitata a leggere, scrivere, far di conto e praticare esercizi militari. Lobiettivo pedagogico era la formazione di soldati modello, mediante lapprendimento del valore del silenzio, dellobbedienza, della subordinazione.

I processi di modernizzazione dello Stato dancien regime conducevano a un progressivo distacco dalle fondamenta religiose che sorreggevano lapparato di potere. In questo senso non stupisce che il bimbo esposto non fosse pi immagine della sofferenza di Cristo, ma costituisse un oggetto da manipolare.

Nella seconda met del 700 si verific lo spostamento concettuale dalla carit cristiana alla beneficenza intesa come atto sociale. In tale concezione primo dovere della societ e dello Stato era quello di garantire la sopravvivenza dei bisognosi, adulti e bambini. Nella seconda met del 700 nacquero cos diverse iniziative volte a migliorare le sorti dellinfanzia abbandonata: si cerc di provvedere meglio allo loro alimentazione e alla loro salute, ci si preoccup di dar loro unistruzione minimale. Tra la fine del 700 e linizio dell 800 fiorirono in tutta Europa iniziative a favore dellinfanzia derelitta secondo una prospettiva connotata dallattenzione e dal rispetto verso il bambino. Questi fenomeni pedagogici erano spesso animati da una forte tensione religiosa nel tentativo di ricreare, allinterno dellIstituto scolastico e assistenziale, unatmosfera affettiva famigliare. Un indirizzo molto distante dalle proposte di militarizzazione dellinfanzia abbandonata.

CAPITOLO DUE LA MILITARIZZAZIONE DEI FIGLI DEI SOLDATI NELLEUROPA CENTRO-SETTENTRIONALE

Linfanzia abbandonata non comprendeva solo gli esposti, ma pure gli orfani e i bambini che i genitori non erano in grado di accudire ed educare. I figli dei militari rientravano sovente in questultima categoria. Se in Francia e negli Stati cattolici latini, dotati di brefotrofi, alto era il numero degli esposti, nei paesi protestanti molti bambini abbandonati erano orfani o figli di truppa. Non a caso, gli orfanotrofi militari sorsero ed ebbero grande sviluppo nellEuropa centrale, per iniziativa di sovrani illuminati come Federico II e Maria Teresa. Gli orfanotrofi militari sorti in Prussia, diffusi in Germania, nellImpero asburgico, in Russia, avevano forti caratteristiche reclusive, che gradualmente si stemperarono sia nello stesso impero, in Toscana e infine in Francia, grazie alla diffusione della cultura illuministica. Nel corso del XVII e del XVIII secolo si afferm il principio dellesercito permanente quale colonna portante. Questo passaggio, strettamente collegato alla rivoluzione militare fu accelerato in Francia dal Re Sole (Luigi XIV). Nel 1710 Luigi XIV poteva contare su di unarmata di 360.000 soldati. Gli altri paesi europei seguirono presto lesempio. Restava per il problema del reclutamento di questi soldati: tra i soldati si trovavano esposti, ragazzi abbandonati e molti orfani: tutti giovani che evidentemente non riuscivano a procurarsi un sostentamento nella vita civile. La ferma era lunghissima: poteva arrivare fino a 30 anni.

Il fatto che i soldati provenissero dai ceti pi umili e che il loro arruolamento fosse imposto o dalle autorit o dalla miseria, che li attanagliava nella vita civile, rendeva spinoso il problema della disciplina che divenne particolarmente dura. La durezza della disciplina fu portata al parossismo nellesercito prussiano di Federico Guglielmo I e di suo figlio Federico II : le percosse e le punizioni corporali, di vario tipo, incluse lamputazione del naso e delle orecchie. La ferrea disciplina

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