adattamenti fibre muscolari

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  • ADATTAMENTI FIBRE MUSCOLARIM.Marella

  • Irrorazione

    Fibra a riposoIn attivit5 mml. Ogni 100 g 4 litri minuto

    02 +70 volte =100ml ogni 100g. tessutoDi conseguenza anche lestrazione dellossigeno aumenta, passandodal 25% di O2 a riposo all 80% di ossigeno estratto durante un esercizio massimale .(O.Hnninen, A. Mustafa 1998)

  • Abbreviazioni: FT, fast twich (rapide); FG, fast glycolitic (elevata attivit glicolitica); FOG, fast, oxidative, gliycolitic (rapide, ossidative, glicolitiche).SO, slow, oxidative (lente, ossidative); FF, fast, fatiguable (veloci, che si affaticano rapidamente); FR, fast resistant (veloci, resistenti); S slow (lente).

    Kraus,W.E.:Skeletal musclealaptationto chronic low-frequency motorneruestimulation. Exerc. Sport Sci Rev 22-313 1994

  • FibreL Le fibre di tipo I (lente) hanno come caratteristica: Una minor concentrazione di miosin-ATPasi; Una bassa soglia di eccitazione che permette contrazioni relativamente deboli ma prolungate nel tempo; Una maggior attivit degli enzimi del ciclo dellacido citrico, e una minor attivit degli enzimi glicolitici (Keul 1969); La fibra nervosa ridotta; La velocit di conduzione assonale del segnale risulta bassa, 30Hz modulati in modo continuo; Le fibre lente utilizzano la via aerobica (ossidativa) alla quale contribuiscono:- la rete capillare- un elevato contenuto di mioglobina- una grande quantit di mitocondri- una elevata attivit di enzimi ossidativiP Per queste fibre stata anche proposta la sigla SO (Slow Oxidative).

  • Fibre

    fiLe fibre di tipo II (rapide) hanno come caratteristica: una elevata velocit di trasmissione del potenziale dazione; Una elevata soglia di eccitazione, sono glicolitiche; Una elevata concentrazione di miosin-ATPasi;

    La possibilit di aumentare rapidamente la concentrazione citoplasmatica del calcio in seguito alleccitazione (possiedono un reticolo sarcoplasmatico molto sviluppato);

    Unelevata velocit di aggancio e sgancio dei ponti della miosina;

    Possiedono unelevata capacit anaerobica e utilizzano il metabolismo gli colitico: per questo hanno una elevata attivit degli enzimi glicolitici, presentano un elevato contenuto di glicogeno, pochi capillari e poca mioglobina e piccoli mitocondri;

  • Fibrele Fibre di tipo II si distinguono in: IIa (ossidative glicolitiche) con caratteristiche di transizione, e cio con elevata velocit di contrazione e discreta capacit sia aerobica (elevata concentrazione dellenzima succinico deidrogenasi) sia anaerobica (elevata concentrazione dellenzima fosfocreatin-chinasi). Alcuni indicano queste fibre con la sigla FOG (Fast Oxidative-Glycolytic).

    IIb, puramente glicolitiche, e per loro si utilizza la sigla FG (Fast- Glycolytic);

    Esiste anche un tipo IIc, descritto nel corso dei processi di reinnervazione che coinvolgono modificazioni delle caratteristiche morfologiche e funzionali (Komi e Karlsson 78)[1] [1] Komi, P.V., and Karisson, J.: Skeletal muscle fiber types, enzyme activities and physical performance in young males and females. Acta Physiol. Scand., 103:210, 1978.

  • Differenze nella velocit di accorciamento delle fibre (vo)Nelluomo, i valori di Vo ottenuti sperimentalmente suggeriscono lesistenza di una differenza di circa 10 volte tra la massima velocit di accorciamento delle fibre lente tipo 1 e le fibre veloci tipo 2X (0.26 l/s tipo 1; 2.42 l/s tipo 2X, 12 C) (Bottinelli et al., 1996) con valori intermedi per le fibre pure 2A e le fibre miste 1-2A e 2A-2X (rispetto ai corrispondenti valori delle fibre pure) (Larsson & Moss, 1993; Bottinelli et al., 1996b).

  • Differenza tra sessiAllinterno delle fibre rapide in uno studio condotto su 45 maschi e 70 femmine di 16 anni, le fibre di tipo A sono pari al 30-35% quelle di tipo B 12-15%. (Heiss H. W., Barmeyer I., Wink et al 1975)

  • Distribuzione delle fibre

  • Controllo neuromuscolareLe Unit Motorie, intese come complesso funzionale costituito da un motoneurone spinale alfa e dalle fibre muscolari che innerva.(Nemete 85) Le diversit tra le unit neuromotorie non riguardano solo la tipologia delle fibre muscolari. Infatti, nel caso di unit costituite da fibre di tipo rapido, i motoneuroni alfa spina quindi anche i relativi assoni sono di calibro maggiore spetto a unit composte da fibre di tipo lento. Modificato da Lieber, R. L.: Skektal Muscle Structure and Functm: Implicationsfor Rehabilitation and Sports Medicine. Baltimore, Williams &1992

  • Fibre muscolari e allenamentoIn media, maschi e femmine adulti e in et adolescente possiedono il 45-55 di fibre di tipo lento nei muscoli delle gambe e delle braccia (Bell R.D., 80, Dudiey, G.A., 83). Bell R.D., et all.: Muscle fiber types and morphometric analysis of skeletal' muscle m six-year-old children. Med. Sci. Sport, 12:28, 1980.

    Dudiey, G.A., et al.: Muscle fber composition and blood ammoma leveis after intense exercise in humans. J. Appi. Physiol., 54:582, 1983.

    Le fibre rapide, si distribuiscono equamente tra tipo IIa e tipo IIb. Non esistono differenze legate al sesso, ma grandi differenze interindividuali. La composizione relativamente simile in tutti i grossi gruppi muscolari.

  • Fibre e disciplina sportivaS metri 100 200 M femmine 800 1500 Maschi 800 3000 D sci di fondo J salti in atletica leggera L lanci in atletica leggera (Saltin et altri 1976)

  • Fibre e velocit A DESTRA Come possiamo notare nella tabella nella corsa veloce metri 30, esiste una correlazione diretta tra quantit di fibre rapide ( r = 0.73) e la velocit . A SINISTRA la correlazione inversa nelle distanze di 200 metri, cio con laumentare delle fibre veloci abbiamo una diminuzione nella prestazione

  • Dimensioni delle fbre e allenamentoGli atleti di resistenza hanno fibre lente di calibro sostanzialmente normale (Edstrom, L.,).I sollevatori di pesi e altri atleti coinvolti in specialit di potenza hanno fibre muscolari, in particolare quelle rapide, di calibro elevato (Tesch, PA 82- Thorstensson, A 76) >almeno del 45% rispetto a un soggetto sedentario o atleta di resistenza di et simile (18). Questa diversit dipende dall'effetto specifico che deriva dall'allenamento di forza che induce un aumento della componente contrattile, oltre che del contenuto intracellulare di glicogeno (MacDougall, J.D 77e 79). Edstrom, L., and Ekblom, B.: Differences in sizes of red and white muscle fbers in vastus lateralis of musculus quadriceps ofnormal individuais and athletes: relation to physical performance. Scand. J. Clin. Lab.Invest., 30:175, W2.

    Tesch, PA., and Larsson, L.: Muscle hypertrophy in body builders. Eur.]. Appl. Physiol., 49:301, 1982

    Thorstensson, A.: Muscle strength, fiber types and enzyme activities in man. Acta Physiol. Scand. 443(Suppl.):l, 1976

    MacDougall, J.D., et al.: Biochemical adaptation of human skeletal muscle to heavy resistance training and immobilization. J. Appl. Phijsiol., 43:700, 1977.

    MacDougall, J.D., et al.: Mitochondrial volume density in human skeletal muscle following heavy resistance training. Med. Sci. Sports, 11:164,1979.

  • Fibre muscolari e allenamentoSe lobiettivo quello di creare atleti che abbiano: Impegni esclusivamente esplosivi, grande impegno esplosivo, recuperi adeguati (lorganismo si adatta alla risintesi di ATP per via anaerobica mediata dal creatinfosfochinasi; tempi di lavoro brevissimi, tempi di recupero molto lunghi-a secondo del livello di adattamento dellatleta-). Questa metodica di allenamento non migliorer ladattamento dellossidazione anaerobica dei carboidrati n la risintesi dellATP per via aerobica. Il principio della morfofunzionalit significa creare adattamenti a secondo dellallenamento, tre tipologie di atleti diversi:a con caratteristiche di forza adatti a impegni esplosivib con caratteristiche di forza capaci di produrre sforzi di media durata ad alta intensitc con caratteristiche di forza capaci di produrre sforzi di moderata intensit ma di lunga durata.

  • Fibre muscolari e allenamentoLallenamento, infatti, determina, per azione dei metaboliti, quali proteine verranno utilizzate, e il carico globale dellallenamento determina le variazioni ormonali.La sintesi proteica dadattamento si realizza durante il periodo di recupero, anche se le diversit di efficacia si spiegano con la sensibilit dellapparato genetico.

  • Allenamento e fibreLattivit fisica riveste un ruolo principe nelle modificazioni strutturali dei muscoli scheletrici;

    ruolo cruciale svolto dai motoneuroni alfa la cui modalit di scarica determina il tipo di modificazioni che si producono.

    I vari adattamenti possono interessare lapparato miofibrillare, il reticolo sarcoplasmatico, le proteine coinvolte nella regolazione dellaconcentrazione del calcio intracellulare, sistemi enzimatico-mitocondriali coinvolti nel metabolismo energetico incremento del pool dei substrati energetici

  • Fibre muscolari e allenamentoViru (1981) e Jakowlew (1983) [

  • Fibre muscolari e allenamento Esercizi di forza portano alla sintesi delle proteine delle miofibrille;Esercizi di massima intensit e di breve durata portano alla sintesi del reticolo sarcoplasmatico;

    Esercizi sub-massimali che prevedono la copertura incompleta del debito dossigeno portano allaccumulo di metabolici non completamente ossidati, alla diminuzione del PH, alla sintesi degli enzimi che catalizzano la glicolisi e delle proteine caratterizzate da un elevata capacit tampone;

    Esercizi di lunga durata portano alla sintesi delle proteine mitocondriali.

  • Protagonisti della forzaSistema muscolo-scheletrico Sistema nervosoPer i meccanismi molecolari della contrazi

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